Cagliari regala a Luna Rossa qualcosa che va oltre una semplice vittoria sportiva nelle regate preliminari, primo atto del nuovo ciclo di America’s Cup: l’immagine, potentissima, di un equipaggio italiano capace di battere in un confronto diretto Team New Zealand, sqaudra rappresentante del Royal New Zealand Yacht Squadron, il Defender dell’America’s Cup.
A firmare il successo nella finale di match race sono stati Peter Burling e Ruggero Tita, affiancati da Vittorio Bissaro e Umberto Molineris, protagonisti di una giornata praticamente impeccabile nelle acque cagliaritane. Un risultato che, pur arrivando nelle regate preliminari e sugli AC 40 monotipo, non sulle barche AC 75 con le quali si competerà, alimenta inevitabilmente l’attesa verso Napoli 2027.
La giornata finale era iniziata nel migliore dei modi per Luna Rossa, capace di chiudere le ultime regate di flotta con un primo e un secondo posto, conquistando così l’accesso alla sfida decisiva contro Emirates Team New Zealand.
Nel match race finale il team italiano ha mostrato sicurezza e sangue freddo già nelle fasi di pre-partenza, inducendo i kiwi all’errore decisivo: Team New Zealand ha infatti oltrepassato la linea in anticipo, perdendo immediatamente terreno per la penalità di 75 metri inflittale. Luna Rossa ha colto l’occasione senza esitazioni, prendendo il comando della regata e mantenendolo fino al traguardo con una gestione estremamente lucida e tecnicamente impeccabile.
Anche quando, nel quarto lato del percorso, una momentanea caduta di Luna Rossa dai foil ha riavvicinato i neozelandesi, il controllo della prova non è mai realmente sfuggito di mano all’equipaggio italiano. Un successo che ha avuto inevitabilmente anche un forte valore simbolico, soprattutto per Peter Burling.
Il tre volte vincitore dell’America’s Cup con Team New Zealand ha infatti battuto proprio il suo storico team al timone di Luna Rossa, accanto a Ruggero Tita, due volte oro olimpico nel Nacra 17. Una coppia che unisce esperienza, talento e carisma, già diventata uno dei grandi motivi di interesse della prossima campagna italiana.
“A essere sincero, quando ho lasciato Team New Zealand non pensavo che avrei preso parte alla prossima America’s Cup”, ha raccontato Burling dopo la vittoria. “Sono davvero felice della scelta che ho fatto con Luna Rossa: è un team straordinario, con un forte spirito di famiglia, e credo che tutti siamo carichi per la possibilità di vincere l’America’s Cup. Inoltre, il fatto che Luna Rossa possa gareggiare per la prima volta in casa, a Napoli, rende tutto ancora più speciale”.
Più amaro, invece, il finale per Luna Rossa Women and Youth, protagonista nei primi due giorni e rimasta fuori dalla finale per un solo punto. Dopo essere stata al comando fino alla mattina del Day 3, la squadra ha pagato due partenze anticipate che hanno compromesso la classifica finale. Il timoniere Marco Gradoni, via radio, ha parlato anche di un possibile problema al sistema elettronico di navigazione che avrebbe influito sulla gestione della prima prova.
L’America’s Cup Preliminary Regatta di Cagliari ha comunque lasciato una sensazione precisa: gli italiani amano la Coppa, a Cagliari il successo non è stato solo di Luna Rossa ma anche del pubblico, che ha affollato il villaggio regata in centro città e il tutto il lungomare fino al punto panoramico del faro di Calamosca. Per non dire del successo della cerimonia di inaugurazione sul bastione di Saint Remy, con la presenza tra gli altri del ministro Abodi e del Ceo di America’s Cup Partnership, Marzio Perrelli.
L’appuntamento ora si sposta a Napoli, dal 24 al 27 settembre, per il secondo evento preliminare verso quella che promette di diventare una delle edizioni più iconiche dell’America’s Cup.(Riproduzione riservata)