La grande rotazione dei portafogli è partita: ecco chi sale e chi scende nelle preferenze dei gestori
La grande rotazione dei portafogli è partita: ecco chi sale e chi scende nelle preferenze dei gestori
Il secondo semestre del 2026 inizia con una revisione degli investimenti da parte dei gestori che calibrano l’iper esposizione nel settore tech e AI Usa

di di Elena Dal Maso 06/07/2026 15:40

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I gestori hanno avviato la rotazione di portafoglio di metà anno. Iniziano ad alleggerire gli investimenti in AI e chip, settori ritenuti molto affollati, e cercando occasioni nell’intelligenza artificiale cinese, che scambia a multipli più bassi. In parallelo, diversificano nei titoli finanziari, nel comparto industriale e nel settore salute.

Mark Newton, responsabile della Strategia Tecnica di Fundstrat, vede con favore l'attuale rotazione settoriale. «E’ un segnale molto positivo: finanziari, sanità e industriali hanno tutti chiuso la settimana scorsa su nuovi massimi storici, compensando il consolidamento dei semiconduttori. La debolezza del comparto chip rappresenta un ostacolo solo di breve termine e favorisce altri settori».

Meno AI e chip Usa, più Cina tech

Quantum Strategy ha scritto in una nota di aver assunto una posizione più positiva sull'azionario cinese, in particolare sul comparto dell'intelligenza artificiale. La società di investimento ha spiegato di stare riducendo l'esposizione ai grandi titoli tecnologici statunitensi, preferendo invece le società cinesi che beneficiano dell'adozione dell'AI. Nell'ultimo aggiornamento del portafoglio, Quantum Strategy afferma di essere «fuori dall'AI (a eccezione della Cina) e dalle Magnifiche Sette».

Il boom dell’intelligenza artificiale ha avuto nei semiconduttori uno dei suoi principali canali di trasmissione finanziaria, come si è visto. La domanda di capacità computazionale, data center, Gpu, memoria e infrastruttura cloud ha alimentato una crescita significativa per le società posizionate lungo la filiera hardware dell’AI. La nuova ricerca LFG+ZEST, AI & the Capex Cycle — Spend, Returns, and the Fault Lines, analizza la sostenibilità di questo ciclo (su cuii mercati stanno dimostrando ora una certa cautela) attraverso un modello proprietario su 47 società AI-related. Il punto di partenza è la dimensione del ciclo di investimento. Tra il primo trimestre 2021 e il primo trimestre 2026, il capex aggregato (investimenti) dell’universo analizzato è passato da 190 a 645 miliardi di dollari, con una crescita complessiva del 239%. Nello stesso periodo, i ricavi aggregati sono cresciuti del 91%, mentre l’ebitda è aumentato del 145%.

Perché gli investimenti in AI e chip rischiano di frenare

Il messaggio è chiaro: la spesa in conto capitale sta crescendo molto più rapidamente dei ricavi e della redditività operativa. L’indice aggregato del capex, posto pari a 100 nel primo trimestre 2021, ha raggiunto quota 339 nel primo trimestre 2026, contro 245 per l’ebitda e 191 per i ricavi. Il ciclo, per i gestori, è quindi reale e ancora in accelerazione, ma «richiede una monetizzazione futura significativa per giustificare l’intensità degli investimenti». All’interno di questo quadro, i semiconduttori rappresentano uno dei segmenti più esposti e più rilevanti. La spesa degli hyperscaler in AI si traduce in domanda per chip, memoria, componentistica, networking e infrastruttura fisica dei data center. Il ruolo del settore non è però solo industriale: è anche finanziario.

Secondo l’analisi LFG+ZEST, società svizzera di gestione patrimoniale, i beneficiari della spesa AI — tra cui semiconduttori e storage — hanno convertito tra il 65% e il 78% di ogni dollaro incrementale di vendite in utili nel quarto trimestre 2025. Tuttavia, la sostenibilità economica degli investimenti AI da parte degli hyperscaler richiede una decelerazione del capex. La disciplina nella spesa diventa quindi una condizione necessaria. Ma quel rallentamento significherebbe un indebolimento diretto della domanda. Secondo gli esperti, il settore oggi appare prezzato per una continuazione del ciclo. (riproduzione riservata)