Marelli cambia ceo: Fritz Henderson ad interim, poi toccherà a Laurent Favre. Nuovi vertici per l’uscita dal Chapter 11
Marelli cambia ceo: Fritz Henderson ad interim, poi toccherà a Laurent Favre. Nuovi vertici per l’uscita dal Chapter 11
La società rinnova il vertice: arriva Henderson come ceo ad interim, poi il gruppo dei creditori affiderà la gestione a Favre una volta conclusa la fase di transizione

di Andrea Boeris 13/04/2026 18:30

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Marelli avvia una nuova fase della propria ristrutturazione sotto Chapter 11 ridisegnando la governance. Il gruppo, fornitore globale di componentistica automotive, ha nominato Fritz Henderson amministratore delegato ad interim con effetto immediato, al posto di David Slump, che resterà nel consiglio di amministrazione fino al completamento del processo.

Parallelamente, il gruppo dei creditori ha annunciato il piano per affidare in una seconda fase la guida della società a Laurent Favre, destinato a subentrare a Henderson una volta conclusa la fase di transizione. Favre collaborerà fin da subito con i finanziatori per supportare la ristrutturazione e definire la roadmap strategica.

Continuità operativa nell’ultima fase del Chapter 11

La mossa punta a garantire continuità operativa negli ultimi mesi del Chapter 11, come sottolineato dal presidente esecutivo Dinesh Paliwal, che ha evidenziato il valore dell’esperienza industriale di Henderson in questa fase cruciale. Lo stesso Henderson ha indicato tra le priorità il completamento del piano strategico e un’uscita ordinata dalla procedura.

Il rafforzamento del management riguarda anche altre funzioni chiave: dal 1° maggio entreranno Roberto Fioroni come chief financial officer, in arrivo da Dowlais, e Helen Redfern come chief human resources officer. Le nomine, spiegano i creditori, mirano a dotare Marelli di una combinazione di disciplina finanziaria, rigore operativo e competenze organizzative utili per sostenere il rilancio.

Nel pool dei creditori c’è Deutsche Bank

Favre, già alla guida di OPmobility, porta in dote oltre vent’anni di esperienza nel settore automotive e un track record nella ristrutturazione e nel miglioramento della redditività. Il manager ha sottolineato la solidità tecnologica e la presenza globale del gruppo, indicando come priorità il rafforzamento delle relazioni con gli Oem e la definizione di un piano industriale sostenibile.

Il passaggio di consegne segna una tappa chiave nel percorso di risanamento del gruppo, controllato da un pool di creditori che include Deutsche Bank, Strategic Value Partners, MBK Partners, Fortress Investment Group e Polus Capital Management, con l’obiettivo di accompagnare Marelli verso una nuova fase di stabilità e crescita. (riproduzione riservata)