La Regione Toscana corre ai ripari e nomina Daniele Magrini in Fondazione Mps
La Regione Toscana corre ai ripari e nomina Daniele Magrini in Fondazione Mps
Il giornalista senese è stato scelto per riempire il posto lasciato vacante dal defunto Paolo Chiappini mentre si attende ancora la sostituzione di Fiamma Cardini

di Camilla Conti 22/09/2026 20:30

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A quattro giorni dall’articolo di MF che aveva acceso un faro sui posti ancora vacanti nella governance della Fondazione Monte dei Paschi, una delle due caselle viene riempita. Il Consiglio regionale della Toscana ha nominato Daniele Magrini rappresentante della Regione nella Deputazione Generale di Palazzo Sansedoni, al posto di Paolo Chiappini, scomparso a giugno. La candidatura, avanzata dal Pd, ha raccolto il sostegno della maggioranza, mentre le opposizioni si sono astenute.

In vista dell’assemblea del 29 ottobre

La scelta arriva in un momento tutt’altro che ordinario per la Fondazione. Il 18 settembre MF aveva segnalato come, alla vigilia dell’assemblea Mps del 29 ottobre chiamata a pronunciarsi sulle due ops su Banco Bpm e Banca Generali, la Deputazione Generale fosse scesa da 14 a 12 componenti. Oltre al posto lasciato libero da Chiappini, resta infatti da coprire quello di Fiamma Cardini, indicata dal ministero della Cultura e uscita dalla Deputazione dopo la nomina ad assessore alla Sicurezza del Comune di Siena.

Con Magrini, dunque, l’organo di indirizzo della Fondazione recupera un componente proprio mentre a Siena si prepara una delle partite più delicate sul futuro del Monte. La Fondazione possiede ormai soltanto lo 0,2% di Mps, una quota che non ne fa certo l’ago della bilancia dell’assemblea, ma il suo orientamento conserva un peso politico e simbolico rilevante nel confronto cittadino sul destino della banca.

Un giornalista in Fondazione

Magrini, giornalista senese con una lunga esperienza tra Siena e Firenze, ha definito l’incarico «una sorta di sintesi della mia vita». Ha ricordato in particolare gli anni trascorsi alla Fondazione Sistema Toscana, dove fu direttore del portale intoscana.it e lavorò proprio accanto a Chiappini. «Voglio pensare che il fatto di essere stato chiamato a sostituirlo in Fondazione Mps sia un ulteriore omaggio a Paolo», ha spiegato.

A Siena dal 3 settembre è attivo anche un tavolo permanente tra Regione, Comune, Provincia e parlamentari toscani sul futuro di Mps, con l’obiettivo dichiarato di tutelare sede, occupazione e radicamento territoriale. E la Deputazione Generale, che definisce gli indirizzi della Fondazione, sarà inevitabilmente uno dei luoghi nei quali il dossier Mps verrà seguito nelle prossime settimane. Con l’ingresso di Magrini resta ora da completare l’ultimo tassello: la sostituzione di Cardini. (riproduzione riservata)