Leapmotor entra nella robotica: il partner cinese di Stellantis sulle auto elettriche prepara i suoi robot
Leapmotor entra nella robotica: il partner cinese di Stellantis sulle auto elettriche prepara i suoi robot
Il costruttore cinese conferma di voler entrare nel nuovo business nella robotica embodied. Una controllata costituita a luglio può già produrre robot industriali e sviluppare sistemi intelligenti. Il 16 settembre nuovo evento tech

di Andrea Boeris 25/08/2026 09:30

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Leapmotor allarga il proprio raggio d’azione oltre l’automobile e si prepara a entrare nel settore della robotica embodied, uno dei nuovi terreni di competizione tra i costruttori cinesi. Il gruppo, partecipato al 21% da Stellantis, ha confermato ufficialmente di aver elaborato un piano per sviluppare un nuovo business dedicato ai robot, i cui dettagli saranno annunciati prossimamente.

A confermare il progetto è stato Li Tengfei, vicepresidente e cfo di Leapmotor, durante la conference call sui risultati semestrali. Il manager non ha ancora fornito indicazioni sulla tipologia di prodotti che verranno sviluppati, sullo stato di avanzamento del progetto né sull’ammontare degli investimenti previsti.

Dalle auto elettriche ai robot

Secondo Li, Leapmotor parte però da una posizione privilegiata. La società considera infatti i produttori di veicoli elettrificati dotati di capacità di ricerca e sviluppo interne tra le aziende meglio attrezzate per entrare nella robotica embodied, cioè sistemi robotici capaci di interagire fisicamente con l’ambiente attraverso tecnologie di intelligenza artificiale, sensori e sistemi di controllo.

È un terreno sul quale l’industria automobilistica cinese si sta muovendo rapidamente. Le competenze sviluppate per le auto elettriche e intelligenti - dai motori elettrici alle batterie, fino ai chip, ai sensori e agli algoritmi di guida assistita - possono essere trasferite almeno in parte alla nuova generazione di robot.

Una controllata costituita a luglio può già produrre robot

I primi indizi sui piani di Leapmotor erano già emersi a luglio. Alla fine del mese è stata costituita Huzhou Lingsheng Precision Manufacturing, controllata del costruttore cinese il cui oggetto sociale comprende, oltre alla produzione di componentistica automobilistica, anche la fabbricazione di robot industriali e lo sviluppo di robot intelligenti.

A ricoprire il ruolo di rappresentante legale della nuova società è Wu Cun, vicepresidente senior di Leapmotor e responsabile della divisione dedicata ai sistemi di propulsione elettrica. Per il momento il gruppo non ha chiarito quale ruolo avrà la controllata nella futura attività robotica.

La corsa dei costruttori cinesi

La scelta inserisce Leapmotor in una tendenza sempre più evidente nell’industria cinese. Diversi produttori automobilistici stanno utilizzando le competenze accumulate nelle auto elettriche e nell’intelligenza artificiale per spingersi nella robotica, con l’obiettivo di costruire una seconda gamba tecnologica accanto al business tradizionale delle quattro ruote.

Tra i casi più avanzati c’è Xpeng, che da anni lavora allo sviluppo di robot umanoidi e considera la robotica una delle applicazioni strategiche delle tecnologie sviluppate internamente per mobilità e intelligenza artificiale.

Per Leapmotor l’ingresso nel settore sarebbe quindi un ulteriore passaggio nella trasformazione da semplice costruttore automobilistico a gruppo tecnologico, proprio mentre l’alleanza internazionale con Stellantis sta accelerando l’espansione del marchio fuori dalla Cina.

Il 16 settembre nuovo appuntamento tech

Il prossimo appuntamento chiave è fissato per il 16 settembre, quando Leapmotor terrà un evento dedicato alle proprie tecnologie. La società presenterà un nuovo world model per la guida assistita, insieme agli ultimi sviluppi nelle batterie e nei sistemi di propulsione elettrica.

Secondo il management, la nuova architettura dovrebbe consentire un salto significativo rispetto all’attuale sistema di assistenza alla guida. Un’accelerazione tecnologica che aiuta anche a spiegare perché Leapmotor ritenga di poter trasferire una parte crescente del proprio know-how dall’automobile alla robotica. (riproduzione riservata)