Maire, nuova commessa in Australia per il carburante sostenibile per l’aviazione
Maire, nuova commessa in Australia per il carburante sostenibile per l’aviazione
Nextchem utilizzerà la tecnologia di gassificazione per trasformare gli scarti della canna da zucchero in syngas destinato alla produzione di Saf. L’aggiudicazione è subordinata all’autorizzazione a procedere

di Francesca Gerosa 17/08/2026 09:00

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Nuovo passo di Maire nel mercato dei carburanti sostenibili per l’aviazione. Nextchem, attraverso la controllata MyRechemical, si è aggiudicata da Sky Renewables Burdekin una commessa per il licensing, il process design package e i servizi di ingegneria relativi alla sezione syngas del project Lion, iniziativa per la produzione di carburante sostenibile per l'aviazione (Saf) nella regione del Burdekin, nel North Queensland in Australia. 

Il progetto rappresenta un'ulteriore applicazione della tecnologia proprietaria Nx Circular Gasification di Nextchem. L'impianto utilizzerà infatti residui di canna da zucchero disponibili localmente per produrre syngas purificato di grado chimico, che sarà successivamente trasformato in carburante sostenibile per l'aviazione e diesel rinnovabile attraverso soluzioni tecnologiche di terze parti. A regime project Lion ha il potenziale per arrivare a una produzione di 125.000 tonnellate annue di Saf.

Dalla biomassa residuale al carburante sostenibile

Il cuore tecnologico dell'iniziativa è la valorizzazione di una materia prima che oggi viene in parte bruciata direttamente nei campi: gli scarti della coltivazione della canna da zucchero. La gassificazione sviluppata da Nextchem consente di trasformare questa biomassa residuale in un intermedio, il syngas, utilizzabile per la successiva produzione di carburanti a basse emissioni di carbonio.

Per Maire il progetto australiano assume quindi una valenza che va oltre la singola commessa. L'operazione consente infatti a Nextchem di applicare la propria tecnologia a una filiera basata su materie prime rinnovabili e residuali, rafforzando al tempo stesso la presenza in un mercato geografico considerato strategico per l'evoluzione dell'industria dei carburanti sostenibili.

«Quest’aggiudicazione conferma la rilevanza strategica delle tecnologie proprietarie di Nextchem nell'abilitare lo sviluppo di carburanti sostenibili a partire da materie prime rinnovabili e residuali», ha commentato Fabio Fritelli, managing director di Nextchem. L'Australia, ha aggiunto, rappresenta «un'area geografica di crescente importanza nell'evoluzione del settore» e rilevante per la diversificazione del portafoglio del gruppo.

Commessa ancora subordinata al notice to proceed

Sul fronte contrattuale, l'aggiudicazione è subordinata all’autorizzazione a procedere (notice to proceed), fatta eccezione per alcuni servizi di ingegneria. Il progetto del Burdekin evidenzia uno dei filoni su cui Maire sta costruendo la propria presenza nel mercato della decarbonizzazione: tecnologie proprietarie in grado di collegare l'economia circolare delle biomasse alla produzione di combustibili a basse emissioni. Per il gruppo, la commessa australiana aggiunge inoltre una nuova geografia al portafoglio di applicazioni della tecnologia Nx Circular Gasification.

Gli analisti

«L’assegnazione di questo contratto sostiene la commercializzazione e l’implementazione su scala industriale della tecnologia proprietaria di gassificazione di Nextchem e ne amplia la presenza sul mercato australiano», commenta Banca Akros. «Inoltre, conferma la capacità della società di sfruttare le proprie tecnologie per espandere il business nel promettente mercato del Saf. Sul titolo Maire confermiamo il rating accumulate e il target price a 17 euro».

Il titolo in borsa

A Piazza Affari il 17 agosto il titolo Maire sale dell’1,77% a 12,3 euro. Negli ultimi tre mesi ha perso il 14% circa. Il consenso Bloomberg vede 6 rating buy, 3 hold e 1 sell con un target price medio a 16,95 euro, il 36,6% in più rispetto alla quotazione attuale in borsa. (riproduzione riservata)