Maire, nuovi ordini per 110 milioni: la controllata Tecnimont si rafforza nel gas in Sud America e in Asia
Maire, nuovi ordini per 110 milioni: la controllata Tecnimont si rafforza nel gas in Sud America e in Asia
Tecnimont realizzerà ingegneria preliminare per un progetto di monetizzazione del gas su larga scala in Sud America che, subordinatamente alla Fid, è previsto evolva alla fase Epc, e un Feed per un impianto di gas naturale liquefatto in Asia

di Francesca Gerosa 27/08/2026 09:20

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Nuovi ordini e attività aggiuntive per 110 milioni di euro per Maire. Il gruppo guidato da Alessandro Bernini ha annunciato nuove commesse nell’ambito della business unit Integrated E&C Solutions, con progetti distribuiti tra Sud America, Europa e Asia.

Tecnimont si rafforza nel gas in Sud America e in Asia

Le nuove attività consolidano il posizionamento della controllata Tecnimont nei comparti della monetizzazione del gas naturale e, in particolare, del gas naturale liquefatto. Tra le operazioni più rilevanti figura un contratto di ingegneria preliminare assegnato a Tecnimont per un’iniziativa di monetizzazione del gas su larga scala in Sud America.

Il lavoro riguarderà le attività di ingegneria necessarie a definire il quadro tecnico del progetto e a preparare le successive fasi di sviluppo. L’iniziativa è destinata a inserirsi nella filiera midstream del gas: l’impianto avrà, infatti, un ruolo nell’infrastruttura necessaria per il trattamento del gas naturale prima della liquefazione e della successiva esportazione sui mercati internazionali.

Probabile un coinvolgimento più ampio

Il contratto potrebbe, inoltre, rappresentare il primo passo verso un coinvolgimento più ampio di Tecnimont. Una volta ottenuta la Final investment decision (Fid), il progetto è infatti previsto evolvere verso la fase Epc, quella relativa a engineering, procurement e construction. Per Maire si tratta, quindi, di un’opportunità per accompagnare il cliente lungo una parte più ampia del ciclo di vita dell’investimento.

Sul fronte asiatico, Tecnimont è stata invece selezionata da un primario cliente per la realizzazione del Front-end engineering design di un impianto di gas naturale liquefatto. Anche in questo caso il gruppo punta a consolidare la propria presenza in un segmento considerato strategico per lo sviluppo della domanda di gas e per le infrastrutture legate alla sua trasformazione e commercializzazione.

Il ceo Bernini: ci rafforziamo nella monetizzazione del gas

Il portafoglio di nuove attività, che comprende anche lavori aggiuntivi relativi a contratti già assegnati, porta nuova visibilità al business di Maire e rafforza la presenza internazionale della società in aree chiave della catena del valore del gas. «Con questi contratti finalizzati a supportare iniziative strategiche, rafforziamo il nostro posizionamento nella monetizzazione del gas, in particolare nel segmento Lng, e consolidiamo ulteriormente la nostra presenza in Sud America», ha commentato il ceo, Alessandro Bernini.

Per Tecnimont, il valore delle nuove commesse va quindi oltre l’importo complessivo di 110 milioni di euro: i progetti confermano la strategia di presidio delle fasi ad alto contenuto ingegneristico e, allo stesso tempo, possono aprire la strada a ulteriori attività nella realizzazione degli impianti, soprattutto qualora gli investimenti in Sud America superino la fase di progettazione e arrivino alla decisione finale di investimento.

Gli analisti

Per Equita la notizia è positiva in quanto conferma il buon momentum commerciale di Maire e il posizionamento nel segmento gas/gas naturale liquefatto. la sim ha quindi ribadito il rating buy e il target price a 18,50 sul titolo.

Questi contratti, aggiunge Banca Akros, sostengono l’acquisizione di nuovi ordini e rafforzano il ruolo di Maire nell’ambito di contratti precedentemente assegnati. «E il valore delle commesse, pari a 110 milioni, contribuisce al raggiungimento dell’obiettivo di raccolta ordini per il 2026 di almeno 9 miliardi, sebbene non abbia un impatto trasformativo sul profilo della società. In questa fase non prevediamo variazioni significative alle nostre stime sul gruppo», precisa Banca Akros «e confermiamo il giudizio accumulate e il prezzo obiettivo a 17 euro sull’azione».

Il titolo in borsa

A Piazza Affari il titolo Maire il 27 agosto, grazie a questo uovo contratto, sale del 2,12% a 12,5 euro. Negli ultimi tre mesi ha però perso il 13,8%. Il consenso Bloomberg vede 6 rating buy, 3 hold e 1 sell con un prezzo obiettivo medio a 16,95 euro che implica un potenziale upside del 35,7% rispetto al prezzo attuale. (riproduzione riservata)