Le 30 azioni di Piazza Affari ai minimi storici pronte al rimbalzo
Le 30 azioni di Piazza Affari ai minimi storici pronte al rimbalzo
Sono 25 le azioni quotate a Piazza Affari a ridosso dei minimi storici, 5 li hanno già toccati. Il settore può fare la differenza

di Francesca Gerosa 28/03/2025 20:00

Ftse Mib
38.454,20 23.51.53

-0,27%

Dax 30
22.390,84 23.51.53

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Anticipare un rimbalzo è sempre difficile, così come non si deve mai prendere un coltello che cade. È l’altra faccia della medaglia con 30 azioni quotate a Piazza Affari a ridosso dei minimi storici (si veda la tabella sotto). Cinque, in realtà, li hanno già toccati: Industrie De Nora, Mondo Tv, Softlab, Trevi e Triboo (prezzi al 24 marzo). Qui il consenso Bloomberg è scarso «e questo la dice lunga sul fatto che sono state messe da parte anche perché hanno sofferto dei deflussi registrati dai fondi Pir negli ultimi anni», dice Gilles Guibout, Head of European Equities di Axa Investment Managers.

Azioni ipervendute

La tentazione di entrare a questi livelli è forte. «Meglio aspettare conferme che inseguire illusioni, salvo una gestione attenta del money management per l’ingresso», afferma Gabriel Debach, market analyst di eToro. Tra i titoli che sembrano implorare una ripresa più per esaurimento che per convinzione, Industrie De Nora e Tessellis si fanno notare per una combinazione di pressione ribassista e segnali di compressione tecnica. Non ci sono al momento motivazioni fondamentali solide che giustifichino un’inversione strutturale, precisa Debach, ma dall’analisi tecnica emergono condizioni estreme che potrebbero anticipare un rimbalzo.

Su De Nora, dopo il tonfo seguito al taglio delle guidance, il titolo è passato da 10 a 6,70 euro. «Un crollo violento, accompagnato da un’impennata dell’indicatore Atr e da un Adx che sfiora quota 45: segnale chiaro di una tendenza forte, ma ormai stanca. I volumi si stanno riassorbendo, l’Rsi è sceso a 34, il Williams %R è crollato a -96: siamo in pieno territorio di ipervenduto. Qui, spesso, non serve nemmeno una buona notizia per vedere un rimbalzo tecnico: basta il silenzio dei venditori».

Tessellis racconta invece una storia di lenta agonia: un canale ribassista che si è via via svuotato di forza e direzione. Adx sotto 30, Atr ai minimi storici, volumi assenti. Il mercato sembra anestetizzato. Ma proprio in queste fasi, spesso, basta una scintilla per risvegliare il titolo, continua Debach. Con un Rsi a 25 e un Williams %R a -86, anche qui siamo in pieno ipervenduto. «Il rischio resta alto, ma l’asimmetria pure: l’azione è a ridosso dei minimi, in una zona dove i venditori potrebbero aver già dato tutto. Se il rimbalzo arriverà, sarà figlio della fatica, non dell’euforia. E in questi contesti», conclude l’esperto di eToro, «la pazienza vale più della velocità».

Il settore può fare la differenza

Altri di questi titoli, come il gruppo della cantieristica navale Ferretti e Ferragamo, sono stati penalizzati dal rallentamento dell’economia globale che impatta sulla spesa dei consumatori, anche nel settore del lusso. Meglio Technoprobe, a detta di Guibout, che si è ripresa leggermente con la pubblicazione dei conti 2024 e una guidance per il primo trimestre del 2025 superiore alle attese. Invece, Cy4Gate è esposta al settore interessante della cybersicurezza e ha la possibilità di ottenere contratti importanti.

Anche Sandro Occhilupo, responsabile della gestione discrezionale di Decalia, che non vede ancora vere convinzioni sia per aspetti tecnici come la mancanza di liquidità sia per aspetti puramente company specific o settoriali, tiene nella sua watchlist titoli esposti a trend strutturali di lungo termine. «Technoprobe, pur con un posizionamento solido nei semiconduttori in quanto leader nelle probe cards (componenti usati per testare i chip sul wafer, ndr), sconta incertezze di governance, visibilità limitata nel breve e debolezza del settore. È un titolo che ci piace ma al momento rimaniamo cauti».

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