Mercedes frena ancora: -8% le vendite auto nel secondo trimestre. La Cina pesa con un crollo del 30%
Mercedes frena ancora: -8% le vendite auto nel secondo trimestre. La Cina pesa con un crollo del 30%
Le immatricolazioni crescono in Europa (+4%) e negli Usa (+10%), mentre le vendite di elettriche balzano del 50%. Ma la guerra dei prezzi in Cina penalizza il costruttore tedesco

di Andrea Boeris 08/07/2026 11:30

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La crisi del mercato cinese continua a mettere sotto pressione i costruttori tedeschi. Nel secondo trimestre del Mercedes ha consegnato nel mondo 417.800 auto, in calo dell’8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, frenata soprattutto dal crollo delle vendite in Cina, dove le consegne sono diminuite del 30% in un contesto di concorrenza sempre più aggressiva da parte dei marchi locali.

Il dato conferma le difficoltà che stanno attraversando le case automobilistiche premium tedesche nel primo mercato mondiale dell’auto. Mercedes attribuisce il calo all’«intensificarsi della concorrenza», al peggioramento del contesto macroeconomico e alla fase di lancio della nuova gamma di modelli.

Europa e Stati Uniti sostengono le vendite

Al di fuori della Cina, il gruppo continua invece a mostrare segnali di tenuta. Le vendite globali di auto Mercedes sono aumentate del 2% nei mercati extra-Cina, grazie soprattutto all’Europa, dove le consegne sono cresciute del 4% a 166.400 vetture, e al Nord America, in progresso del 13%, con gli Stati Uniti a +10%. Anche il mercato tedesco si è dimostrato solido, con una crescita del 6%, sostenuta dall’arrivo dei nuovi modelli e dalla forte accelerazione della domanda di veicoli elettrici.

Boom delle elettriche, +51%

La nota più positiva arriva proprio dall’elettrico. Le vendite globali di auto a batteria (Bev) sono salite del 51% a 52.900 unità, mentre considerando anche i veicoli commerciali elettrici il totale raggiunge 63.000 unità, pari a un incremento del 50%. In Europa la crescita è stata ancora più marcata: le consegne di elettriche sono aumentate dell’87%, portando la quota Bev al 26% delle vendite regionali. In Germania le immatricolazioni di modelli a batteria sono addirittura più che raddoppiate.

Secondo il responsabile Sales & Customer Experience del gruppo, Mathias Geisen, la forte domanda per i nuovi CLA elettrica, GLC elettrica e GLB elettrica, insieme al debutto della nuova Classe S, dovrebbe sostenere un’accelerazione delle consegne nella seconda parte dell’anno.

La Cina resta il grande problema

Resta però il nodo del mercato cinese, dove la guerra dei prezzi tra i costruttori locali e internazionali continua a comprimere i volumi e i margini. Mercedes sottolinea che il rallentamento riguarda soprattutto i modelli con motore endotermico e ricorda che anche l’associazione cinese dei produttori di auto ha rivisto al ribasso le stime per il mercato nel 2026.

Per riconquistare terreno, il gruppo lancerà nella seconda metà dell’anno una nuova generazione di modelli specificamente sviluppati per i clienti cinesi, tra cui la GLC L elettrica a passo lungo, la nuova Classe S, la Mercedes-Maybach S-Class e la nuova GLE, tutte equipaggiate con sistemi di infotainment e assistenza alla guida sviluppati per le preferenze del mercato locale.

Pressione su tutto il settore tedesco

I dati di Mercedes confermano come la crisi cinese stia colpendo l'intero comparto automobilistico tedesco. Solo poche settimane fa Bmw aveva tagliato drasticamente le previsioni di redditività per il 2026, indicando un margine operativo dell’attività auto compreso tra l’1% e il 3%, proprio a causa della debolezza della domanda cinese e della crescente pressione competitiva. (riproduzione riservata)