Mare Group si rafforza nell'aerospazio e nella difesa. La società di ingegneria ad alta tecnologia quotata su Euronext Growth Milan ha sottoscritto un accordo vincolante per acquisire il 51% di GMSpazio, azienda romana specializzata in tecnologie per il dominio spaziale e la difesa. Il closing dell'operazione è previsto entro la fine di settembre, subordinatamente al via libera previsto dalla normativa sul golden power.
L'acquisizione rappresenta un ulteriore tassello della strategia di crescita per linee esterne perseguita dal gruppo guidato da Antonio Maria Zinno e punta a rafforzare la piattaforma industriale dedicata ai sistemi complessi per aerospazio e difesa, integrando competenze proprietarie nelle tecnologie spaziali e dual use.
Fondata nel 2005 e con sede a Roma, GMSpazio opera nei settori della difesa missilistica, dell'analisi radar, della space domain awareness, del remote sensing satellitare, della simulazione di missioni spaziali e della sorveglianza di asset terrestri, navali, aerei e spaziali. Nel 2025 la società ha registrato un valore della produzione di 3,1 milioni di euro, un ebitda di 1 milione con una marginalità del 32,5% e una posizione finanziaria netta pari a 0,23 milioni.
«In questi anni abbiamo costruito una piattaforma industriale che integra ricerca, progettazione, simulazione, produzione e testing, operando in mercati ad altissima intensità tecnologica, caratterizzati da elevate barriere all'ingresso, ma anche da prospettive di crescita strutturali a livello europeo e internazionale. L'ingresso di GMSpazio rafforza il nostro presidio in uno dei domini destinati a definire la prossima fase dello sviluppo industriale: lo spazio. Continueremo, nei prossimi mesi, a concentrare investimenti ed energie su tecnologie distintive, competenze d'eccellenza e mercati strategici, selezionando realtà capaci di potenziare la nostra piattaforma», ha commentato il ceo di Mare Group, Antonio Maria Zinno.
L’obiettivo è guardare al di là della dimensione: «il nostro modello è integrare per trasformare l'innovazione in leadership tecnologica e la complessità in vantaggio competitivo sostenibile», ha aggiunto Zinno.
L'accordo valorizza GMSpazio almeno 2,5 milioni di euro. Per il 51% Mare Group corrisponderà 1,275 milioni, di cui 1,05 milioni in contanti per l'acquisto del 42% e 225 mila euro mediante assegnazione di azioni proprie per il restante 9%. Considerando la posizione finanziaria netta pari a zero di GMSpazio, l’operazione per gli analisti di Alantra implica un multiplo estremamente interessante di 2,5x l’ev/ebitda per la quota di controllo. È inoltre previsto un meccanismo di earn-out legato alla redditività delle commesse in essere al momento del closing.
L'intesa prevede anche opzioni di acquisto e vendita sulla quota residua del 49%, esercitabili fino al terzo mese successivo all'approvazione del bilancio 2027. Il prezzo sarà determinato sulla base di un multiplo pari a cinque volte l'ebitda adjusted medio del triennio 2025-2027, rettificato per la posizione finanziaria netta adjusted e con aggiustamenti legati alla tempistica di esercizio delle opzioni.
L'operazione sarà finanziata con risorse proprie per la componente in denaro e mediante l'utilizzo di azioni proprie per la parte in equity. Mare Group ha precisato che l'acquisizione non configura un'operazione con parti correlate e non rientra tra le operazioni significative previste dal regolamento Euronext Growth Milan né determina un reverse take-over.
Nella sua crescita, in gran parte per linee esterne, Mare Group ha integrato competenze ingegneristiche, tecnologie digitali e applicazioni proprietarie, estendendosi a componenti e sottosistemi in progetti ad alta complessità. In questo contesto, il settore aerospazio & difesa è al centro delle iniziative degli ultimi mesi e infatti, nella copertura del titolo avviata il 16 giugno con un rating buy e un target price a 7,6 euro, Alantra lo individua come principale vettore di crescita a medio termine della società. Lo conferma anche l’operazione a inizio giugno: l'ingresso in Nido, startup che sviluppa sistemi unmanned a guida autonoma e intelligenza artificiale applicata al mondo fisico.
Tutte acquisizioni che hanno rafforzato Mare Group nel testing, nella meccatronica, nell'automazione, nell'ingegneria civile e nel software, ampliando la capacità produttiva e aprendo l'accesso a pacchetti di lavoro più estesi. Risponde così a una domanda, documentata anche da Alantra, di fornitori specializzati capaci di integrarsi con i grandi committenti su sistemi complessi in catene di fornitura frammentate.
«Valutiamo positivamente l’operazione. Dal punto di vista finanziario, la transazione è di dimensioni contenute ma interessante, con l’acquisizione del controllo a 2,5 volte l’ev/ebitda per una società con un margine ebitda del 32,5%, superiore al margine ebitda adjusted 2025 di Mare pari al 22,4%», commentano gli analisti di Alantra. «Anche il multiplo di ingresso risulta favorevole rispetto alla valutazione di Mare stessa, con il titolo che scambia a 5,8x-5x l’ev/ebitda 2026-2027 prima di considerare l’impatto dell’operazione».
Dal punto di vista strategico, «l’operazione aggiunge un ulteriore livello di tecnologia proprietaria al posizionamento difensivo di Mare, dopo le recenti acquisizioni in ambiti come testing, meccatronica, automazione, tecnologie legate agli Uav e sistemi mission-critical. Questo rafforza uno dei messaggi chiave della nostra analisi iniziale: le operazioni di m&a mirate sono finalizzate ad aggiungere competenze, clienti ed esposizione verticale, più che a una semplice crescita dei ricavi per consolidamento. Confermiamo la raccomandazione buy sul titolo, mentre il nostro prezzo obiettivo è in revisione in attesa di una nota più dettagliata con stime aggiornate e una nuova valutazione», concludono ad Alantra.
Il titolo Mare Group all’Egm sale del 3,62% a 4,01 euro dopo aver messo a segno negli ultimi tre mesi un +15,5%. (riproduzione riservata)