La diretta da Wall Street | Borse Usa in rosso. Trump: annunceremo il presidente Fed settimana prossima. Rischio shutdown parziale
La diretta da Wall Street | Borse Usa in rosso. Trump: annunceremo il presidente Fed settimana prossima. Rischio shutdown parziale
Principali indici Usa in rosso. Tra le altre perdite maggiori ServiceNow (-11%), Workday (-9%) e Salesforce (-7%). Si impenna la volatilità e l’oro, dopo aver sfiorato i 5.600 dollari l’oncia, perde il 2,9% a 5256 dollari

di Mario Olivari  29/01/2026 16:01

Ftse Mib
45.075,60 17.40.00

-0,14%

Dax 30
24.309,46 17.59.59

-2,07%

Dow Jones
48.922,40 19.16.38

-0,19%

Nasdaq
23.527,45 19.11.43

-1,38%

Euro/Dollaro
1,1955 18.56.38

+0,21%

Spread
61,64 17.29.55

+1,80

Alle 18:40 i principali indici Usa continuano in rosso, seppur diminuendo i ribassi: il Nasdaq, il più colpito dalle vendite, arretra dell’1,3%, mentre S&P500 e Dow Jones cedono rispettivamente lo 0,6 e lo 0,1%. Rientra anche la volatilità, con il Vix che scende da 19,4 a 17,6 punti.

Sul fronte della politica monetaria, il presidente Donald Trump ha dichiarato che la prossima settimana annuncerà la sua scelta per guidare la Federal Reserve, concludendo così una decisione che stava valutando da mesi, mentre continua ad attaccare l'attuale presidente Jerome Powell. «Annunceremo il capo della Fed... e sarà una persona che, credo, farà un buon lavoro», ha detto Trump durante una riunione di gabinetto giovedì.

Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha gestito la ricerca e ha presentato a Trump quattro finalisti: Kevin Warsh, ex governatore della Fed; Christopher Waller, attuale governatore della Fed nominato da Trump nel consiglio di amministrazione nel 2020; Rick Rieder, dirigente senior di BlackRock; e Kevin Hassett, direttore del Consiglio economico nazionale della Casa Bianca.

Sul fronte della politica interna, il Senato non è riuscito a far avanzare un pacchetto normativo per finanziare le attività governative. Uno shutdown governativo parziale sembra quasi inevitabile, ma difficilmente durerà a lungo, afferma Barron’s. Il voto, relativo a un un pacchetto di sei disegni di legge di finanziamento governativo, è stato bocciato con un voto di 45 a 55. Il leader della maggioranza al Senato John Thune ha votato «no» per permettersi di presentare una mozione di sfiducia e di fissare un altro voto potenzialmente già da questo sera.

Tra le altre disposizioni, il disegno di legge avrebbe finanziato il Departement of Homeland Security, un elemento di forte tensione politica tra i legislatori dopo l’uccisione di manifestanti in Minnesota da parte degli agenti dell’Ice. Il pacchetto, già passato alla camera dei Rappresentanti, necessita di almeno 60 voti favorevoli.

Mercoledì il leader della minoranza al Senato Chuck Schumer ha illustrato una lista delle richieste dei Democratici per approvare i finanziamenti del Dhs, incluso l'obbligo agli agenti dell'Immigration and Customs Enforcement di togliere le mascherine e di richiedere mandati giudiziari per perquisizioni e arresti.

Le probabilità di uno shutdown parziale, che sembrava fuori discussione solo una settimana fa, sono notevolmente aumentate dopo che gli agenti dell’Ice hanno ucciso il cittadino statunitense Alex Pretti. La Camera è in pausa questa settimana, il che significa che i legislatori non hanno il tempo materiale per evitare almeno una breve interruzione dei finanziamenti pubblici a partire dalle 00:01 di sabato mattina.

Alle 17:20 i principali indici Usa sono in rosso, zavorrati dalle trimestrali di Microsoft

Il Nasdaq scivola del 2,4%, mentre l’S&P 500 e il Nasdaq arretrano rispettivamente dell’1,4% e dello 0,6%. Si impenna la volatilità: l’indice Vix balza del 17,8%, a 19,4 punti, poco sotto la soglia spartiacque dei 20 punti

A pesare sui conti di Microsoft è stata una spesa maggiore delle attese per AI e una crescita più lenta nel cloud. Il titolo della società fondata da Bill Gates sta registrando, per il momento, il peggior calo giornaliero dall’inizio del 2020, perdendo fino al 12%. Tra le altre maggiori perdite figurano ServiceNow (-11%), Workday (-9%) e Salesforce (-7%)

I prezzi dell'oro sono scesi e segnano un -2,9% a 5.256 dollari l’oncia, dopo aver sfiorato per la prima volta i 5.600. Anche i future sull’argento hanno perso terreno rispetto ai record storici. 

Sul versante politica monetaria, il presidente Donald Trump ha ribadito la richiesta di tassi di interesse più bassi, il giorno dopo che la Federal Reserve li ha mantenuti invariati. Ha affermato che gli Stati Uniti dovrebbero avere costi di indebitamento più bassi di qualsiasi altro Paese.

Alle 15:30 i principali indici Usa avviano la seduta con andamento contrastato

Il Nasdaq cede lo 0,7%, seguito dall’S&P500 (-0,1%), mentre il Dow Jones guadagna lo 0,5%.

Nonostante nella serata di ieri 28 gennaio, la Fed abbia deciso di lasciare il costo del denaro invariato nell’intervallo compreso tra il 3,50 e il 3,75% e il presidente della banca centrale abbia adottato un tono relativamente “falco” in conferenza stampa, non c’è stato  un forte impatto sul mercato obbligazionario e valutario. Per quanto riguarda i rendimenti dei Treasury, il tasso del bond con scadenza a due anni è poco mosso, mentre quello del Treasury decennale sale di 2,4 punti base al 4,27%. Il dollaro è in calo dello 0,13% contro un paniere composto da euro, yen, sterlina e altre valute di Paesi sviluppati da un punto di vista socio-economico.

Le azioni di Tesla e Ibm balzano del 7% in avvio di seduta, a seguito della pubblicazione dei conti trimestrali. Microsoft scivola invece dell’8,5% dopo che l'azienda ha segnalato una spesa per i data center superiore alle aspettative. Apple pubblicherà risultati dopo la chiusura delle contrattazioni.

Sul fronte materie prime, future sull’oro hanno sfiorato per la prima volta i 5.600 dollari l’oncia, e anche i contratti sull'argento hanno raggiunto massimi storici. Anche i future su rame, platino e palladio hanno registrato un rialzo. SuI versante energetico, il petrolio Wti balza del 5% a 66,4 dollari al barile in seguito alle notizie secondo cui il presidente Trump starebbe valutando nuovi attacchi all’Iran.

Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.

1. Tesla

La casa automobilistica ha cancellato due modelli di veicoli elettrici, ha dichiarato che si orienterà verso la robotica e investirà 2 miliardi di dollari in xAI di Elon Musk. Le azioni sono salite del’1,4% in apertura dei mercati.

2. Meta Platforms

La holding proprietaria di Facebook e Instagram ha registrato vendite trimestrali record e un enorme aumento della spesa prevista per il 2026. Le azioni sono balzate di quasi il 10% al suono della campanella.

3. Microsoft

La società fondata da Bill Gates ha registrato un forte fatturato trimestrale di 81,3 miliardi di dollari, ma una spesa per i data center superiore alle aspettative. Il titolo crolla del 10,5% in avvio di seduta.

4. Apple

La società che produce iPhone pubblicherà i risultati trimestrali dopo la chiusura dei mercati. All’apertura di Wall Street le azioni dell’azienda di Cupertino avanzano dello 0,3%.

5. Ibm

Il colosso tecnologico ha registrato un fatturato trimestrale in crescita, poiché le aziende stanno implementando l’intelligenza artificiale in più aree. Le azioni balzano del 7% nei primi minuti di contrattazione. (riproduzione riservata)