Una casa vicino alla stazione non è solo una comodità per i viaggi in treno ma è soprattutto un valore aggiunto che viene apprezzato dal mercato immobiliare.
L’analisi di Immobiliare.it Insights prende in considerazione le aree raggiungibili in meno di dieci minuti a piedi da alcune delle più importanti stazioni ferroviarie italiane: Bari Centrale, Bologna Centrale, Firenze Santa Maria Novella, Genova Piazza Principe, Milano Centrale, Napoli Centrale, Palermo Centrale, Roma Termini, Torino Porta Nuova, Stazione di Trento e Venezia Santa Lucia.
Fatta eccezione per tre città (Genova, Palermo e Napoli), le case nei pressi degli scali ferroviari costano di più rispetto alla media cittadina. In alcune città questo sovrapprezzo è particolarmente evidente. In primis a Torino, dove un immobile vicino a Torino Porta Nuova richiede infatti una spesa di 3.994 euro/mq, il 79,9% in più rispetto ai 2.220 euro/mq medi della città.
Seguono questa tendenza anche Roma Termini (il 60% in più, 3.994 euro/mq contro la media di 3.810) e Venezia Santa Lucia (5.049 euro/mq, ovvero il 54,8% in più rispetto ai 3.262 nel resto della città).
Le ragioni di questi sovrapprezzi possono dipendere da diversi fattori, che cambiano di città in città. A Torino la stazione Porta Nuova ad esempio si trova in pieno centro, e questo accade in molti altri casi. Anche Venezia Santa Lucia si trova in una posizione molto centrale, mentre i prezzi più economici della zona di Mestre contribuiscono ad abbassare la media comunale.
C’è poi un ulteriore elemento da tenere in considerazione. Negli ultimi tempi il proliferare degli affitti turistici in tutte le città italiane ha reso particolarmente attrattivi gli immobili vicino alle stazioni, tra i preferiti da chi viaggia e cerca un alloggio in una posizione comoda.
Lo scarto tra i prezzi delle case nei pressi della stazione e quelli medi comunali supera il 20% anche a Firenze e Bari. Nel capoluogo toscano servono 5.719 euro/mq per comprare un’abitazione entro 10 minuti a piedi da Santa Maria Novella, contro i 4.692 euro/mq medi comunali, con una differenza del 21,9%. Nel capoluogo pugliese, invece, si passa dai 2.288 euro/mq del Comune ai 2.767 euro/mq dei dintorni di Bari Centrale, per uno scarto del 20,9%.
Anche a Milano acquistare casa nei pressi della Stazione Centrale costa di più rispetto alla media cittadina, 6.566 euro/mq a fronte di 5.649 euro/mq. Il divario ammonta quindi al 16,2%.
Più contenuta la variazione tra i prezzi delle abitazioni vicine alla stazione e quelli medi comunali a Bologna e Trento: nei paraggi di Bologna Centrale le case costano l’8,6% in più rispetto alla spesa media della città, (4.116 euro/mq vs. 3.791 euro/mq), mentre vicino alla Stazione di Trento la spesa media è del 6,1% maggiore rispetto a quella richiesta per gli immobili nell’intero Comune (3.614 euro/mq vs. 3.405 euro/mq).
Solo in tre città chi sceglie una casa a breve distanza dalla stazione spende mediamente meno rispetto alla media cittadina: si tratta di Genova, Palermo e Napoli. Comprare casa entro 10 minuti a piedi da Genova Piazza Principe fa scendere i prezzi delle case del 2,8% rispetto al costo medio comunale (1.781 euro/mq vs.1.833 euro/mq). A Palermo la distanza aumenta fino al 6% circa (1.466 euro/mq vs. 1.557 euro/mq).
Il caso più significativo è però quello di Napoli: qui, i prezzi delle abitazioni che si trovano a pochi passi dalla Stazione Centrale sono il 23,8% più bassi rispetto a quelli del resto del Comune (2.279 euro/mq vs. 2.990 euro/mq). (riproduzione riservata)