La raccolta delle banche reti quotate non va in vacanza e anche il mese di luglio si mostra particolarmente solido, sia a livello di afflussi netti che di asset mix. A cominciare da Fineco: la banca guidata dall’ad Alessandro Foti ha messo a segno una raccolta pari a 1,8 miliardi di euro (superando i 10 miliardi da inizio anno), con la prevalenza dell’amministrato (1,69 miliardi) che ha trainato i ricavi da brokerage, stimati in circa 23 milioni nel mese (+24% annuo) e pari a 171 milioni da gennaio (+16%).
Contestualmente, la raccolta di gestito di Fineco è stata pari a 392 milioni (-301 milioni quella diretta), per un totale di quasi 3 miliardi da inizio anno. La componente retail di Fineco Asset Management (Fam) ha raggiunto i 114 milioni.
In totale masse complessive di Fam si attestano a 46,2 miliardi: 31 miliardi retail (+14%) e 15,2 miliardi istituzionali (+27%). L’incidenza della componente retail rispetto al totale delle masse della banca è salita al 39,1% rispetto al 38,8% di un anno fa. A luglio infine sono stati acquisiti 20.793 nuovi clienti (+38%) portando così il numero di nuovi clienti da inizio anno a 146.387 (+28%) e il totale della banca sopra gli 1,9 milioni.
Sfiorata la soglia degli 1,9 miliardi di risultati commerciali (con 1,4 miliardi di raccolta) anche per Banca Mediolanum, con tanto di record storico nella parte di gestito: 1,27 miliardi. Da inizio anno la sola raccolta netta ha raggiunto i 7,8 miliardi, con l’asset management a quota 5,5 (più del 70% del totale).
«Superiamo così il 2025, potendo inoltre contare su un bacino di raccolta ricorrente, attraverso piani di accumulo e previdenziali, più elevato dello scorso anno e i cui effetti sui flussi in risparmio gestito saranno visibili nei mesi futuri», sottolinea l’ad Massimo Doris, che aggiunge: «Questi risultati testimoniano con forza come la combinazione di consulenza di valore con prodotti bancari, di investimento, del credito e della protezione, un unicum tra le banche reti, ci permetta di presidiare in modo efficace tutte le principali esigenze finanziarie della clientela».