Mastercard valuta la cessione di Vocalink: in gioco il controllo di un’infrastruttura chiave dei pagamenti britannici
Mastercard valuta la cessione di Vocalink: in gioco il controllo di un’infrastruttura chiave dei pagamenti britannici
Secondo il Financial Times, un accordo per cedere una quota del 51% di Vocalink potrebbe avere un valore di 400 milioni di sterline. DeliveryCo tra i potenziali acquirenti

di Francesca Gerosa 13/07/2026 08:30

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Le troppe pressioni spingono la statunitense Mastercard a valutare la possibilità di vendere alle banche britanniche una quota di maggioranza della sua controllata inglese Vocalink, attiva nel settore dei pagamenti, nel tentativo di allentare le preoccupazioni del Regno Unito sulla proprietà straniera di un asset considerato critico.

L’importanza di Vocalink in Uk

Vocalink è responsabile della gestione di gran parte del sistema dei pagamenti retail del Regno Unito. Progetta, realizza e gestisce sistemi di pagamento basati sui conti bancari in Gran Bretagna, elaborando oltre il 90% degli stipendi, più del 70% delle bollette domestiche e il 98% delle prestazioni sociali. Gestisce anche il sistema dei pagamenti più rapidi (Faster Payments), che nel 2024 ha elaborato trasferimenti per 4.200 miliardi di sterline, e la rete di sportelli bancomat Link, composta da 47.000 macchine Atm.

L’importanza strategica della società per Mastercard non trova però un corrispettivo nei risultati finanziari. Secondo l’ultimo bilancio disponibile, Vocalink ha registrato una perdita netta di 12,4 milioni di sterline nel 2024, dopo un utile modesto di 1,9 milioni nel 2023. E i ricavi sono cresciuti leggermente a 221,5 milioni di sterline.

Il 51% può valere 400 milioni di sterline

Mastercard ha acquistato Vocalink nel 2016 per 700 milioni di sterline (950 milioni di dollari) da un consorzio composto da 18 istituti di credito britannici, più un importo aggiuntivo fino a 169 milioni di sterline, in base ai risultati della società. Secondo il Financial Times, che ha citato fonti ben informate, un accordo per cedere una quota del 51% potrebbe avere un valore di 400 milioni di sterline (535 milioni di dollari).

DeliveryCo tra i potenziali acquirenti

Comunque, le discussioni sono ancora in una fase preliminare e non sono state presentate offerte vincolanti. Tra i potenziali acquirenti il Financial Times cita DeliveryCo, società guidata dal settore bancario nata nel Regno Unito per gestire la progettazione, il finanziamento e gli appalti dell'infrastruttura di pagamenti al dettaglio di nuova generazione.

Tuttavia, secondo le fonti citate dal FT, DeliveryCo sta ancora definendo i propri meccanismi di finanziamento e governance, il che significa che un eventuale accordo con Mastercard difficilmente potrà concretizzarsi prima del prossimo anno. Vim Maru, responsabile di Barclays Uk e presidente di DeliveryCo, si è rifiutato di commentare la notizia.

BoE preoccupata per il dominio di Mastercard e Visa

La possibile vendita di Vocalink arriva mentre il governo britannico e la Bank of England sono preoccupate per la mancanza di concorrenza nei confronti di Mastercard e Visa, che gestiscono la maggior parte dei pagamenti retail nel Regno Unito. Già lo scorso anno la BoE aveva multato Vocalink per 11,9 milioni di sterline (15,92 milioni di dollari) per non aver adempiuto all’obbligo di disporre di adeguati sistemi di gestione del rischio e di governance.

Il predominio di  Mastercard e Visa rischia di determinare costi di pagamento più elevati, lasciando meno alternative in caso di attacco informatico o interruzione dei servizi. È uno dei motivi per cui il governo ha deciso di sviluppare una nuova piattaforma di pagamenti, basata sui trasferimenti diretti tra conti bancari e sui trasferimenti di depositi tokenizzati, invece che sulle carte di debito o credito, che sono convenienti per i consumatori ma più costose per gli esercenti.

Vocalink ritiene di essere in una posizione favorevole per aggiudicarsi il contratto, dal momento che già oggi fornisce i sistemi alla base di oltre 14 miliardi di pagamenti retail britannici ogni anno. Tuttavia, secondo alcuni dirigenti del settore bancario la proprietà da parte di Mastercard rappresenta un ostacolo. I funzionari della BoE incaricati di supervisionare l’ammodernamento del sistema ritengono che molte aziende siano in grado di realizzare la nuova infrastruttura.

Altri, però, sostengono che Vocalink disponga di un vantaggio significativo in quanto fornitore già presente sul mercato, senza contare che affidare il progetto a una nuova società creata da zero potrebbe comportare rischi eccessivi. La cessione della quota di maggioranza della società a banche britanniche risolverebbe il problema. (riproduzione riservata)