Quali settori modelleranno il mondo nei prossimi vent’anni? A questa domanda ha risposto il McKinsey Global Institute elaborando il report The race takes off in the next big arenas of competition, pubblicato per celebrare i cento anni della società di consulenza.
Il report individua 18 settori di business, denominati «arene» nello studio, che dal 2022 hanno registrato una crescita nella capitalizzazione di mercato circa quattro volte superiore rispetto agli altri settori e un aumento dei ricavi fino a dieci volte più rapido, arrivando a 18 mila miliardi di market cap e 1,4 mila miliardi di volumi.
La previsione fatta da McKinsey è che i 18 settori individuati dall’indagine possano crescere, entro il 2040, fino a raggiungere una cifra compresa tra i 30 e i 50 mila miliardi di dollari di ricavi.
«Tra le arene individuate, quattro si distinguono per impatto trasformativo, economico e sociale: semiconduttori, spazio, intelligenza artificiale e robotica», commenta Cristina Catania, senior partner di McKinsey.
«Si tratta di ambiti caratterizzati da forti dinamiche di innovazione, destinati a raggiungere entro il 2040 dimensioni paragonabili al pil di grandi economie europee. Queste arene sono inoltre strettamente interconnesse: i semiconduttori sostengono la capacità di calcolo, lo spazio genera nuovi dati, l’intelligenza artificiale li trasforma in valore e la robotica ne consente l’applicazione concreta», spiega Catania.
Più nel dettaglio, otto settori stanno crescendo più velocemente del previsto. Si tratta di: fondamentali dell’AI (software e servizi di AI, servizi cloud e semiconduttori), pubblicità digitale, cybersecurity, veicoli elettrici, spazio e veicoli autonomi.
Altri cinque si muovono - con ottimi volumi - secondo gli andamenti pronosticati. In questo caso si parla di e-commerce e video streaming, la cui diffusione su larghissima scala può trovare ulteriore spazio nelle economie in via di sviluppo, e poi batterie, robotica e farmaci contro l’obesità (il 6% di tutte le prescrizioni mediche negli Usa).
Infine gli ultimi cinque sono quelli che si trovano nella fase iniziale della loro crescita. Sono mobilità aerea del futuro, videogiochi, costruzione modulare, biotech non medicale e fissione nucleare. Poiché i progressi tecnologici, i livelli di investimento e gli sforzi di commercializzazione sono ancora in fase di espansione, questi settori affrontano ora alcuni ostacoli prima di poter avanzare lungo il percorso.
Ciò che fa credere nello sviluppo di questi settori è l’emergere di tecnologie innovative da applicare a tali settori, gli impegni di capitale di a lungo termine messi sul piatto e il supporto da parte delle policy pubbliche, tutti elementi che suggeriscono il potenziale per una crescita e un dinamismo da vera arena competitiva nel prossimo futuro.
Tutti questi settori industriali possono essere raggruppati in cinque categorie: di fatto i temi caldi della nostra contemporaneità, nonché quelli chiave per plasmare il futuro. Si tratta dell’AI (che dal 2022 al 2025 ha registrato un aumento di ricavi di 490 miliardi), la digitalizzazione (680 miliardi), l’elettrificazione (190 miliardi) , l’hard tech (30 miliardi) e le nuove frontiere della medicina e delle biotecnologie (50 miliardi).
Le aziende americane guidano, per capitalizzazione, 14 dei 18 settori, mentre per quanto riguarda i ricavi il primato Usa si riscontra in 10 di questi.
Usa e Cina, assieme, rappresentano il 90% del valore di mercato di tali «arene», con il Paese asiatico in grande ripresa rispetto al colosso a stelle e strisce. (riproduzione riservata)