Magnum nel mirino dei fondi: il titolo dei gelati vola dopo le indiscrezioni su potenziale takeover di Blackstone e CD&R
Magnum nel mirino dei fondi: il titolo dei gelati vola dopo le indiscrezioni su potenziale takeover di Blackstone e CD&R
La società, nata meno di sei mesi fa dallo spin-off di Unilever, è oggi il più grande produttore indipendente di gelati al mondo e controlla marchi come Ben & Jerry’s, Cornetto e Magnum

di di Giusy Iorlano   15/05/2026 16:05

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Le indiscrezioni di mercato sono bastate a riaccendere i riflettori su Magnum Ice Cream Company. Il titolo della società, quotata ad Amsterdam e nata dallo spin-off di Unilever, è balzato fino al 18% dopo che Reuters ha rivelato come i fondi Blackstone e Clayton Dubilier & Rice siano nelle fasi preliminari di valutazione di una possibile offerta.

Secondo le fonti citate dall’agenzia di stampa, i fondi starebbero monitorando l’andamento del titolo e aspettando soprattutto i risultati delle vendite estive prima di decidere se procedere concretamente. A metà seduta del 15 maggio le azioni quotate ad Amsterdam guadagnavano oltre il 12%, mentre il titolo negli Stati Uniti registrava rialzi simili nel premarket.

La società non ha commentato le indiscrezioni, limitandosi a dichiarare di non intervenire su rumor o speculazioni di mercato. Nessun commento anche da parte di Blackstone e CD&R.

I dubbi del mercato sulla crescita

La nascita di Magnum Ice Cream Company risale a meno di sei mesi fa, quando Unilever ha separato il business dei gelati creando il maggiore operatore indipendente globale del settore. Nel portafoglio del gruppo figurano marchi iconici come Ben & Jerry’s, Cornetto e Magnum.

Nonostante il peso dei brand, diversi analisti hanno evidenziato in questi mesi dubbi sulla visibilità della crescita futura. Gli osservatori segnalano soprattutto i rischi legati all’aumento dei costi energetici e delle materie prime, aggravati dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dal possibile rallentamento dei consumi.

Secondo Ubs, tuttavia, il gruppo dispone di alcuni elementi di protezione, tra cui prezzi favorevoli su materie prime come latte e olio di palma, che potrebbero compensare parte dell’inflazione dei costi.

Anche Jefferies ha sottolineato che il miglioramento operativo è visibile soprattutto in Europa, ma che permangono incertezze sulla crescita e sui margini. Per questo motivo il secondo trimestre viene considerato decisivo: rappresenta infatti circa il 35% delle vendite annuali del gruppo.

Il caso Ben & Jerry’s e la partita estiva

A rendere ancora più delicato il momento c’è anche il fronte interno legato a Ben & Jerry’s. Da anni il cofondatore Ben Cohen sostiene la campagna “Free Ben & Jerry’s”, chiedendo che il marchio torni indipendente e accusando prima Unilever e ora Magnum di aver ridimensionato la missione sociale storicamente associata al brand.

Sul fronte finanziario, Magnum aveva riportato ad aprile ricavi trimestrali superiori alle attese grazie alla crescita dei volumi, dopo un trimestre precedente deludente. Le vendite del primo trimestre si erano attestate a 1,77 miliardi di euro.

Ora però il mercato guarda soprattutto all’estate, periodo chiave per il business dei gelati e vero banco di prova per valutare il potenziale della società. Magnum capitalizza circa 9 miliardi di dollari e tratta a circa 15 volte gli utili attesi, multipli che potrebbero cambiare rapidamente se l’interesse dei grandi fondi dovesse trasformarsi in una vera operazione di acquisizione. (riproduzione riservata)