Il titolo di Leonardo Drs, la controllata americana di Leonardo quotata al Nasdaq, può arrivare a 55 dollari per azione. L’upgrading del prezzo obiettivo è arrivato da BofA Securities, che lo ha alzato dal precedente target di 50 dollari, confermando la raccomandazione buy.
Il rialzo segue l’aggiornamento della strategia sotto la guida del nuovo ceo John Baylouny, che allinea la produzione le scelte di prodotto alle esigenze crescenti della Difesa Usa sotto l’amministrazione Trump.
Si tratta di un potenziale upside significativo, dal momento che il titolo di Leonardo Drs è trattato a 44 dollari: dall’inizio dell’anno è cresciuto del 26%, con tendenza al rialzo, ma è ancora lontano dai massimi di oltre 48 dollari toccati a luglio 2025.
Il consenso resta largamente positivo: target price medio intorno a 50-51 dollari, con stime che arrivano fino a 59 dollari di Truist Securities. Ottimista ma più contenuta la valutazione di Morgan Stanley, che vede Leonardo Drs a 47 dollari, prezzo obiettivo aggiornato dai 40 dollari precedenti, con raccomandazione equal weight.
L’escalation militare in Medio Oriente e l’instabilità geopolitica vengono considerati fattori trainanti del nuovo piano industriale anche per l’elettronica per la difesa, con la maggiore richiesta da parte del Pentagono di sensori e piattaforme software navali, per la difesa aerea e anti-missile e sistemi di contrasto ai velivoli senza pilota.
In crescita anche i prodotti per lo spazio. In base ai dati che fanno da cornice al piano, il rapporto book-to-bill di Leonardo Drs si colloca ormai a1,2x rispetto a un portafoglio ordini di 8,7 miliardi di dollari. Sempre più integrata nella One Company Leonardo, Drs si presenta come il presidio operativo sul mercato statunitense per intercettare le commesse DoD (Department of Defense). Questa spinta si dovrebbe tradurre già a fine 2026 in un aumento dei ricavi da 3,64 a 3,95 miliardi di dollari e in un ebitda in crescita da 453 a oltre 500 milioni di dollari.
Con oltre l’80% del giro d’affari legato al business militare, la controllata di Leonardo ha appena avuto un altro assist alle linee strategiche dalla Difesa Usa. Insieme ad altre 12 società, infatti, si dividerà il programma Atsp5 (Advanced Technology Support Program V) a supporto delle forze armate statunitensi per l'introduzione rapida di tecnologie emergenti.
Si tratta di un contratto differente da quelli tradizionali, perché prevede consegne e assegnazioni multiple a tempo indeterminato, con un valore potenziale di oltre 25 miliardi di dollari in 10 anni. Il ceo Baylouny, infatti, preferisce definirlo «veicolo contrattuale», perché predispone la società anche a ricevere ulteriori commesse nei settori hi-tech per le forze armate. L’altra novità riguarda il focus sul super calcolo. Leonardo Drs sta per presentare ufficialmente il programma Thor. Progettato per essere installato su veicoli da combattimento, piattaforme tattiche e ambienti missionari emergenti, utilizza high computing e intelligenza artificiale per esaminare i dati direttamente sul campo di battaglia e prendere decisioni più rapide.
Il nodo per gli investitori resta l’esecuzione del piano. L’aumento degli investimenti in capacità produttiva e ricerca, necessari per sostenere la crescita, comporta una pressione sui flussi di cassa nel breve periodo.
In particolare, il mercato guarda alla capacità di migliorare i margini nei programmi più complessi, soprattutto navali, e di trasformare il backlog in redditività sostenibile. (riproduzione riservata)