Mare Group amplia il proprio perimetro industriale e compie un nuovo passo nella costruzione di una piattaforma integrata nell’aerospazio e defesa. La società di ingegneria ad alta tecnologia ha sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisizione del 100% di Ctmavio, operatore specializzato nella manifattura di precisione di componenti per motori, velivoli e sistemi a pilotaggio remoto.
Il closing dell’operazione, subordinato tra l’altro agli adempimenti previsti dalla normativa golden power, è atteso entro il 15 novembre. Il corrispettivo complessivo è pari a 9 milioni di euro (pari a un interessante multiplo ev/ebitda di 2,8x, secondo gli analisti di Alantra): 4 saranno versati al perfezionamento dell’acquisizione, 2 depositati in escrow con svincolo secondo gli accordi contrattuali nell’arco di 24 mesi, mentre i restanti 3 saranno regolati attraverso l’emissione di nuove azioni Mare Group riservate a Ctmavio, valorizzate a 5,60 euro per azione, il +28% rispetto al prezzo di chiusura del 23 luglio pari a 4,39 per euro azione, e soggette a un periodo di lock-up di 24 mesi. La quota cash sarà finanziata tramite risorse interne.
L’operazione si inserisce nella strategia di crescita del gruppo campano, che negli ultimi mesi ha rafforzato la propria presenza nei segmenti più strategici dell’industria tecnologica: dai sistemi autonomi con l’acquisizione di Nifo fino al comparto spaziale con Gmspazio.
«Con Ctmavio aggiungiamo capacità produttiva proprietaria di componenti e strutture per motori, velivoli e droni», ha spiegato il ceo, Antonio Maria Zinno, «consolidando una piattaforma industriale integrata per l’aerospace & defence. Il mercato sta premiando gli operatori in grado di presidiare l’intera catena del valore, dalla progettazione alla produzione fino alla certificazione».
Ctmavio è nata a fine 2025 dal conferimento del ramo aerospaziale di Ctm Srl e opera attraverso cinque stabilimenti italiani. La società sviluppa e realizza componenti, attrezzature e strutture di precisione in metallo e materiali compositi destinati ai settori aeronautico, spaziale e della difesa.
Il modello operativo copre l’intero ciclo industriale: progettazione, industrializzazione, produzione, trattamenti superficiali, assemblaggio, manutenzione e controllo qualità. Una capacità che consente a Mare Group di integrare competenze ingegneristiche e produttive, aumentando il controllo sulla catena del valore in un settore caratterizzato da programmi sempre più complessi e dalla crescente esigenza di fornitori con massa critica.
I numeri di Ctmavio evidenziano una realtà industriale già strutturata: nel 2025 il valore della produzione si è attestato a 8,3 milioni di euro con un ebitda di 3,2 milioni con un margine del 38,6%. Inoltre al 30 giugno la società presentava una posizione finanziaria netta positiva per 100 mila euro.
Uno degli elementi centrali dell’operazione riguarda la razionalizzazione della capacità produttiva. Mare Group prevede, infatti, di concentrare le attività manifatturiere in un unico polo dedicato all’aerospazio e difesa nell’area metropolitana di Napoli, sfruttando un sito industriale preesistente di Ctm da 25 mila metri quadrati.
Il progetto consentirà di integrare le attività distribuite tra Pomigliano d’Arco, Capua, Acerra e Limatola, creando economie di scala e una maggiore efficienza produttiva. L’investimento previsto è fino a 2 milioni con completamento entro il primo semestre 2027. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: raddoppiare la capacità produttiva attuale, aumentando il peso delle attività manifatturiere ad alto valore aggiunto all’interno del gruppo.
L’acquisizione arriva in una fase in cui i comparti aerospazio e difesa stanno vivendo una forte accelerazione, sostenuti dagli investimenti pubblici europei, dalla necessità di rafforzare le filiere strategiche e dalla crescente domanda di sistemi unmanned e tecnologie dual use.
«Entrare in Mare Group porta le competenze manifatturiere costruite negli anni su motori, velivoli e droni dentro una filiera che progetta, produce e certifica sotto un’unica regia», ha commentato Davide Napolitano, amministratore delegato di Ctmavio. «È un’opportunità per crescere, investire e affrontare programmi di dimensioni che richiedono massa critica e capacità industriale».
Alantra valuta positivamente l’operazione. Dal punto di vista finanziario, Mare acquisisce una società altamente redditizia a un multiplo di 2,8x l’ev/ebitda, «decisamente inferiore ai multipli correnti di mercato del gruppo, con il margine ebitda 2025 25 di Ctmavio pari al 38,6%, nettamente superiore al margine ebitda adjusted 2025 pro-forma di Mare, pari al 22,4%».
Ancora più importante, «l’operazione colma una lacuna rilevante nelle capacità industriali del gruppo. Dopo l’acquisizione di Nido nei sistemi autonomi e di Gmspazio nel software per applicazioni spaziali, Ctmavio aggiunge la capacità produttiva fisica di componenti per motori, velivoli e Uav. Questo amplia molto il perimetro diretto di Mare lungo l’intera catena del valore dei droni», precisa Alantra.
Ctmavio appare, inoltre, ben posizionata per crescere all’interno del gruppo. Gli asset industriali e il know-how produttivo erano già consolidati, ma Mare apporta le risorse finanziarie, la capacità commerciale e la massa critica necessarie per partecipare a programmi di dimensioni maggiori.
«L’investimento da 2 milioni e la concentrazione delle attività produttive rappresentano un percorso concreto verso il raddoppio della capacità entro il primo semestre 2027», conclude Alantra, confermando il giudizio buy mentre il target price sull’azione resta in fase di revisione in attesa di una nota più dettagliata che includerà stime aggiornate e una nuova valutazione.
Quotato all’Egm il titolo Mare Group il 24 luglio sale del 3,19% a 4,53 euro. Negli ultimi tre mesi è balzato del 31% circa. (riproduzione riservata)