Lingotto (Exor) e Lightspeed scommettono sull’AI fisica di RobCo
Lingotto (Exor) e Lightspeed scommettono sull’AI fisica di RobCo
All’operazione hanno partecipato anche Sequoia Capital, Greenfield Partners, Kindred Capital, Leitmotif e The Friedkin Group. L’obbiettivo è espandere la presenza dell’azienda negli Usa e rafforzare le capacità nel settore della robotica basata su AI

di Mario Olivari 29/01/2026 17:03

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Gli Agnelli-Elkann puntano sulla robotica. Il fondo Lingotto - società di gestione degli investimenti di proprietà di Exor - ha co-guidato con il venture capital Lightspeed un round di finanziamento da 100 milioni di dollari in favore di Robco, azienda di robotica basata sull’AI fisica applicata all’industria manifatturiera. All’operazione, completata il 29 gennaio 2026, hanno partecipato anche Sequoia Capital, Greenfield Partners, Kindred Capital, Leitmotif e The Friedkin Group.

L’obiettivo del finanziamento, si legge in una nota emessa dalla società, è quello di far progredire la roadmap della società, espandere le implementazioni aziendali e rafforzare la presenza dell’azienda nel mercato Usa. La sinergia nasce dalla complementarità dei profili degli investitori: i fondi di venture capital mettono a disposizione competenze nella creazione e nello sviluppo di imprese tecnologiche innovative, mentre gli investitori industriali fanno leva sui consolidati rapporti di settore per accompagnare le aziende in un percorso di crescita di lungo periodo.

Il ceo Hölzl: con 100 milioni saremo leader

Roman Hölzl, ceo e fondatore di RobCo, ha dichiarato: «Con 100 milioni di dollari di finanziamenti aggiuntivi, diventeremo l'azienda leader nella robotica basata sull'intelligenza artificiale per la produzione negli Stati Uniti e in Europa. Questo ci consentirà di realizzare il nostro obiettivo di automatizzare l'ordinario, affinché gli esseri umani possano fare lo straordinario».

Schmitt (Lightspeed): RobCo può diventare campione globale

Alexander Schmitt, partner di Lightspeed, ha dichiarato: «Dopo aver guidato la Serie B di RobCo, siamo entusiasti di raddoppiare e co-guidare questo round da 100 milioni di dollari. Il nostro obiettivo è eccezionalmente alto e RobCo ha continuato a innalzare lo standard di come la robotica moderna può essere applicata alla produzione reale. RobCo ha le carte in regola per diventare un campione globale: sistemi che già oggi funzionano in ambienti industriali e una piattaforma basata sull'intelligenza artificiale fisica, scalabile in diversi casi d’uso e aree geografiche. Questo investimento supporta l'espansione di RobCo, con particolare attenzione agli Stati Uniti e al continuo sviluppo di una roadmap che integra l'apprendimento e accresce le capacità nel tempo».

Samet (Lingotto Innovation): RobCo porterà maggiore autonomia nella manifattura

Morgan Samet, managing partner e co-head di Lingotto Innovation, ha aggiunto: «Il settore manifatturiero sta entrando in una nuova fase in cui l’autonomia costituirà un vantaggio decisivo. RobCo si distingue perché porta l’intelligenza artificiale fisica in ambienti di produzione reali, combinando un'implementazione comprovata con un percorso chiaro e graduale verso una maggiore autonomia, consentendo ai sistemi di apprendimento di supportare le persone dove è più importante in fabbrica».

Le origini della società

Fondata nel 2020 a Monaco di Baviera, RobCo sviluppa soluzioni di robotica basate sull’intelligenza artificiale per rendere le operazioni industriali sempre più autonome. Secondo quanto riportato dal sito della società, la sua piattaforma integra sistemi di percezione, pianificazione dei movimenti e autoapprendimento, con l’obiettivo di semplificare l’automazione dei processi produttivi. In questo modo, l’azienda riduce la complessità legata alla configurazione e alla manutenzione dei robot, permettendo alle imprese di concentrarsi maggiormente sulle attività chiave e sulla creazione di valore.

Il modello integrato 

RobCo ha scelto fin dall’inizio un modello di sviluppo integrato, realizzando internamente sia l’hardware sia il software all’interno di un’unica piattaforma. I suoi robot apprendono nuove funzioni attraverso l’osservazione e l’autoapprendimento, senza bisogno di complesse programmazioni manuali, riducendo così i tempi di installazione e facilitando gli aggiornamenti.

Questo approccio rende più semplice l’adattamento a processi produttivi complessi o variabili e consente all’azienda di proporsi come unico interlocutore per i clienti. Le soluzioni RobCo sono già utilizzate in diversi contesti industriali, dai grandi gruppi internazionali come Bmw ad aziende quali DynaEnergetics, Fabricated Extrusion Company, T-Systems e Rosenberger.

Espansione e impatto sul mercato Usa

RobCo è cresciuta negli Usa nel 2025 e ora opera a San Francisco e Austin. Gli Stati Uniti sono diventati sia una priorità strategica che un mercato importante, poiché i produttori accelerano gli sforzi di automazione in risposta ai vincoli di manodopera, alle iniziative di reshoring e alla crescente complessità operativa. (riproduzione riservata)