Mercati alla prova tra consensi da battere e warning per il blocco dello Stretto di Hormuz. Cosa c'è sotto la lente degli analisti
Mercati alla prova tra consensi da battere e warning per il blocco dello Stretto di Hormuz. Cosa c'è sotto la lente degli analisti
Banche italiane alla prova degli utili mentre le tensioni in Iran riaccendono rischi su energia, supply chain e crescita globale, con AI e tech che continuano a correre

di Francesca Gerosa 19/04/2026 02:00

Ftse Mib
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Banche, chi batterà il consenso tra Unicredit, Intesa, Mps, Bper, Banco Bpm

Il primo trimestre 2026 delle banche italiane sarà un test di fiducia. Morgan Stanley si aspetta oltre 7 miliardi di euro di utili, ma solo alcune riusciranno a battere le stime del consenso grazie al boom di commissioni e profitti da trading. Limati i target price, Unicredit resta la preferita, più freddo il giudizio su Banco Bpm e Mps.

Pop. di Sondrio vende il merchant acquiring a Nexi: cosa cambia per la paytech in vista di un trimestre soft

Il risiko bancario continua a muoversi. La Banca Popolare di Sondrio ha chiuso operazioni strategiche (cessione ramo merchant acquiring a Nexi) e si prepara alla fusione con Bper Banca, efficace dal 20 aprile con concambio 1,45x. Mentre nel mondo dei pagamenti, Nexi registrerà un trimestre soft, secondo Equita. Ricavi stabili, margini leggermente compressi e free cash flow sotto lente.

Con il blocco di Hormuz anche il costo dei farmaci rischia l’impennata. I più colpiti

Il blocco dello Stretto di Hormuz riporta al centro il tema supply chain. L’industria farmaceutica europea rischia rincari su principi attivi e packaging, con pressioni su farmaci chiave come antibiotici e antidiabetici. Il settore è rappresentato da un paradosso: difensivo in teoria, sotto pressione per i costi in pratica.

Novo Nordisk sceglie la cura AI: accordo con OpenAI per la ricerca e la produzione di farmaci

Nel frattempo, l’intelligenza artificiale entra stabilmente nei laboratori. Il colosso farmaceutico Novo Nordisk ha avviato una collaborazione con OpenAI per accelerare scoperta e produzione di farmaci. L’obiettivo è semplice (ma ambizioso): ridurre i tempi e aumentare il tasso di successo delle sperimentazioni cliniche. Gli studi citati indicano scenari impressionanti.

Il warning di Pernod Ricard scuote il settore alcolici: Campari resisterà alla crisi dei consumi

Nel settore alcolici, il mood è meno festoso. Pernod Ricard ha lanciato un warning su vendite e domanda globale: Stati Uniti e Cina deboli, viaggi in calo e guerra in Medio Oriente che pesa sui margini e i flussi di cassa. Effetto domino su tutto il comparto, ma Campari, al test della trimestrale il prossimo 6 maggio, resisterà alla crisi dei consumi, secondo gli analisti.

Technoprobe, perché Equita alza il rating e punta su un forte upside (+20%) del titolo

Invece, nel settore dei semiconduttori la domanda c’è ed è forte. Ma il punto non è più se cresce, bensì quanto velocemente accelera. È questo il cambio di passo che ha spinto Equita a rivedere la sua posizione su Technoprobe, promuovendo il titolo a buy e alzando il target price a 21 euro che equivale a un potenziale upside del 20% rispetto alla quotazione attuale, anche perché ogni aggiornamento da parte di colossi come Tsmc o Asml racconta la stessa storia: la domanda è ancora più veloce della capacità industriale di rispondere.

Amazon rileva Globalstar per 11,6 miliardi: che cosa cambia alla rete mondiale dei satelliti

C’è un altro mondo che sembra lontano, ma in realtà parla la stessa lingua: lo spazio. Amazon ha deciso di comprare Globalstar per oltre 11 miliardi di dollari, e non è solo un’operazione industriale. È un segnale diretto a SpaceX e al dominio di Starlink. L’obiettivo è chiaro: costruire una rete satellitare globale per il direct-to-device, cioè portare internet direttamente sugli smartphone senza passare dalle infrastrutture terrestri.

Starlink ha già milioni di utenti e una rete operativa massiva, Amazon parte più indietro ma entra con una logica diversa: integrazione con gli ecosistemi esistenti, partnership strategiche e una progressiva convergenza tra tlc, cloud e dispositivi. E dentro questo schema si inserisce anche Apple, che con il suo investimento in Globalstar e il servizio di emergenza satellitare sugli iPhone diventa, in modo quasi silenzioso, un attore infrastrutturale dello spazio.

Netflix, uscita del co-fondatore Reed Hastings scuote il titolo (-9%): aumenta l’incertezza sul futuro del gigante dello streaming

Un settore distante da tutto questo è lo streaming. Ma anche qui il tema non è il presente, è la trasformazione strutturale. Netflix ha pubblicato numeri solidi: crescita a doppia cifra, margini elevati, abbonati in espansione. Eppure il mercato ha reagito con una certa freddezza, complice l’uscita del co-fondatore, Reed Hastings, dal cda e soprattutto una guidance che segnala un secondo trimestre meno brillante delle attese. Il punto non è la performance, però. È la transizione. Netflix sta cercando di diventare una piattaforma ibrida fatta di advertising, contenuti live, sport e sempre più intelligenza artificiale applicata alla produzione e alla distribuzione dei contenuti. È lo stesso schema visto altrove.

È tutto per oggi. Continuate a seguirci per ulteriori approfondimenti nel prossimo numero di Follow the report e se pensate che possa interessare a qualcuno inoltrate la newsletter.

Francesca