AI, Meta lancia Muse Spark: così Mark Zuckerberg prova a recuperare terreno dopo il flop metaverso
AI, Meta lancia Muse Spark: così Mark Zuckerberg prova a recuperare terreno dopo il flop metaverso
Muse Spark è il primo prodotto del Superintelligence Lab, la maxi divisione AI creata da Zuckerberg mettendo insieme i migliori talenti del settore (con stipendi stellari)

di Sara Bichicchi 09/04/2026 11:49

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Si chiama Muse Spark il primo prodotto della maxi divisione AI di Meta, Superintelligence Lab. Il sistema - per ora disponibile tramite Meta AI - è descritto dalla società di Mark Zuckerberg come il primo passo verso la «personal superintelligence», ovvero un assistente multimodale capace di comprendere contesto, contenuti e bisogni degli utenti.

Con il nuovo modello Meta tenta di consolidare la sua posizione della corsa all’AI, per la quale ha già speso decine di miliardi di dollari. Nel 2026 sono previsti ulteriori investimenti fino a 135 miliardi.  

Cosa fa Muse Spark

Muse Spark - spiega Meta - è programmato per attività che spaziano dalla ricerca di informazioni alla pianificazione, fino alla generazione di contenuti digitali. Il sistema può utilizzare post, immagini e contributi delle community per creare risposte contestualizzate, ad esempio suggerendo prodotti, luoghi o soluzioni sulla base delle interazioni degli utenti.

In più, il sistema «è in grado di gestire le domande sulla salute con risposte più dettagliate», aggiunge la società descrivendo il modello. Negli Stati Uniti Meta AI includerà infine una nuova modalità di shopping

Il modello sarà progressivamente introdotto anche su WhatsApp, Instagram, Facebook, Messenger e sugli AI glasses di Meta, sempre a partire dal mercato americano.

La strategia di Meta

Negli mesi passati Meta ha rafforzato investimenti, infrastrutture e competenze nel campo dell’AI per non perdere terreno rispetto a competitor come Microsoft (socio di OpenAI) e Google, che gli analisti danno per favoriti nel settore. Il modello AI open source di Meta (Llama) finora è infatti rimasto dietro a ChatGpt e Gemini, che si contendono la leadership.

Nel 2025 Zuckerberg ha quindi creato il Superintelligence Lab, affidandolo ad alcune delle menti più brillanti del comparto. Il ceo di Meta ha cercato di strappare talenti ai concorrenti con stipendi da capogiro. Al timone dell’unità ci sono Alexandr Wang, fondatore di Scale AI, e Nat Friedman, ex amministratore delegato di Github. 

Dal metaverso all’AI

Per l’AI del resto Zuckerberg non ha badato a spese. Nel 2025 gli investimenti sono arrivati a 65 miliardi di dollari e nel 2026 l’asticella è fissata tra 115 e 135 miliardi. In parallelo Meta ha ridimensionato drasticamente team e budget dedicati al metaverso, dopo che questo progetto ha bruciato decine di miliardi negli anni passati. (riproduzione riservata)