La vendita dell’8% di Nextchem al fondo Azzurra Capital di Stefano Marsaglia fa schizzare verso l’alto di oltre l’85% gli utili di Maire Investments (MI), la holding d’investimento controllata dal family office Glv Capital di Fabrizio Di Amato con cui il fondatore della quotata Maire diversifica il business.
Nel 2025 Maire Investments, che è presieduta dallo stesso Di Amato, ha realizzato 50,6 milioni di euro di profitti (portati interamente a nuovo), quasi raddoppiando i 27,33 milioni con cui la società aveva archiviato il 2024. Il risultato si deve a 55,6 milioni di proventi da partecipazioni e dividendi, di cui per la minima parte (3 milioni) da cedole e i restanti 52 milioni da plusvalenza per la cessione dell’8% di Nextchem, operazione chiusa a dicembre 2025.
Nextchem è la controllata del colosso dell'impiantistica e dell'ingegneria per l’oil&gas Maire attiva nella transizione energetica e nella chimica verde.
Con il passaggio della quota avvenuta per 110 milioni, l’investment company è rimasta con il 5%. L’82% di Nextchem è in capo direttamente a Maire. Il restante 5% è di Yousef Al Nowais, azionista di Maire. Con un patrimonio netto di quasi 160 milioni, la holding MI ha una struttura finanziaria solida: i debiti bancari ammontano a poche centinaia di euro, ha 8,5 milioni di liquidità e 22,5 milioni in titoli a breve (non immobilizzati).
Il patrimonio investito (in Italia e all’estero) vale circa 123 milioni ed è impiegato in alberghi, elicotteri (Gef ed Esperia Aviation), motocicli (Ottodrom), borse (Mvp Wardrobe), realizzazione di film (Alexandra Cinematografica), cybersecurity e tenute agricole (San Filippo) con produzione di vini. MI investe sia direttamente sia tramite fondi di private equity e venture capital.
Industrialmente nel 2025 Maire Investments si è dedicata al supporto anche finanziario delle proprie partecipate. Per quanto riguarda l’immobiliare è proseguita la creazione di un portafoglio di strutture iconiche nel settore dell’hospitality di lusso, ora sotto il marchio Le Graal.
Nel private equity, dove i fondi in portafoglio «hanno realizzato – si legge nel bilancio – prevalentemente operazioni di add-on su investimenti esistenti», sono state rinviate le exit per il contesto macro sfavorevole, mentre nel venture capital l’investment company ha sottoscritto quote di tre fondi attivi nel deep-tech, agrifood e climate-tech. Come raccontato da MF-Milano Finanza, a ottobre la holding ha riorganizzato il portafoglio portando sotto la newco MI Capital tutte le partecipazioni nel private equity e venture capital. Il motivo? «Migliorarne l’efficienza e la gestione accentrandole in un veicolo dedicato».
Fra i nomi più noti delle aziende innovative in cui ha investito Di Amato ci sono NewCleo e Wallife. Ottodrom è una start-up attiva nella produzione di vespe elettriche. Oltre che con la controllata Lvgh (brand Le Graal), Maire Investments opera nell’hospitality di lusso anche con i veicoli Lg Life ed Evp Management.
In Mi Capital è finita anche JJardin, sub-holding che nel 2024 ha acquistato pacchetti del marchio di moda Mvp Wardrobe e sottoscritto quote di un fondo di Ambienta, della stessa sgr fondata da Nino Tronchetti Provera, di Aurora Growth Capital (Aurora 2) e di Armonia. (riproduzione riservata)