Papa Leone XIV ha nominato Maria Montserrat Alvarado nuovo prefetto del Dicastero per la Comunicazione. La manager e giornalista messicana, nota come Montse Alvarado, assumerà l’incarico il prossimo 1° novembre, raccogliendo l’eredità di Paolo Ruffini (che compirà 70 anni il 4 ottobre) alla guida della struttura che coordina l’intero sistema mediatico della Santa Sede. La nomina, resa nota dal Bollettino della Santa Sede il 2 giugno, era una delle più attese e rappresenta un ulteriore passo nel processo di rinnovamento degli organismi di governo della Curia romana avviato negli ultimi mesi dal Pontefice.
Nata a Città del Messico 39 anni fa e cittadina statunitense dal 2008, Alvarado ha conseguito i suoi titoli accademici presso la Florida International University e la George Washington University. Tra il 2009 e il 2023 ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità all’interno del Becket Fund for Religious Liberty, organizzazione impegnata nella tutela della libertà religiosa.
Dal 2023 è presidente e chief operating officer di Ewtn News, la divisione informativa dell’Eternal Word Television Network, il più grande network cattolico statunitense. In questo ruolo coordina piattaforme mediatiche internazionali che producono contenuti in sette lingue attraverso televisione, radio, stampa, canali digitali e social media. Appassionata di canto, parla fluentemente spagnolo e francese.
Con questa scelta Leone XIV affida per la prima volta a una donna laica non consacrata la guida di un dicastero vaticano. Alvarado è la seconda donna a ricoprire il ruolo di prefetto nella storia della Curia romana, dopo suor Simona Brambilla, nominata da papa Francesco alla guida del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.
La nuova prefetta succede a Paolo Ruffini, che dal 2018 guidava il Dicastero per la Comunicazione per volontà di papa Francesco. Sotto la sua supervisione fanno capo Vatican News, Radio Vaticana, L’Osservatore Romano, Vatican Media, la Sala Stampa della Santa Sede, la Libreria Editrice Vaticana, la Tipografia Vaticana e la Filmoteca Vaticana.
Si tratta quindi di una nomina ambivalente. Da un lato papa Prevost segue la linea di Bergoglio di nominare laici e donne negli organismi centrali di governo della Santa sede. Dall’altra però la neoministra per le comunicazioni della Santa sede è alla guida di un network tutt’altro che progressista, anzi fortemente legato alla difesa della dottrina tradizionale, che in passato ha anche alimentato tensioni con le aperture pastorali di papa Francesco. Un media di chiaro stampo conservatore, non solo in relazione alla dottrina (su aborto, eutanasia, donne, ecc.), ma anche politicamente perché ospite di trasmissioni di anchor vicini alla destra trumpiana, come Raymond Arroyo. Lo stesso presidente Donald Trump è apparso sulla rete diverse volte. Insomma, un’abile mossa questa di Prevost che con questa nomina potrà rendere più strettamente legata Ewti al Vaticano, un vantaggio importante per il Pontefice proprio nel momento in cui le polemiche con Trump sono diventate sempre più frequenti.
«Sebbene questa nomina sia stata inaspettata, la accolgo con il sincero desiderio di servire il Santo Padre all’inizio del suo pontificato», ha dichiarato Alvarado nelle sue prime parole dopo l’annuncio.
«Sono grata a Paolo Ruffini e non vedo l’ora di continuare, nell’amicizia e nella speranza, l’importante lavoro di rafforzamento del Dicastero affinché possa continuare a servire la Chiesa a Roma e ovunque per comunicare Cristo al mondo», ha aggiunto.
A congratularsi con la neo prefetta è stata anche l’Associazione dipendenti laici vaticani, che riunisce oltre 800 iscritti.
«Al neo prefetto Maria Montserrat Alvarado l’Associazione dipendenti laici vaticani esprime congratulazioni per il nuovo incarico e assicura collaborazione e disponibilità al confronto. Apprezziamo il suo curriculum, il suo sguardo internazionale e ci auguriamo che, grazie al suo impegno, siano messi a punto progetti che rafforzino la presenza della Chiesa nel mondo della comunicazione», si legge nella nota.
L’associazione ha però richiamato anche l’attenzione sulle questioni legate al personale: «Dando il benvenuto al nuovo prefetto, l’Adlv desidera ricordare allo stesso tempo l’urgenza di prendere in considerazione la situazione del personale, che presenta criticità da affrontare nel prossimo futuro». Nella stessa nota è stato rivolto un ringraziamento a Ruffini «per l’attenzione dimostrata e per il suo apporto al dicastero».
L’arrivo di Alvarado si inserisce nel più ampio riassetto delle posizioni chiave della Curia romana promosso da Leone XIV. Negli ultimi mesi il Pontefice è già intervenuto su diversi organismi strategici, tra cui il Dicastero per i Vescovi, il Dicastero per il Servizio della Carità, il Dicastero per i Testi Legislativi e la Segreteria di Stato.
La scelta di una professionista con una consolidata esperienza internazionale nel settore dei media conferma l’attenzione del Papa per il ruolo della comunicazione nell’azione evangelizzatrice della Chiesa e apre una nuova fase per il dicastero chiamato a raccontare il pontificato e la vita della Chiesa nel mondo.(riproduzione riservata)