«Appena tre settimane fa, nel Consiglio Europeo, abbiamo assicurato ai nostri partner del Mercosur che presto ci saremmo incontrati e avremmo fatto la storia. Da allora abbiamo lavorato intensamente con gli Stati membri e con le parti interessate per raggiungere questo obiettivo. Oggi raccogliamo i frutti». La presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, festeggia la firma dell’accordo tra Ue e Mercosur, il più grande mai concluso dall’Europa perché creerà un mercato da 700 milioni di consumatori.
Il 9 gennaio la maggioranza dei governi, attraverso gli ambasciatori riuniti nel Coreper, ha approvato l’intesa di libero scambio con Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay grazie al voto decisivo dell’Italia. Roma si è convinta dopo una serie di rassicurazioni sui finanziamenti per gli agricoltori, che saranno rafforzati. Concessione a cui si sono aggiunte apposite misure per la protezione dei contadini europei in caso di aumento eccessivo dell’import di prodotti sudamericani.
«Abbiamo ascoltato le preoccupazioni dei nostri agricoltori e abbiamo agito di conseguenza», dichiara von der Leyen. «L’accordo include solide clausole di salvaguardia per tutelarli. Allo stesso tempo rafforzeremo i controlli perché le regole devono essere rispettate anche dagli importatori».
L’ok al Mercosur era già previsto a dicembre ma è slittato per colpa dei dubbi di Italia e Francia che con Irlanda, Polonia, Ungheria e Austria hanno formato una minoranza di blocco. Solo Roma alla fine ha cambiato idea (il Belgio si è astenuto). I sei governi avevano fatto proprie le preoccupazioni degli agricoltori, che anche il 9 gennaio hanno manifestato e a Milano hanno bloccato le strade con i trattori. I contadini non sono soddisfatti dalla concessioni di Bruxelles e temono che il prossimo bilancio pluriennale (2028-34) dell’Ue depotenzierà la Politica Agricola Comune (Pac).
Soddisfatti invece gli industriali, che potranno vendere macchinari, auto, farmaci e prodotti chimici in Sud America senza sottostare ai pesanti dazi finora esistenti. «Oggi 60 mila aziende europee esportano verso il Mercosur. La metà sono pmi che beneficeranno di tariffe più basse - risparmiando circa 4 miliardi l’anno - e di procedure doganali più semplici», ricorda von der Leyen.
«Si tratta di un accordo vantaggioso per entrambe le parti. Essendo l’Ue già uno dei principali partner del Mercosur, si apriranno nuove opportunità commerciali e saranno favoriti gli investimenti europei nei settori strategici. Le nostre esportazioni dovrebbero aumentare di quasi 50 miliardi entro il 2040, mentre quelle del Mercosur cresceranno fino a 9 miliardi. Inoltre l’accordo garantirà all’Europa un migliore accesso alle materie prime critiche».
Il via libera degli Stati membri, insomma, permette alla presidente della Commissione di diversificare ancora le relazioni commerciali dell’Unione, strategia accelerata dopo i dazi imposti da Donald Trump. Incassato l’ok dei governi, von der Leyen volerà in Paraguay - presidente di turno del Mercosur - per firmare l’intesa il 17 gennaio, ma per l’entrata in vigore servirà anche la ratifica del Parlamento Europeo con un voto a maggioranza semplice.
«Appena iniziato il 2026 l’Europa invia un segnale forte: siamo seri sulle nostre priorità. Nel nostro impegno per la competitività europea, la crescita e le nuove opportunità per imprese e cittadini. Nella diversificazione dei nostri scambi commerciali e nella riduzione delle dipendenze strategiche», commenta von der Leyen. «In un mondo sempre più ostile e improntato allo scambio transazionale, riaffermiamo con chiarezza il nostro impegno a rafforzare le partnership internazionali». (riproduzione riservata)