Rheinmetall e Ohb stanno lavorando a un Starlink militare per la Bundeswehr. Secondo quanto scrive il Financial Times, il gruppo tedesco della difesa e il produttore di satelliti con sede a Brema sono in trattative preliminari per presentare un’offerta congiunta volta a realizzare una rete di comunicazioni satellitari sicura, in orbita terrestre bassa, destinata alle forze armate tedesche.
Il progetto, che nelle intenzioni verrebbe configurato come uno «Starlink militare per la Bundeswehr», potrebbe intercettare una quota significativa del piano da 35 miliardi di euro che Berlino ha annunciato per rafforzare le proprie capacità nel settore spaziale a uso militare. I colloqui sono ancora in una fase iniziale e le due aziende non hanno rilasciato commenti ufficiali al quotidiano britannico.
Tradizionalmente focalizzata su carri armati, artiglieria e munizioni, Rheinmetall (che alle 12 perde l’1,53%) ha accelerato la propria diversificazione industriale man mano che la Germania ha aumentato in modo strutturale il bilancio della difesa. L’eventuale joint venture con Ohb (+32,95% a 230 euro) - uno dei principali attori europei nella costruzione di satelliti - punterebbe a un contratto multimiliardario per la creazione di una rete di comunicazioni resilienti, criptate e dedicate alle operazioni militari.
L’iniziativa si inserisce in una fase di crescente competizione tra i gruppi europei della difesa e dello spazio, alimentata dalla decisione di Berlino di investire massicciamente nel comparto e dalla volontà strategica di ridurre la dipendenza tecnologica dagli Stati Uniti. Secondo la società di consulenza Novaspace, il piano tedesco porterebbe il Paese a diventare il terzo maggiore investitore globale in tecnologia spaziale, dopo Stati Uniti e Cina.
Il riferimento implicito è a Starlink, la costellazione satellitare di SpaceX, oggi il più grande operatore mondiale di banda larga spaziale con oltre 9.000 satelliti attivi. Le prestazioni della rete - in termini di velocità, resilienza e rapidità di dispiegamento dei terminali - si sono rivelate cruciali per le forze ucraine durante il conflitto, spingendo diversi Paesi a interrogarsi sull’opportunità di affidarsi a infrastrutture controllate da operatori statunitensi o da singoli imprenditori. Non a caso, SpaceX ha successivamente sviluppato Starshield, una versione del servizio dedicata a clienti militari e dell’intelligence. ( riproduzione riservata)