McDonald’s ha registrato risultati contrastanti nel secondo trimestre, riuscendo a superare le aspettative sugli utili ma mancando leggermente le stime sui ricavi. In apertura di Wall Street il 4 agosto il titolo ha segnato un rialzo dello 0,1%.
L’utile per azione rettificato si è attestato a 3,38 dollari, rispetto ai 3,32 attesi dagli analisti, mentre i ricavi hanno raggiunto quota 7,10 miliardi, in crescita del 4%, ma inferiori alle previsioni di 7,13.
Negli Stati Uniti, il mercato principale per la catena, le vendite comparabili sono cresciute dello 0,8% nel trimestre. McDonald’s ha spiegato che l’aumento dello scontrino medio ha contribuito positivamente alla performance, compensando in parte il calo del numero di clienti nei ristoranti americani.
La crescita è stata più solida al di fuori degli Stati Uniti. La divisione dei mercati internazionali gestiti direttamente ha registrato un incremento delle vendite a parità di punti vendita dell’1,5%, mentre il segmento dei mercati internazionali in concessione e in fase di sviluppo ha segnato +1,9%.
Il gruppo ha inoltre annunciato che Skye Anderson assumerà la carica di presidente della divisione statunitense a partire da oggi, nell’ambito di un piano volto a incrementare le performance nel mercato interno. Succede a Joe Erlinger, che ha guidato la divisione per oltre sei anni. Anderson, con 26 anni di esperienza in McDonald’s, ha precedentemente ricoperto il ruolo di direttore operativo di McDonald’s Usa e, prima ancora, ha diretto la divisione Global Business Services.
«Sebbene il nostro modello di business stia funzionando in tutto il mondo, vediamo l’opportunità di alzare l’asticella negli Stati Uniti e accelerare le prestazioni nel nostro mercato più grande» ha dichiarato in un comunicato Chris Kempczinski, ceo di McDonald’s. (riproduzione riservata)