Meta intende licenziare il 10% della sua forza lavoro, circa 8.000 dipendenti, mentre continua ad aumentare gli investimenti nell'intelligenza artificiale generativa.
I licenziamenti, secondo quanto riportato da Cnbc, inizieranno il 20 maggio. Il colosso tech guidato da Mark Zuckerberg ha inoltre annullato i piani di assunzione per 6.000 posizioni aperte.
Quest'ultima ondata di tagli al personale di Meta segue diverse riduzioni di organico di minore entità, che il gruppo ha dichiarato essere necessarie per migliorare l'efficienza e concentrare gli sforzi sull'AI, settore in cui è rimasta indietro rispetto a OpenAI, Google e Anthropic.
A gennaio Meta aveva licenziato il 10% dei dipendenti che lavoravano a progetti relativi al metaverso. Circa 1.000 persone dell'unità Reality Labs dell'azienda sono state licenziate in quell'occasione.
Un'altra ondata di licenziamenti è iniziata a marzo e ha interessato centinaia di dipendenti di diverse unità, tra cui Facebook, Reality Labs, operazioni globali e vendite.
I tagli al personale stanno aumentando in tutto il settore tecnologico. Per esempio Microsoft ha confermato che offrirà incentivi all'esodo volontario ad alcuni dipendenti statunitensi, una novità per il colosso del software. Circa il 7% dei dipendenti statunitensi ne ha diritto.
A gennaio Amazon ha annunciato l'intenzione di eliminare circa 16.000 posti di lavoro, segnando il secondo ciclo di licenziamenti di massa dall’ottobre 2025.