Lottomatica paga l’ipotesi di nuove regole per il gioco d'azzardo fisico (slot machines, scomesse, eccetera) in Italia. Il titolo del primo operatore italiano del settore ha perso fino al 4% nella mattina del 25 giugno, prima di riportarsi intorno alla parità, dopo alcune indiscrezioni stampa su una possibile riforma del gioco da parte del governo italiano. Tuttavia, gli analisti rimangono ottimisti e confidano che eventuali modifiche del quadro legislativo non penalizzerebbero il gruppo.
Secondo il quotidiano La Repubblica l’esecutivo vorrebbe rivedere le norme del settore per evitare procedure d’infrazione in Europa. Tra le ipotesi allo studio ci sarebbe anche la proroga dell’attuale regime in scadenza a dicembre. «Dato che per ragioni tecniche e legislative la riforma avrebbe dovuto essere approvata entro agosto, la soluzione potrebbe essere una proroga temporanea», sottolineano gli analisti di Banca Akros.
Intanto si potrebbero «avviare le aste per l’assegnazione di licenze novantennali», aggiungono gli esperti, replicando il modello adottato per il gioco online. Inoltre, per le slot potrebbe arrivare l’obbligo di introdurre «software e chip migliori per prevenire le intrusioni degli hacker». Resta invece da chiarire il nodo delle distanze minime tra i punti vendita e i luoghi sensibili.
Dal punto di vista fiscale circola l’ipotesi di una riorganizzazione delle imposte (a parità di gettito secondo le prime indicazioni), con un prelievo del 2% sulla raccolta delle scommesse calcistiche relative agli eventi organizzati dalla Figc. I proventi, stimati in circa 230 milioni di euro, sarebbero usati per finanziare le squadre di calcio italiane.
Per gli analisti in realtà la novità potrebbe non essere così negativa per Lottomatica. «La mancanza della riforma ha finora impedito agli operatori leader di consolidare e razionalizzare il mercato, assorbendo gli operatori marginali», osserva ancora Banca Akros, secondo cui «i probabili maggiori costi delle concessioni (per le quali ora Lottomatica paga circa 75 milioni all’anno) saranno più che compensati dalle sinergie». Banca Akros assegna al titolo giudizio buy (comprare) con un prezzo obiettivo di 32 euro, a fronte dei 25,3 euro del 24 giugno.
Anche secondo Equita il cambiamento delle regole non penalizzerebbe Lottomatica dal momento che la proposta sembra a parità di gettito erariale, ovvero una riallocazione di risorse a favore della Figc senza impatto sui concessionari. Inoltre «la proposta di intervento a favore dei club non è nuova ed è emersa già negli anni passati senza trovare una effettiva implementazione», aggiungono gli analisti. Equita dà a Lottomatica rating Buy (comprare) con un target price di 28 euro. (riproduzione riservata)