Leonardo Maria Del Vecchio prepara l’opa sul Fatto: offerta da 7,15 milioni per il delisting con un premio del 30%
Leonardo Maria Del Vecchio prepara l’opa sul Fatto: offerta da 7,15 milioni per il delisting con un premio del 30%
Lmdv Media avvia la due diligence su Seif per un'opa totalitaria. L'offerta prevede un premio del 30% rispetto alla chiusura di venerdì. No dei soci fondatori

di Andrea Deugeni 25/10/2026 20:00

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Leonardo Maria Del Vecchio guarda a Società Editoriale Il Fatto (Seif). Lmdv Media, il veicolo dedicato all’editoria riconducibile al family office Lmdv Capital, ha autorizzato l’avvio di una due diligence confermatoria su determinate informazioni relative a Seif, con l’obiettivo di promuovere un’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria finalizzata al ritiro da Piazza Affari.

L'offerta e il valore delle azioni

Il prezzo prospettato è di 0,286 euro per azione, per un controvalore complessivo di 7.152.860 euro, dunque con un premio di circa il 30% rispetto alla chiusura di venerdì 23 ottobre e un premio pari a circa il 16,85% rispetto alla media dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni Seif nei sei mesi precedenti tale data.

L'offerta sarebbe subordinata al verificarsi di condizioni di efficacia in linea con la prassi per operazioni analoghe, incluso il raggiungimento di una partecipazione complessiva nell'emittente almeno pari o superiore all'82,9% del capitale votante nell'assemblea ordinaria in modo da rendere inoperante il limite statutario che non consente di possedere azioni Seif in misura superiore al 17% del capitale sociale della società.

Lmdv Media punta all'integrazione nel gruppo del know-how e dei «risultati conseguiti dall'emittente nell'innovazione digitale e tecnologica relativa in particolare ai prodotti editoriali e ai contenuti multimediali di natura digitale; in aggiunta, l'offerta sarebbe altresì strumentale al perseguimento della crescita e al rafforzamento di Seif nonché al mantenimento della relativa linea editoriale», si legge in una nota della controllata media del family office di Del Vecchio.

La due diligence, viene evidenziato, riguarderà la «situazione economico-finanziaria della società, anche tenuto conto dei richiami di informativa in merito alla continuità aziendale contenuti nelle relazioni della società di revisione Kpmg. al bilancio consolidato intermedio al 30 giugno 2026 e al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025».

A tal riguardo, Lmdv Media intende svolgere analisi più approfondite con il management della società per stimare il fabbisogno operativo e di cassa di Seif nei prossimi 24 mesi per verificare se, "come risulta da talune stime preliminari effettuate da Lmdv Media sulla base della documentazione pubblica, la società necessiti di un apporto di ulteriori mezzi finanziari non superiore a 4 milioni per supportarne la continuità aziendale ed editoriale».

La promozione dell’opa resta dunque subordinata all’esito positivo delle analisi: l’annuncio segna quindi un passaggio preliminare all’eventuale offerta sull’editrice del Fatto Quotidiano.

Si tratta di una mossa a sorpresa. Il quartogenito del fondatore di Luxottica Leonardo Del Vecchio è già editore del gruppo QN che edita anche Il Giorno, La Nazione e Il Resto del Carlino e ha il 30% del gruppo che pubblica Il Giornale (l’altro 70% è della famiglia Angelucci).
 

Inoltre, la mossa arriva dopo una serie di articoli recenti del giornale diretto da Marco Travaglio sul giovane imprenditore, in particolare sulla situazione debitoria di Del Vecchio jr, sulle intercettazioni dei suoi manager in relazione all’ingaggio del nuovo direttore editoriale del QN Mario Orfeo e su un’inchiesta del New York Times secondo cui il rampollo avrebbe pagato nel 2024 il consulente Jed Wallace per una campagna di discredito online contro l’ex compagna Jessica Serfaty, dopo che questa lo aveva accusato di violenza domestica. 

La struttura azionaria della società

I primi azionisti di Seif sono Antonio Padellaro e Cinzia Monteverdi (amministratrice delegata del gruppo), entrambi con il 16,25%, per una partecipazione complessiva del 32,50%. La società detiene inoltre il 9,77% di azioni proprie, mentre Francesco Aliberti possiede il 5,01%.

Un ulteriore 12,69% fa capo ad altri soci con partecipazioni individuali inferiori al 5%, tra cui Marco Travaglio, Peter Gomez e Marco Lillo. Questi rappresentano il nucleo dei soci fondatori che nel 2009 avevano dato vita al giornale e che in serata hanno fatto sapere che «non intendono cedere le proprie quote né aderire a un'eventuale offerta pubblica di acquisto da parte di Lmdv Media, dopo la due diligence annunciata. Il cda di Seif si riunirà nei prossimi giorni per esaminare la situazione».
La comunicazione inviata al board è firmata da Padellaro, Monteverdi, Aliberti, Gomez, Travaglio, Lillo e Luca d'Aprile, che rappresentano una quota pari alla maggioranza del capitale sociale della società. Il flottante del gruppo è pari al 40,02%. (riproduzione riservata)