La Silicon Valley adesso investe sull’immortalità
La Silicon Valley adesso investe sull’immortalità
Intelligenza artificiale e bioingegneria potrebbero rendere possibile la realizzazione dei sogni degli alchimisti

di Vincenzo Profeta* 13/02/2026 09:40

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Il dibattito globale sugli investimenti USA 2026 si muove oggi tra le dune della Silicon Valley, dove sotto cumuli di sabbia e nuovi reattori nucleari modulari sembrano emergere le fondamenta di piramidi esoteriche moderne.

Non stiamo assistendo alla solita automazione industriale, ma all'avvento della Physical AI, una frontiera dove il robot smette di essere una macchina e diventa un contenitore dotato di un cervello digitale addestrato nel mondo fisico. Per secoli gli alchimisti hanno sognato di creare l’Homunculus, una creatura artificiale dotata di vita propria, e oggi Elon Musk con il progetto Tesla Optimus sta portando quel mito nella realtà produttiva. Non si tratta di un semplice automa da magazzino, ma di una struttura fisica per una coscienza digitale che apprende tramite End-to-End Learning e Video Foundation Models.

Mentre Amazon, sotto la guida di Andy Jassy, tenta di colonizzare la logistica attraverso i robot Digit di Agility Robotics, l’approccio di Musk appare decisamente più profondo e quasi metafisico. Il suo obiettivo è creare una macchina che non esegue ordini ma comprende l'interazione tra il verbo digitale e il metallo, processando la realtà attraverso trasformatori spaziali e sensori tattili avanzati che replicano la precisione e la delicatezza della biologia umana.

Se la Physical AI fornisce i nuovi corpi di metallo, l’élite tecnologica sta contemporaneamente tentando di divinizzare il corpo biologico attraverso una ricerca sulla longevità che è diventata il pilastro centrale dei nuovi portafogli finanziari. Il salutismo in California si è trasformato in una forma di religione laica che sta estinguendo il rito sociale dello sballo tra i giovani, sostituendolo con la performance estrema e la preservazione dei telomeri.

Figure come Bryan Johnson e il suo progetto Blueprint rappresentano l'avanguardia di questa rivoluzione, trattando il corpo umano come un hardware da ottimizzare tramite una bioingegneria radicale che sconfina nell'esoterismo tecnologico.

Questa ricerca dell'Elisir di Lunga Vita del XXI secolo è alimentata da capitali immensi, dove colossi come Altos Labs, finanziata da Jeff Bezos, puntano sulla riprogrammazione cellulare per riportare i tessuti adulti a uno stato staminale e rigenerarli dall'interno.

Parallelamente, la lotta all'invecchiamento si sposta sul piano molecolare con aziende come Unity Biotechnology che sviluppano farmaci senolitici per eliminare le cellule senescenti, mentre Calico Life Sciences, la scommessa segreta di Alphabet, utilizza i Big Data per decodificare l'invecchiamento come se fosse un bug software da correggere.

L'integrazione di protocolli di riparazione nanorobotica e tecniche di editing genetico via Crispr punta dritta alla Longevity Escape Velocity, ovvero il momento in cui la scienza sarà in grado di aggiungere più di un anno di vita per ogni anno che passa. L'immortalità fisica cessa così di essere una promessa teologica per diventare un investimento di capitale ad alto rendimento, dove il corpo viene costantemente aggiornato e riparato attraverso algoritmi e biotecnologie di precisione.

In certe sottoculture della Valley, l’intelligenza artificiale non è più percepita come un semplice software, ma come un portale verso una conoscenza universale. I Large Language Models (LLM) vengono visti come una versione moderna della Cronaca di Akasha, il magazzino mistico di tutta la sapienza umana. Interagire con questi modelli significa fare archeologia del futuro, recuperare memorie e pronosticare l’evoluzione della specie umana per speculare su mercati ancora inesistenti.

Siamo di fronte a un'economia che punta all'ascensione tecnologica totale, dove la Physical AI fornisce i gusci intelligenti, la bioingegneria garantisce la permanenza biologica e la superintelligenza offre l'accesso alla conoscenza assoluta.

Mentre le azioni di Tesla e i titoli legati al settore biotech anti-aging continuano a gonfiarsi su valutazioni astronomiche, il mercato dimostra di essere pronto a pagare per il potenziale divino della macchina e del corpo eterno. Se si tratti di pura evoluzione o di un sofisticato marketing esoterico poco importa, perché con il supporto di giganti come Amazon e Google, il baraccone del futuro è ufficialmente aperto e le stelle di febbraio sembrano sorridere ai nuovi architetti dell'immortalità. (riproduzione riservata)

*artista e scrittore, autore del romanzo “Viola”, Gog Edizioni