Il sistema pensionistico tedesco poggia su tre pilastri: la pensione pubblica obbligatoria, la previdenza aziendale organizzata dal datore di lavoro e la previdenza privata, come fondi pensione o assicurazioni o i diffusissimi piani Riester. In questo terzo pilastro rientra la novità che la Germania introdurrà dal 2027: il conto di risparmio previdenziale, strumento con agevolazioni fiscali e bonus statali destinato a sostituire gradualmente il modello Riester, i classici prodotti a capitale garantito. In Germania sono state sottoscritte finora circa 16 milioni di pensioni Riester. Mentre ora, dice Hendrik Leber, co-fondatore di Acatis, boutique tedesca che ha sostenuto l’approvazione di questa riforma, «il nuovo modello segna una svolta rispetto alla tradizionale cautela nazionale nei confronti del mercato azionario. Lo Stato offrirà contributi e vantaggi fiscali incentivando il risparmio privato per integrare la pensione. Il nuovo conto arriva dopo il piano pensionistico per i minorenni che la Germania ha varato qnei mesi scorsi e che prevede un contributo di 10 euro al mese ai genitori che aprono un fondo pensione per il figlio dai sei ai 18 anni.
Domanda. La legge approvata nei giorni scorsi sull’Altersvorsorgedepot, il conto di risparmio previdenziale, segna un cambio di paradigma verso l’investimento azionario nella previdenza. In che cosa consiste?
Risposta. Il piano di risparmio pensionistico pensionistico con agevolazioni fiscali entrerà in vigore il 1° gennaio 2027. Rispetto al regime attuale, che prevede una garanzia di capitale e una rendita vitalizia, c’è un cambiamento radicale. L’attuale favorisce le compagnie assicurative ed è caratterizzato da costi elevati a fronte di rendimenti netti contenuti. La nuova legge affronta le carenze del vecchio modello eliminando l'obbligo di garanzia del capitale e la rendita vitalizia. Ciò consente una maggiore esposizione ai titoli azionari attraverso Etf e fondi comuni. Inoltre non saranno applicate imposte sulle plusvalenze durante la fase di accumulo e saranno previsti sussidi da parte del governo.
Leggi anche: Salone del Risparmio 2026, Maria Luisa Gota: verso le iscrizioni alla previdenza fin da bambini sul modello tedesco
Domanda. La nuova normativa introduce una strategia che dà priorità all’investimento in azioni. Come si bilancia questa scelta con la necessità di protezione del risparmio dei cittadini meno esperti?
Risposta. Offre una flessibilità maggiore maggiore rispetto all’attuale sistema pensionistico privato. Se un investitore desidera comunque una garanzia sul 100% del capitale, ciò rimane possibile ma con un'esposizione azionaria inferiore. In alternativa può optare per un percorso con una garanzia sull’80% del capitale o senza garanzia al fine di massimizzare il potenziale di rendimento.
Per tutelare gli investitori meno esperti la legge prevede un deposito standard regolamentato dotato di un meccanismo automatico di gestione del ciclo di vita che massimizza l’esposizione azionaria nella fase iniziale per poi spostare automaticamente il capitale verso investimenti più prudenti nella fase finale della carriera. Inoltre i rischi speculativi vengono ridotti vietando singoli titoli azionari, criptovalute e derivati e limitando le opzioni d’investimento a Etf e fondi comuni diversificati.
Domanda. L’eliminazione delle garanzie sul capitale rappresenta una rottura rispetto al modello Riester. Ritiene che i risparmiatori siano pronti ad accettare una maggiore volatilità in cambio di rendimenti più elevati?
Risposta. Storicamente i tedeschi investono investono in immobili, liquidità e polizze sulla vita con un'esposizione alle azioni relativamente bassa rispetto agli standard internazionali. Questa mentalità avversa al rischio produce rendimenti insufficienti a garantire una copertura previdenziale adeguata.
Il modello Riester non ha risolto il problema a causa degli elevati costi dei prodotti e dei rendimenti modesti, dovuti in parte alla presenza di un meccanismo di garanzia del capitale. Ciononostante negli ultimi anni l'interesse del pubblico per i mercati azionari è cresciuto notevolmente in Germania. Secondo il Deutsches Aktieninstitut, nel 2025 il numero record di 14,1 milioni di tedeschi possedeva azioni, Etf azionari o fondi comuni, con una crescita di circa 2 milioni di investitori in un solo anno. Questa tendenza mostra che gli individui sono sempre più disposti ad accettare una maggiore volatilità a fronte di rendimenti più elevati nel lungo termine.
Domanda. Uno dei problemi storici in Germania è la sfiducia verso i mercati azionari. In che modo la nuova normativa può contribuire a ricostruire questa fiducia senza imporre obblighi ma incentivando comportamenti virtuosi?
Risposta. Lo scetticismo in Germania nei confronti dei mercati azionari si basa sull'esperienza negativa causata dai grandi crolli di mercato verificatisi dal 2000 in avanti. La generazione più giovane, che ha iniziato a investire in Etf, azioni e cripto-asset solo di recente, non ha ancora subìto perdite così ingenti. Questa generazione ha iniziato a investire in un momento in cui le grandi aziende tecnologiche come Nvidia, Apple o Alphabet sembravano destinate a una crescita continua. È stata attirata dai nuovi broker online, le cui app hanno reso l'investimento semplice e accessibile come mai prima d'ora. La nuova normativa non sarà in grado di assorbire completamente i rischi di eventuali cali ma i requisiti di diversificazione, come il divieto di investire in singole azioni, dovrebbero favorire investimenti di lungo termine.
Domanda. Quali lezioni dovrebbe trarne l’Italia da questa nuova legge?
Risposta. Molti Paesi dell’Ue hanno una popolazione sempre più anziana e dipendono in larga misura dai regimi pensionistici pubblici. Per questo motivo è necessario potenziare i regimi pensionistici privati. Offrire alcuni benefici fiscali e contributi statali può rappresentare un buon punto di partenza per suscitare interesse tra i cittadini. (riproduzione riservata)
Leggi anche: Pensioni, i nuovi calcoli. Ecco a che età potrai smettere di lavorare e con quale assegno