Meta in tilt, Facebook e Instagram down: segnalazioni da tutto il mondo
Meta in tilt, Facebook e Instagram down: segnalazioni da tutto il mondo
Problemi di accesso alle piattaforme del gruppo che risultano irraggiungibili per molti utenti sia da desktop sia da app. Al momento nessuna comunicazione ufficiale sulle cause del disservizio

di di Giusy Iorlano  12/06/2026 17:40

Ftse Mib
51.497,21 17.40.00

+1,97%

Dax 30
24.635,30 18.00.00

+1,76%

Dow Jones
51.203,33 20.16.51

+0,70%

Nasdaq
25.899,65 20.11.57

+0,35%

Euro/Dollaro
1,1574 19.56.39

+0,00%

Spread
72,84 17.29.49

-3,89

Facebook e Instagram sono andati in tilt nel pomeriggio di venerdì 12 giugno, lasciando milioni di utenti senza accesso ai servizi del gruppo Meta. I problemi riguardano sia le versioni desktop sia le applicazioni mobili, con numerose segnalazioni provenienti da diversi Paesi.

In molti casi le piattaforme si aprono solo parzialmente oppure restituiscono il messaggio di errore «404 - Pagina non trovata», impedendo la navigazione e l’utilizzo delle principali funzionalità.

Boom di segnalazioni online

Le prime difficoltà sono state registrate poco dopo l’inizio del pomeriggio. Su X migliaia di utenti hanno segnalato malfunzionamenti e impossibilità di effettuare l’accesso ai propri account.

Anche i dati raccolti dai siti specializzati nel monitoraggio dei servizi online mostrano un’impennata delle segnalazioni. Per Facebook il picco sarebbe stato raggiunto intorno alle 15.30, mentre la pagina dedicata a Instagram ha iniziato a restituire a sua volta un errore 404.

Coinvolto anche WhatsApp

Oltre ai due social network, alcuni utenti hanno riferito problemi intermittenti anche su WhatsApp, sebbene il disservizio sembri meno esteso rispetto a quello registrato su Facebook e Instagram.

Nessuna spiegazione ufficiale

Al momento Meta non ha diffuso comunicazioni ufficiali sulle cause del blackout né sui tempi necessari per il ripristino della piena operatività dei servizi.

Le anomalie hanno interessato anche gli strumenti utilizzati dagli utenti per verificare lo stato delle piattaforme: alcune sezioni dei portali di monitoraggio risultano infatti temporaneamente non accessibili, probabilmente a causa dell’elevato numero di accessi registrati contemporaneamente. (riproduzione riservata)