Mare Group, shopping nell’aerospazio e difesa: rileva il 60% di Ass.El per 2,4 milioni
Mare Group, shopping nell’aerospazio e difesa: rileva il 60% di Ass.El per 2,4 milioni
L’operazione porta in dote competenze nell’elettronica per aerospazio e difesa e un rapporto di fornitura con Leonardo

di Francesca Gerosa 02/11/2026 09:50

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Mare Group si rafforza nella filiera dell’aerospazio e della difesa e amplia il perimetro delle competenze industriali con l’ingresso nell’elettronica. Dopo la mancata acquisizione di Eles, la società di ingegneria ad alta tecnologia ha sottoscritto un accordo vincolante per acquisire il 60% di Ass.El., azienda di Aprilia (Latina) specializzata nella produzione di schede elettroniche e nella manutenzione e riparazione di apparati elettronici ed elettromeccanici destinati, tra gli altri, ai settori aerospaziale e della difesa.

Mare rileva il 60% di ASS.EL. per 2,4 milioni

Il corrispettivo concordato è pari a 2,4 milioni di euro, sulla base di un equity value complessivo di 4 milioni. L’enterprise value di ASS.EL. è stato fissato in 2,5 milioni, corrispondenti a quattro volte l’ebitda atteso per il 2026, stimato in 600 mila euro. A completare la valutazione contribuisce una posizione finanziaria netta adjusted positiva per 1,5 milioni al 30 settembre di quest’anno. Il closing è previsto entro il 31 dicembre, previo il completamento degli adempimenti previsti dalla normativa golden power.

Fondata nel 1991, Ass.El. è un fornitore qualificato di importanti operatori nazionali e internazionali, tra cui Leonardo. L’attività copre l’intero ciclo di vita del prodotto, dalla prototipazione alla produzione e al collaudo delle schede elettroniche, fino all’assistenza, alla riparazione e alla reingegnerizzazione degli apparati. Un modello che consente di affiancare alle commesse produttive una componente di ricavi ricorrenti legata alla manutenzione evolutiva.

Ingresso nell’elettronica

I numeri evidenziano una società in fase di crescita. Nel 2025 Ass.El. ha registrato un valore della produzione di 4,5 milioni e un ebitda di 200 mila euro. Per il 2026 le attese indicano un incremento del valore della produzione a 5 milioni e una redditività operativa lorda di 600 mila euro, sostenuta dalle nuove commesse acquisite nel corso dell’anno e da una maggior efficienza gestionale.

L'acquisizione si inserisce nella strategia di integrazione verticale di Mare Group, che punta a consolidare una filiera sempre più completa nei comparti ad alta tecnologia. L’ingresso nell’elettronica consente, infatti, di estendere le attività oltre la progettazione e l’ingegnerizzazione dei sistemi, arrivando alla produzione dei componenti e alla successiva assistenza.

Un posizionamento potenzialmente rilevante in un mercato nel quale gli investimenti europei in aerospazio e difesa sono in aumento e i sistemi elettronici installati sulle piattaforme possono rimanere operativi per decenni, generando opportunità di manutenzione lungo tutto il ciclo di vita.

«Con Ass.El. la nostra filiera copre ormai quasi tutto il percorso, dal progetto al post-vendita, e introduce l’elettronica come dominio su cui continueremo a investire», ha commentato Antonio Maria Zinno, amministratore delegato di Mare Group, sottolineando come il meccanismo previsto per l'acquisizione della quota residua leghi il valore riconosciuto alla famiglia Flamini alla crescita che sarà realizzata congiuntamente.

Opzione per salire al 100% del capitale

Proprio la struttura dell'operazione prevede un percorso verso il controllo totalitario. Mare Group avrà infatti il diritto di acquistare il restante 40% del capitale, mentre gli attuali soci venditori potranno esercitare un'opzione di vendita sulla medesima partecipazione. Entrambe le opzioni saranno esercitabili nei sei mesi successivi al terzo anniversario del closing.

Il prezzo sarà calcolato applicando un multiplo di sei volte l'ebitda medio adjusted degli esercizi di riferimento, tenendo conto della posizione finanziaria netta adjusted determinata al closing. È inoltre previsto un prezzo minimo, stimato in 1,6 milioni.

L'accordo contempla anche la possibilità per Mare Group di anticipare l'acquisto della quota residua, con una maggiorazione del prezzo del 30%, 20% o 10% a seconda che l'esercizio avvenga rispettivamente nel primo, secondo o terzo anno successivo al closing. In caso di cessione anticipata su iniziativa dei venditori sono, invece, previste riduzioni di pari entità.

La governance

Quanto alla governance, Ass.El. sarà amministrata da un consiglio di tre componenti, due designati da Mare Group e uno dai soci venditori. Ai primi saranno attribuite le deleghe finanziarie, strategiche e di pianificazione e controllo, mentre al rappresentante della famiglia Flamini spetterà la gestione operativa. Marco, Alessandro e Francesco Flamini si sono impegnati a garantire la stabilità della gestione per tre anni e a sottoscrivere specifici patti di non concorrenza.

Al closing il 95% del corrispettivo sarà versato in denaro, per 2,3 milioni, mentre il restante 5%, pari a 100 mila euro, sarà regolato mediante azioni proprie Mare Group, valorizzate 5,60 euro ciascuna e soggette a un lock-up di 24 mesi. Il finanziamento della componente cash avverrà attraverso mezzi propri e/o le linee di credito già attivate per le acquisizioni.

L'impatto sull'indebitamento finanziario netto consolidato di Mare  è stimato in 2,4 milioni di euro, includendo anche la passività relativa all'opzione di vendita sul restante 40%, contabilizzata secondo i principi Ifrs per 1,6 milioni, corrispondenti al valore minimo previsto. «Con Mare Group entriamo in una filiera completa che progetta, produce e qualifica sistemi complessi, consentendo l'accesso a programmi più grandi e moltiplicando le opportunità di crescita», ha dichiarato Marco Flamini, socio e direttore operativo di ASS.EL.

Un 2026 di M&A

MFGpt ha ripercorso il 2026 del gruppo. Dopo la mancata acquisizione di Eles, tra giugno e luglio si è concretizzata la virata decisa verso le tecnologie dual-use, prima con l'ingresso in Nido (20% con opzione di salita al 51%), startup specializzata in droni autonomi e algoritmi AI per missioni critiche, poi con l'acquisizione del 51% di GMSpazio, chiusa a fine settembre.

La società romana è attiva nella difesa missilistica, radar e sorveglianza satellitare e il deal si è chiuso per 1,16 milioni di euro netti. A luglio ha fatto seguito il deal per il 100% di CtmAvio, anche in questo caso chiuso il 30 settembre. CtmAvio è un operatore della manifattura di precisione per motori e velivoli a pilotaggio remoto e il corrispettivo per il 100% è stato di 9 milioni.

L'operazione ha dotato Mare Group di cinque stabilimenti e fa da preludio a un nuovo maxi-polo produttivo da 25.000 mq a Napoli, con 2 milioni di investimenti previsti per raddoppiare la capacità entro metà 2027. La trasformazione ha dato frutti commerciali immediati: il 28 luglio il gruppo ha siglato un accordo quadro triennale da 8,3 milioni per oltre 6.000 kit motore per velivoli senza pilota, seguito il 21 ottobre dal primo ordine estero da 1,7 milioni per sistemi uncrewed .

Sul fronte del software gestionale per pmi, Mare Group a inizio marzo ha rilevato per 10 milioni il residuo 49% del veicolo EasyGo, assicurandosi il 100% di Emm Systems (specializzata in supply chain digitale per il pharma, con oltre 17 milioni di fatturato). Il 29 luglio ha concordato la cessione del 100% di Workgroup a Metriks AI su una valorizzazione di 20 milioni. Inoltre, dopo essere salita al 95% della controllata per 7,9 milioni, ha trasferito la partecipazione a Metriks AI per 18,9 milioni, registrando una plusvalenza di 5,7 milioni e preparandosi a diventare azionista industriale di riferimento di Metriks con una quota tra il 20% e il 25% (closing fissato al 15 novembre).

Il titolo all’Egm

Quotato all’Egm il titolo Mare Group scende dello 0,77% a 5,14 euro. Ma in un anno ha guadagnato il 22% circa. Alantra continua a puntare buy) sull’azione con un target price a 8,30 euro insieme a Intermonte (target price a 8,40 euro). Ma è Kt&Partners ad avere il prezzo obiettivo più alto a 9 euro (rating add). Il potenziale upside con un target price emdio a 8,7 euro è del 69%. (riproduzione riservata)