Francia e Germania sono ai ferri corti. Sia sul fronte politico, sia su quello industriale (e militare). E a confermarlo è l’indiscrezione Reuters secondo cui Berlino avrebbe avviato colloqui con gli Stati Uniti per acquistare nuovi F-35 a stelle e strisce.
Nel 2022 la Germania aveva già acquistato - al costo di 80 milioni di dollari a velivolo - ben 35 caccia prodotti da Lockheed Martin, le cui consegne sono attese nel corso di quest’anno. Un eventuale nuovo ordine, che dovrebbe essere di altri 35 jet, rafforzerebbe il legame militare con Washington proprio mentre il progetto con cui Francia, Germania e Spagna puntano a costruire un aereo da combattimento europeo di sesta generazione è sempre più vicino al fallimento.
Il progetto, noto come Future Combat Air System (Fcas) - valutato circa 100 miliardi di euro - è stato lanciato nel 2017 per sostituire a partire dal 2040 gli attuali caccia Rafale francesi ed Eurofighter tedeschi e spagnoli. Ma da quasi un anno è paralizzato da un duro scontro tra i principali gruppi industriali coinvolti. Il nodo è il caccia con pilota, cuore del sistema. Qui si concentrano le tensioni tra Dassault Aviation, campione nazionale francese, e Airbus, che rappresenta soprattutto gli interessi tedeschi.
In gioco ci sono leadership industriale, controllo delle tecnologie più sensibili e ripartizione dei lavori. Dassault chiede un ruolo dominante nello sviluppo del velivolo, senza che finora si sia trovato un compromesso. Francia e Germania avevano fissato una scadenza, il 17 dicembre scorso, per superare lo stallo. Ma il termine è passato senza accordo.
In questo scenario, comprare altri F-35 permetterebbe alla Germania di guadagnare tempo per decidere come sviluppare un futuro caccia di sesta generazione e con quali partner farlo. Secondo alcune fonti citate da Reuters, i due Paesi potrebbero persino rinunciare all’idea di un caccia congiunto, mantenendo però la collaborazione su droni e sulla cosiddetta combat cloud, il sistema digitale che collegherà mezzi con e senza pilota. Il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, ha dichiarato nei giorni scorsi che il futuro del Fcas sarà chiarito a breve. (riproduzione riservata)