Il ceo di Leonardo Lorenzo Mariani ha convinto gli analisti di Bnp Paribas e Morgan Stanley, che lo hanno incontrato per fare il punto sulle strategie del gruppo in attesa del prossimo aggiornamento del piano industriale.
Gli obiettivi del gruppo al 2030 sono stati giudicati «quantomeno raggiungibili» dagli analisti, perché sostenuti dall’incremento negli ordini, valutazione che per Bnp Paribas si è tradotta in una promozione da neutral a outperform e in un target price rivisto al rialzo da 65 a 67 euro per il titolo di piazza Monte Grappa, considerato «più attraente» rispetto ai peer come Thales ed Hensoldt. Rispetto alle quotazioni attuali, in calo a 49,27 euro (- 1,4%) il 14 settembre, l’upside è di oltre il 35%.
Intanto, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, il gruppo si è aggiudicato una commessa per l’aeroporto internazionale Prince Mohammed bin Abdulaziz di Medina, in Arabia Saudita, al centro di un piano di espansione per aumentarne la capacità dai circa otto milioni di passeggeri all’anno attuali. Insieme con società saudita Mafa e con la tedesca Beltcon, Leonardo si occuperò dell’automazione e ampliamento capacitivo del sistema di movimentazione bagagli del Terminal 2 segnando il debutto nel Paese della tecnologia Mnhs Cross-belt Sorter, già adottata a Parigi e Hong Kong e in corso di installazione anche ad Amburgo e Malta. In totale tra Europa, Asia, Medio Oriente, India e Usa sono 55 i contratti per la gestione bagagli di Leonardo, sviluppata a Genova nella sede di Sestri Ponente.
Tornando agli analisti, le priorità messe in fila dalla gestione Mariani sono la maggiore velocità d’esecuzione e l’ulteriore spinta sull’innovazione e l’integrazione tecnologica nei business tradizionali di Leonardo. Le partnership dovrebbero assumere un ruolo crescente per consentire l’accesso a nuove tecnologie e sostenere l’espansione internazionale, mentre l’aumento della spesa per la Difesa e l’esposizione del gruppo a piattaforme strategiche ad alto potenziale di crescita rappresentano un contesto favorevole allo sviluppo di capacità legate a Spazio, Cyber, AI, connettività e C2 anche nei settori tradizionali Land, Aircraft ed Elicotteri (passati sotto la guida di un nuovo manager). I progressi, secondo quanto riportato dalle banche d’affari, saranno misurati sulla capacità di garantire risultati costanti in termini di crescita, marginalità e generazione di cassa.
Altro atout colto dal mercato è cosa significa ora per Leonardo avere un quadro chiaro su come l'Italia pianificherà la spesa militare: sbloccare investimenti e calibrare la capacità produttiva. Molto dipenderà anche dal programma Safe: se i finanziamenti arriveranno a rimpolpare i budget nazionali, e non a sostituirli, in questo scenario il gruppo conta di poter intercettare contratti più pesanti su droni, cyber security, sistemi terrestri e dossier internazionali come il caccia del futuro, il Gcap.
??????Restando al mercato, Leonardo è stata premiata come Rising Ir Program tra le Large Caps in Italia secondo l’Extel Survey 2026, tra i benchmark più riconosciuti nel settore. La survey censisce le valutazioni di investitori istituzionali, gestori di portafoglio e analisti sulle quotate e i loro vertici, suddivisi per settore e capitalizzazione. (riproduzione riservata)