La civiltà occidentale si trova a un bivio di fronte a molteplici minacce: lo ha dichiarato ad Atene il segretario di Stato americano Marco Rubio, esortando a ricostruire le alleanze e invitando l'Europa a «risvegliarsi dal suo lungo torpore».
«Ci troviamo a un punto di svolta, non solo nella storia della mia nazione, ma un punto di svolta per l'intera nostra civiltà», ha affermato Rubio in un discorso tenuto sulla collina della Pnice, sede nell'antica Grecia dell'assemblea dei cittadini ateniesi, alle pendici dell'Acropoli di Atene.
«Qui siamo stati testimoni della prima manifestazione completa di tutte le caratteristiche fondamentali che avrebbero poi definito l'Occidente», ha detto il segretario di Stato americano. «Una curiosità insaziabile. Una sete di conoscere i misteri della natura. Un tentativo di addentrarci nell'ignoto».
«Una parte troppo ampia dell'Occidente ha dimenticato», ha sottolineato Rubio. «Siamo arrivati al punto di vergognarci delle cose che ci rendevano unici. Il nostro benessere è diventato fonte di senso di colpa. La parola nazionalismo è diventata un insulto. Abbiamo insegnato ai nostri figli a vergognarsi dei Paesi che erediteranno». (riproduzione riservata)