Maire rafforza la sua presenza in Cina grazie a un nuovo contratto assegnato alla controllata Nextchem. La società ha annunciato che, attraverso la controllata Conser, licensor di tecnologie per derivati chimici ad alto valore aggiunto e plastiche biodegradabili, si è aggiudicata attività di licensing, process design package e servizi tecnici da parte di un importante player cinese per la realizzazione di un nuovo impianto di anidride trimellitica.
Il progetto prevede l’adozione della tecnologia proprietaria per la produzione di anidride trimellitica sviluppata da Cionser e parte del portafoglio Nx Conser C5+, una soluzione avanzata per la produzione continua. Questa tecnologia, ha spiegato Maire, si distingue per elevati standard di sicurezza e affidabilità, resi possibili anche dall’impiego di materiali di costruzione innovativi, e per benefici rilevanti in termini di efficienza energetica e riduzione dei consumi di elettricità, vapore e acqua.
L’anidride trimellitica è strategica per diverse filiere industriali: è utilizzata nella produzione di plastificanti ad alte prestazioni per il cloruro di polivinile, con applicazioni nei settori elettrico, automobilistico e medicale. Inoltre, trova impiego nella formulazione di rivestimenti e resine poliestere, ambiti in cui la domanda resta sostenuta a livello globale.
Dal punto di vista operativo, lo sviluppo dell’iniziativa è articolato in due fasi, consentendo al cliente un’implementazione progressiva e coerente con la propria strategia industriale. Il contratto include anche un’opzione per la fornitura futura di apparecchiature proprietarie.
«Questo risultato riflette la fiducia crescente del mercato nel nostro approccio innovativo, capace di combinare tecnologie adiacenti e un’avanzata integrazione di processo, in grado di offrire vantaggi competitivi in termini di costi, efficienza energetica e qualità del prodotto», ha sottolineato Fabio Fritelli, managing director di Nextchem. «Questo risultato rafforza la nostra eccellenza tecnologica e la nostra competitività in un mercato strategico come la Cina».
A detta di Banca Akros, questo nuovo contratto suggerisce che Maire può far leva sulle proprie tecnologie per espandere le proprie attività in Cina. «Questa è chiaramente una buona notizia», ha aggiunto la banca d’affari che sull’azione ha un rating accumulate (target price a 15,40 euro).
Maire pubblicherà i risultati del primo trimestre del 2026 il 29 aprile. Nel trimestre i numeri potrebbero non includere ancora l’acquisizione di Ballestra (in attesa di tutte le autorizzazioni) che però sarà successivamente consolidata con effetto retroattivo. Equita si attende che il momentum si mantenga sostenuto a livello operativo, con una buona crescita dei volumi (+4% anno su anno) nonostante il contesto in Medio Oriente.
Infatti, ritiene che l’operatività del gruppo non abbia subito interruzioni significative. L’ebitda è visto crescere del 7% anno su anno con un margine in miglioramento al 7% (+30 punti base anno su anno). A livello di utile netto «prevediamo un andamento sostanzialmente stabile anno su anno, penalizzato da una maggior incidenza delle minorities, un effetto comunque temporaneo. Sul fronte della cassa», prosegue Equita, «stimiamo una generazione operativa positiva per 67 milioni, +18% anno su anno, e una posizione finanziaria netta ex IFRS 16 a 373 milioni di poco distante dal quarto trimestre del 2025. Nel periodo ha inciso il buyback per 79 milioni».
Equita ritiene altresì che Maire possa confermare la guidance 2026: ricavi a 7,5-7,7 miliardi (+5,7-8,5% anno su anno), +8% la stima del consenso; ebitda a 545-575 milioni (+9-15) vs +14,6% il consenso con un ebitda margin al 7,3-7,5% (7,5% il consenso), capex a 250-300 milioni, posizione finanziaria netta a 395 milioni e raccolta ordini a 9 miliardi. Equita ha un rating buy e un target price a 17 euro sul titolo Maire che il 28 aprile a Piazza Affari segna un +0,07% a 14,68 euro. (riproduzione riservata)