Ludoil accelera per Priolo dopo il blitz del fondo Usa
Ludoil accelera per Priolo dopo il blitz del fondo Usa
L’interesse americano per acquisire il 100% di Isab mette le ali alla cessione della più grande raffineria italiana: la proprietà cipriota (Goi) è pronta a passare alla firma per la vendita di una quota alla società della famiglia Ammaturo. 

di Fabrizio Massaro e Angela Zoppo 23/04/2026 22:00

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La mossa di un grande fondo Usa per acquisire il 100% della raffineria Isab di Priolo, rivelata ieri da MF-Milano Finanza, ha avuto un primo effetto: compattare la proprietà venditrice Goi Energy e l’acquirente in pole position, la società Ludoil Energy che fa capo alla famiglia Ammaturo. Anzi, a leggere la nota congiunta emessa ieri dopo la rivelazione della Letter of Intent proveniente dagli Stati Uniti sembra proprio che alle trattative per la cessione sia stata impressa addirittura un’accelerazione, tanto da spingere l’accordo di compravendita verso il traguardo finale. In questo modo si arriverebbe al terzo passaggio di mano della più grande raffineria italiana in tre anni, in una fase quantomai delicata per la carenza di prodotti petroliferi raffinati.

«Indipendentemente da eventuali iniziative provenienti da soggetti terzi», fanno sapere le due società, «tra Goi Energy e Ludoil Energy. è in essere un contratto di opzione in esclusiva, che disciplina in via vincolante il trasferimento delle partecipazioni in Isab in favore di Ludoil Energy, con acquisizione da parte di quest’ultima di una quota di controllo. Le parti, nella piena e reciproca adesione all’accordo sottoscritto, stanno procedendo alla finalizzazione dei contratti di compravendita, la cui sottoscrizione è prevista nei prossimi giorni, al fine di procedere con l’iter autorizzativo necessario secondo le norme vigenti».

Il nuovo piano per Priolo

Ancora, «Goi Energy e Ludoil Energy confermano la solidità dell’accordo raggiunto e l’impegno condiviso a garantire la continuità industriale e occupazionale della Raffineria di Priolo Gargallo, asset di primaria rilevanza per la sicurezza energetica del Paese, nonché il suo successivo sviluppo orientato alla produzione di biocarburanti avanzati, tra cui Hvo e Saf (Sustainable Aviation Fuel)», il carburante sostenibile per gli aereialla cui produzione anche Eni sta dando una spinta.

L’irruzione sulla scena di un altro potenziale acquirente, insomma, ha spinto Goi Energy e Ludoil a blindare la compravendita. Le notizie emerse prima della sortita americana, infatti, erano ferme a una fase di due diligence in esclusiva, mentre ora si annuncia ufficialmente una firma a giorni.

Resta de vedere se gli americani si ritireranno in buon ordine o seguiranno le trattative a distanza tenendosi pronti a rilanciare. Inoltre, il fondo si farebbe affiancare da un grande gruppo energetico indonesiano, che è quasi automatico individuare nel campione nazionale Pertamina. Certo è che, anche dopo la cessione a Goi da parte dei russi di Lukoil, la raffineria più grande d’Italia, con la sua capacità giornaliera di 320 mila barili e una quota di circa il 20% della produzione nazionale, non smette di riservare sorprese. (riproduzione riservata)