La Libia riapre la corsa all’oil & gas. A Eni, Chevron & C le nuove licenze
La Libia riapre la corsa all’oil & gas. A Eni, Chevron & C le nuove licenze
La National Oil Company torna dopo 17 anni di stop ad assegnare i permessi esplorativi. Il gruppo italiano ha vinto un nuovo blocco offshore insieme a Qatar Energy

di Angela Zoppo  11/02/2026 14:30

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La Libia è di nuovo ufficialmente in corsa tra i grandi produttori di oil & gas. Dopo 17 anni la Noc (National Oil Company) è tornata ad assegnare permessi per nuovi blocchi esplorativi, con l’obiettivo di riportare la produzione a due milioni di barili al giorno. L’esito del round di licenze era atteso da mesi dagli operatori internazionali che sono arrivati in massa a manifestare interesse. Sono state 37, infatti, le compagnie pre-qualificate. I risultati sono stati annunciati mercoledì 11 febbraio, durante una cerimonia a Tripoli dal presidente di Noc, Masoud Suleman.

Tra i vincitori di questo round, che il mercato considera storico, c’è Eni, che insieme a QatarEnergy si è aggiudicata i diritti sull’Offshore Area 01.

L’assegnazione rafforza la presenza storica del gruppo italiano in Libia, dove è già la maggiore compagnia internazionale per quote di mercato. 

Gli altri vincitori

In totale, la Libia ha messo in palio 22 blocchi onshore e offshore nei bacini di Sirte, Murzuq e Ghadames. Tra gli altri assegnatari figura Chevron, che ha ottenuto una licenza nel bacino Sirte S4, una delle aree più promettenti della geologia libica. Un consorzio guidato da Repsol insieme a Mol e alla turca Tpao si è aggiudicato, invece, l’Offshore Area 07, mentre la nigeriana Aiteo ha ottenuto la licenza M1 nel bacino di Murzuq, segnando il suo ingresso nell’upstream del Paese.

La distribuzione dei blocchi, secondo gli analisti, evidenzia la volontà della Noc di diversificare la base degli investitori e accelerare il ritorno delle attività esplorative, considerate essenziali per compensare il naturale declino dei campi maturi.

Il mercato si aspetta un bis

«Dopo una pausa di 17 anni, la National Oil Corporation sta riaccendendo l'esplorazione e riconquistando la fiducia degli investitori», ha detto Suleman. Il round appena assegnato potrebbe non essere un episodio isolato. Le autorità libiche hanno già lasciato intendere la possibilità di ulteriori gare nei prossimi anni, con l’obiettivo di sviluppare sia risorse convenzionali sia asset meno sfruttati. (riproduzione riservata)