Maire entra nel mercato del gas naturale liquefatto negli Stati Uniti. Lo ha fatto tramite la controllata Tecnimont che ha firmato un accordo preliminare con lo sviluppatore di infrastrutture energetiche statunitense Argent Lng per la fornitura di servizi di ingegneria integrata per lo sviluppo del progetto innovativo di un complesso dalla capacità di 25 milioni di tonnellate all’anno di gas naturale liquefatto situato a Port Fourchon in Louisiana, un polo energetico strategico per la sua resilienza agli uragani negli Stati Uniti.
L’intesa sancisce l’ingresso di Tecnimont nel segmento del gas naturale liquefatto destinato all’esportazione, un'area di business considerata tra i driver di crescita per la business unit Integrated Engineering & Construction di Maire.
La collaborazione a lungo termine tra Tecnimont e Argent Lng prevede, in particolare, l'ingegneria e l’avanzamento del progetto dalla fase di autorizzazione da parte della Federal Energy Regulatory Commission allo sviluppo del Front-End Engineering Design, i cui contratti dovrebbero essere finalizzati a breve, al fine di supportare la decisione finale di investimento.
La piattaforma modulare di Argent Lng e Tecnimont è progettata per essere completamente replicabile, scalabile e finanziabile, garantendo risposte rapide e affidabili alla domanda globale di gas naturale liquefatto. La collaborazione propone, quindi, una soluzione bancabile e replicabile che può essere implementata in progetti e geografie diversi.
«Siamo estremamente orgogliosi ed entusiasti di iniziare questo progetto innovativo», ha commentato l’ad di Maire, Alessandro Bernini. «La collaborazione con Argent Lng non solo rafforza la presenza del gruppo negli Stati Uniti, ma apre le porte ad un nuovo mercato, grazie alle riconosciute capacità di Tecnimont nell'approccio modulare e alla flessibilità di business che gli consente di accogliere nuove sfide e opportunità».
Jonathan Bass, fondatore e presidente esecutivo di Argent Lng, ha sottolineato che questo accordo «rappresenta una convergenza straordinaria tra capitale, ingegneria ed esecuzione. Il coinvolgimento, in questa fase, di una società di ingegneria internazionale di primo livello sottolinea la serietà, il rigore e la visione a lungo termine che stanno alla base della piattaforma di Argent Lng. Il nostro obiettivo è costruire un progetto che soddisfi i più alti standard di eccellenza tecnica, affidabilità normativa e gestione efficiente del capitale».
A detta di Banca Akros il mercato del gas naturale liquefatto «è chiaramente promettente e può sostenere la crescita di Maire nel breve e medio termine. Questa è una buona notizia. Confermiamo il rating accumulate e il taget price a 13 euro sull’azione».
L’ufficio studi di Intesa Sanpaolo (buy e target price a 14,3 euro) apprezza il fatto che Maire stia diversificando la sua attività: «il gas naturale liquefatto potrebbe costituire in futuro una nuova fonte di ricavi significativi».
In particolare, sulla base dei calcoli di Equita (buy e target price a 14 euro), il progetto Argent Lng ha un potenziale epc value complessivo multi-miliardario: 10 miliardi di dollari più 8 miliardi di tecnologia. «Stimiamo che per Maire, la fase iniziale, ovvero engineering e Feed, sia limitata in valore ma abilitante: apre la porta a pacchetti epc successivi», afferma la sim.
Ma in uno scenario di successo, quindi Fid più aggiudicazioni, il contributo «potrebbe tradursi in centinaia di milioni di euro di ricavi annui», con impatto soprattutto dal 2027-2028 in poi. «Stimiamo una marginalità superiore alla media del segmento E&C per questi progetti», aggiunge Equita secondo cui l’annuncio non ha impatti rilevanti sulle stime 2026, ma aggiunge «un nuovo verticale di crescita con un rischio di esecuzione moderato e possa incidere positivamente sull’outlook di medio termine di Maire».
A Piazza Affari il titolo Maire sale dell’1,54% a 13,88 euro dopo aver guadagnato un +9% negli ultimi tre mesi e un +42% in un anno. Tanto che, pur a fronte di un consenso Bloomberg che vede 7 rating buy, 1 hold e 1 sell, il target price medio a 14,16 euro implica un poteziale margine di apprezzamento solo del 3,6% rispetto alla quotazione attuale. (riproduzione riservata)