La Bce ritiene ancora «appropriata» una risposta di politica monetaria «misurata», quindi senza forti rialzi dei tassi, per tenere sotto controllo l’inflazione, anche perché l’aumento dei rendimenti di mercato a lungo termine frenerà l’economia europea più delle attese. Lo ha detto la presidente Christine Lagarde in audizione alla commissione economica del Parlamento Ue.
«Le prospettive di inflazione per il 2027 e il 2028 saranno più elevate rispetto a quanto previsto alcuni mesi fa, soprattutto a causa dell’aumento dei prezzi dell’energia».
Tuttavia, ha osservato Lagarde, «in questa fase non vediamo prove che i prezzi dell’energia stiano determinando salari più alti».
Inoltre la presidente Bce ha sottolineato che sebbene la crescita abbia mostrato «resilienza», dall’ultima riunione del 10 settembre i tassi di mercato a lungo termine sono aumentati «in modo significativo» e questo fattore «rallenterà la crescita in misura maggiore rispetto a quanto previsto nelle nostre proiezioni di settembre».
Nel complesso, secondo Lagarde, il quadro economico segnala che la corretta risposta monetaria della Bce al rincaro energetico resta di tipo «intermedio»: lo shock legato al conflitto in Medio Oriente si è rivelato «troppo forte per essere ignorato», ma Lagarde ha fatto capire che al momento non è necessario un aumento significativo dei tassi ufficiali, mentre è opportuna una reazione «misurata».
La Bce ha alzato i tassi dello 0,25% a giugno e settembre portandoli dal 2% all’attuale 2,5%. I mercati si aspettano altri tre o quattro rialzi entro fine 2027.
Tuttavia le parole di Lagarde, come quelle di altri banchieri centrali, fanno pensare che al momento la Bce abbia in mente un numero inferiore di interventi sui tassi. Lagarde ha comunque precisato che il contesto economico resta «molto incerto» con rischi al rialzo per l’inflazione e al ribasso per la crescita.
La presidente Bce è tornata a parlare di AI evidenziando che l’intelligenza artificiale può aumentare la produttività e ridurre le pressioni inflazionistiche, ma «la portata e la velocità dell’effetto dipenderà dall’adozione nell’economia». Gli investimenti nell’AI saranno legati anche ai mercati.
«Le valutazioni azionarie globali sono concentrate in un numero relativamente esiguo di imprese legate all’AI, che stanno inoltre aumentando rapidamente il finanziamento tramite debito», ha detto Lagarde. «Una brusca rivalutazione delle prospettive delle imprese e della sostenibilità del loro debito potrebbe innescare correzioni di mercato e avere ripercussioni sugli investitori e sull’economia».
Per il momento l’AI non sta riducendo l’occupazione, al contrario «le aziende stanno continuando ad assumere», ha aggiunto la presidente Bce sottolineando che «l’Europa dovrebbe potenziare i segmenti critici e ancora poco sviluppati della catena del valore dell’intelligenza artificiale». In tal senso «l’obiettivo non è l’autosufficienza, bensì garantire che le funzioni essenziali possano continuare a operare in qualsiasi circostanza». L’Europa, ha detto, deve «assicurare la sovranità AI».
Rispondendo alle domande degli eurodeputati, Lagarde ha anche detto che la Bce lavorerà sul tema delle linee di swap valutarie con altre banche centrali.
Intanto Francoforte ha lanciato un invito a manifestare interesse a imprese e organizzazioni con l’obiettivo di dare un contributo «su come l’euro digitale possa stimolare l’innovazione sul mercato». (riproduzione riservata)