Leonardo, Morgan Stanley alza il target price in attesa dei conti: può battere la guidance 2025
Leonardo, Morgan Stanley alza il target price in attesa dei conti: può battere la guidance 2025
Buone notizie dalla controllata Drs e da Boeing in vista del cda sui conti 2025 del 24 febbraio. Morgan Stanley conferma overweight

di Francesca Gerosa 28/01/2026 13:50

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Morgan Stanley punta su Leonardo in vista dei conti. In un report sul settore europeo della difesa ha alzato le stime e il target price in attesa della pubblicazione dei risultati del quarto trimestre del 2025 (il cda si riunisce il 24 febbraio). «Ci aspettiamo che tutte le principali metriche risultino superiori alla guidance della società, trainate dal forte momentum, sebbene ciò sia già riflesso nelle stime del consenso. Gli investitori restano concentrati sul potenziale deconsolidamento della divisione Aerostrutture e, più in generale, nel medio termine, sull’aggiornamento del piano Industriale a marzo», si legge nel report di Morgan Stanley.

Le stime di Morgan Stanley per Leonardo

Più in dettaglio, nel 2025 Morgan Stanley si attende ordini pari a 24 miliardi di euro, in crescita del 15% anno su anno e del 7% sopra il punto medio della guidance, in linea con il consenso. I ricavi sono attesi a 19,3 miliardi, +4% oltre la guidance, e sempre in linea con il consenso, e l’ebita a 1,7 miliardi con un margine dell’8,8%, il 2% sopra la guidance ma il 2% sotto la stima del consenso. Quanto alla previsione di un free cash flow a 1,035 miliardi è decisamente oltre punto medio di 950 milioni di euro.

Le singole divisioni

Guardando alle singole divisioni, per gli elicotteri Morgan Stanley ha stimato ricavi nel 2025 pari a 5,8 miliardi, con le consegne in aumento del +2% a 195 unità e un margine in miglioramento di 10 punti base al 9%. I ricavi del solo quarto trimestre, attesi a 1,7 miliardi, dovrebbero crescere del 3% (80 consegne contro le 82 del quarto trimestre del 2024) con un margine stabile all’11,9%.

Per la divisione elettronica per la difesa Morgan Stanley ha stimato ricavi a 8,4 miliardi, in crescita dell’8% anno su anno (Europa +9% a 5,2 miliardi, Drs +6% a 3,2 miliardi), il che implica per il quarto trimestre una crescita più moderata del 3% a 2,5 miliardi. La stima di ebita a 1,1 miliardi, con margine del 13,3%, riflette il mix di Europa al 14,9% e Drs al 10,5%, con un quarto trimestre molto forte al 17,4%, grazie a Europa al 19,3% e Drs al 13,5%.

Inoltre, per la divisione Aircraft sono previsti ordini rilevanti per 4,8 miliardi nell’esercizio, con un book-to-bill di 1,5x, sostenuti dal contratto nel terzo trimestre con il Kuwait per il supporto in servizio della flotta Eurofighter, del valore di 2 miliardi di euro. Morgan Stanley, quindi, stima ricavi a 3,2 miliardi (+12%) e un ebita di 417 milioni, corrispondente a un margine del 13%, in calo di 160 punti base per effetto del mix.

Infine, la ripresa della divisione Aerostrutture è vista continuare nel quarto trimestre con un +15%, portando l’aumento dell’intero esercizio a +5% (783 milioni). «Sebbene prevediamo un ebita positivo nell’ultimo trimestre dello scorso anno, trainato dal contributo di Atr, la nostra previsione di margine annuale del -17% mostra solo un lieve miglioramento rispetto al -20% del 2024», precisa la banca d’affari.

Nuovo target price a 71 euro

Alla luce di queste previsioni, Morgan Stanley ha alzato il target price sul titolo Leonardo da 65 a 71 euro, confermando il rating overweight. Ma nello scenario rialzista (crescita e margini più elevati; riduzione del debito più rapida, cagr dei ricavi del 10%, trainato da una domanda più elevata in tutti i segmenti; margine ebita in aumento di 370 punti base al 12,5% nel 2028) l’azione può valere 92 euro per azione.

Drs si aggiudica un contratto importante

A Piazza Affari il 28 gennaio l’azione Leonardo ha chiuso la seduta del 28 gennaio stabile a 57,74 euro anche se la controllata Drs il 27 gennaio a Wall Street è salita del 3,77% a 42,16 dollari dopo essersi aggiudicata un subappalto per fornire un payload di missione a infrarossi a supporto del Tracking Layer Tranche 3 della Space Development Agency, una componente del programma avanzato di difesa missilistica delle forze armate statunitensi.

Drs si occuperà della progettazione, costruzione, integrazione e test di payload avanzati a infrarossi per sostenere la capacità accelerata di TrktT3 di garantire il rilevamento, l’alerta e il tracciamento globale di missili balistici e armi ipersoniche. La società, di cui Leonardo detiene una partecipazione del 72% circa, non ha comunicato il valore del contratto.

Le previsioni di Boeing e l'impatto su Leonardo

Sempre il 27 gennaio Boeing ha dichiarato di puntare a consegnare 90-100 velivoli 787 nel 2026 e affermato che la produzione negli attuali siti di assemblaggio dei 737 e 787 si sta avvicinando alla capacità massima e che sono in preparazione nuove strutture per futuri aumenti dei ritmi produttivi.

Per quanto riguarda il 787, di cui Leonardo produce il 16% della fusoliera wide-body, l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo segnala che le consegne nel 2025 hanno raggiunto 88 unità; di conseguenza, l’obiettivo indicato dalla società implica una crescita anno su anno del 2,3-13,6%.

«Riteniamo che il limite superiore della guidance sia raggiungibile. Non crediamo», conclude l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo, «che le notizie odierne debbano avere un impatto significativo sul titolo su cui manteniamo il rating neutral e il target price a 61,5 euro». (riproduzione riservata)