Il primo trimestre 2026 delle banche italiane sarà un test di fiducia. Morgan Stanley si aspetta oltre 7 miliardi di euro di utili, ma solo alcune riusciranno a battere le stime del consenso grazie al boom di commissioni e profitti da trading. Limati i target price, Unicredit resta la preferita, più freddo il giudizio su Banco Bpm e Mps.
Il risiko bancario continua a muoversi. La Banca Popolare di Sondrio ha chiuso operazioni strategiche (cessione ramo merchant acquiring a Nexi) e si prepara alla fusione con Bper Banca, efficace dal 20 aprile con concambio 1,45x. Mentre nel mondo dei pagamenti, Nexi registrerà un trimestre soft, secondo Equita. Ricavi stabili, margini leggermente compressi e free cash flow sotto lente.
Il blocco dello Stretto di Hormuz riporta al centro il tema supply chain. L’industria farmaceutica europea rischia rincari su principi attivi e packaging, con pressioni su farmaci chiave come antibiotici e antidiabetici. Il settore è rappresentato da un paradosso: difensivo in teoria, sotto pressione per i costi in pratica.
Nel frattempo, l’intelligenza artificiale entra stabilmente nei laboratori. Il colosso farmaceutico Novo Nordisk ha avviato una collaborazione con OpenAI per accelerare scoperta e produzione di farmaci. L’obiettivo è semplice (ma ambizioso): ridurre i tempi e aumentare il tasso di successo delle sperimentazioni cliniche. Gli studi citati indicano scenari impressionanti.
Nel settore alcolici, il mood è meno festoso. Pernod Ricard ha lanciato un warning su vendite e domanda globale: Stati Uniti e Cina deboli, viaggi in calo e guerra in Medio Oriente che pesa sui margini e i flussi di cassa. Effetto domino su tutto il comparto, ma Campari, al test della trimestrale il prossimo 6 maggio, resisterà alla crisi dei consumi, secondo gli analisti.
Invece, nel settore dei semiconduttori la domanda c’è ed è forte. Ma il punto non è più se cresce, bensì quanto velocemente accelera. È questo il cambio di passo che ha spinto Equita a rivedere la sua posizione su Technoprobe, promuovendo il titolo a buy e alzando il target price a 21 euro che equivale a un potenziale upside del 20% rispetto alla quotazione attuale, anche perché ogni aggiornamento da parte di colossi come Tsmc o Asml racconta la stessa storia: la domanda è ancora più veloce della capacità industriale di rispondere.
C’è un altro mondo che sembra lontano, ma in realtà parla la stessa lingua: lo spazio. Amazon ha deciso di comprare Globalstar per oltre 11 miliardi di dollari, e non è solo un’operazione industriale. È un segnale diretto a SpaceX e al dominio di Starlink. L’obiettivo è chiaro: costruire una rete satellitare globale per il direct-to-device, cioè portare internet direttamente sugli smartphone senza passare dalle infrastrutture terrestri.
Starlink ha già milioni di utenti e una rete operativa massiva, Amazon parte più indietro ma entra con una logica diversa: integrazione con gli ecosistemi esistenti, partnership strategiche e una progressiva convergenza tra tlc, cloud e dispositivi. E dentro questo schema si inserisce anche Apple, che con il suo investimento in Globalstar e il servizio di emergenza satellitare sugli iPhone diventa, in modo quasi silenzioso, un attore infrastrutturale dello spazio.
Un settore distante da tutto questo è lo streaming. Ma anche qui il tema non è il presente, è la trasformazione strutturale. Netflix ha pubblicato numeri solidi: crescita a doppia cifra, margini elevati, abbonati in espansione. Eppure il mercato ha reagito con una certa freddezza, complice l’uscita del co-fondatore, Reed Hastings, dal cda e soprattutto una guidance che segnala un secondo trimestre meno brillante delle attese. Il punto non è la performance, però. È la transizione. Netflix sta cercando di diventare una piattaforma ibrida fatta di advertising, contenuti live, sport e sempre più intelligenza artificiale applicata alla produzione e alla distribuzione dei contenuti. È lo stesso schema visto altrove.
È tutto per oggi. Continuate a seguirci per ulteriori approfondimenti nel prossimo numero di Follow the report e se pensate che possa interessare a qualcuno inoltrate la newsletter.
Francesca