Leonardo passa il test Pentagono sulle nuove commesse multi-dominio
Leonardo passa il test Pentagono sulle nuove commesse multi-dominio
I risultati di Operation Jailbreak dell’US Army: la Difesa Usa cambia strategia. La controllata Drs coinvolta nelle sperimentazioni in Colorado sull’integrazione dei sistemi militari. Intanto, altri abbandoni eccellenti nella gara per gli addestratori della Navy: il big italiano ora ha solo un concorrente

di Angela Zoppo 15/06/2026 20:00

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Lanciato come «il più grande hackathon nella storia dell’umanità» dal segretario dell’Esercito Usa Dan Driscoll, Operation Jailbreak si è trasformato in una potenziale enorme vetrina per le aziende coinvolte nel programma che ridisegna le commesse militari. Tra queste c’è Leonardo Drs, la controllata statunitense di Leonardo, quotata al Nasdaq: suo è il radar che ha contribuito a creare in appena due giorni un nuovo robot anti-drone soprannominato «hunter-killer».

Il programma Jailbreak è stato presentato come un hackathon, una maratona tecnologica che ha riunito per tre settimane in Colorado circa 50 società fornitrici del Pentagono e 600 tecnici e ingegneri. Obiettivo dell’esercito Usa è modificare l’approccio alle commesse per i sistemi d’arma hi-tech mettendo insieme aziende diverse. I risultati presentati a Driscoll sono andati oltre le attese perché nell’arco di 48 ore sei delle società partecipanti sono riuscite a realizzare una piattaforma robotica anti-drone integrando tecnologie sviluppate separatamente, che con l’approccio classico sarebbero state destinate a programmi differenti. Azak ha fornito i veicoli terrestri; Havoc il software di guida autonoma; Allen Control Systems il sistema d’arma; Picogrid l’infrastruttura di integrazione; Anduril Industries la piattaforma di comando e controllo; Leonardo Drs il radar per il rilevamento e il tracciamento delle minacce. Secondo i manager delle aziende che lo hanno sviluppato, il robot anti-drone potrebbe essere prodotto su larga scala e impiegato in Ucraina.

Il mercato punta sulle commesse innovative

Per la controllata americana di Leonardo Operation Jailbreak arriva in una fase sostanzialmente favorevole sul mercato. Al netto della frenata del 15 giugno, le azioni della società sul Nasdaq sono tornate vicine al record di 49 dollari, con una crescita del 35% dall’inizio dell’anno, sostenuta dall’interesse degli investitori per i comparti della difesa a maggiore crescita, dai radar tattici alla sensoristica avanzata, dalle tecnologie anti-drone ai sistemi autonomi. Secondo il mercato, anche Operation Jailbreak può rappresentare un indicatore di posizionamento strategico per Leonardo Drs in uno dei programmi più innovativi dell’US Army, nei segmenti tecnologici considerati più promettenti per il prossimo ciclo di investimenti militari.

L’attenzione degli investitori verso Leonardo negli Usa non riguarda però solo Drs. In questi giorni è arrivato un altro segnale potenzialmente favorevole per il gruppo guidato dal ceo Lorenzo Mariani. Dopo il passo indietro di Lockheed Martin, infatti, anche Boeing si è sfilato dalla gara della Marina americana per il nuovo sistema di addestramento avanzato dei piloti, restringendo la rosa dei concorrenti. A competizione aperta, ora la corsa è a due: da una parte Textron Aviation Defense, che propone il Beechcraft M-346N in partnership con Leonardo, dall’altra Snc (Sierra Nevada Corporation) con l’ addestratore Freedom insieme a Northrop Grumman e General Atomics. Cche però è ancora da sviluppare, mentre l’M-346 di Leonardo è già noto e collaudato. (riproduzione riservata)