La finanza italiana sale in orbita: Intesa Sanpaolo, Bei ed Esa mobilitano 300 milioni per le pmi dell’aerospazio
La finanza italiana sale in orbita: Intesa Sanpaolo, Bei ed Esa mobilitano 300 milioni per le pmi dell’aerospazio
La filiera italiana legata alla space economy ha generato 7 miliardi di valore aggiunto nel 2025. Le oltre 500 imprese però sono troppo piccole per la competizione globale. Con il piano di Intesa Sanpaolo si sbloccano prestiti fino a 11 anni per spingere il m&a e la ricerca

di di Anna Di Rocco 08/07/2026 18:30

Ftse Mib
51.817,25 23.50.43

-1,22%

Dax 30
24.897,45 23.50.43

-2,23%

Dow Jones
52.348,39 1.13.37

-1,09%

Nasdaq
25.867,61 23.50.43

+0,20%

Euro/Dollaro
1,1419 0.56.38

+0,20%

Spread
80,41 17.29.58

+2,94

??Il primo passo nello spazio l’Italia lo ha compiuto oltre sessant’anni fa, con il lancio del San Marco. Da quel 15 dicembre 1964, quando l’Italia divenne il terzo Paese al mondo (dopo Stati Uniti e Unione Sovietica) a mettere in orbita un proprio satellite, la corsa allo spazio è cambiata radicalmente. Oggi la corsa allo spazio si gioca soprattutto sul terreno industriale.

Secondo la Space Foundation, il mercato mondiale ha raggiunto nel 2024 un valore di 613 miliardi di dollari e potrebbe sfiorare i mille miliardi entro il 2032. Gli Stati Uniti continuano a guidarne l’espansione, la Cina accelera grazie ai massicci investimenti privati, mentre l’Europa prova a ritagliarsi un ruolo sempre più centrale nella nuova economia orbitale. In questo scenario anche l’Italia può giocare una partita da protagonista.

La filiera italiana: oltre 500 imprese, tutte molto giovani

Secondo il rapporto realizzato da Intesa Sanpaolo e presentato ieri dal chief economist della banca Gregorio De Felice, la Space Economy italiana ha generato nel 2025 circa 7 miliardi di euro di valore aggiunto e 8 miliardi di esportazioni, pari all’1,2% dell’export manifatturiero nazionale. La mappatura realizzata da Intesa Sanpaolo censisce oltre 500 imprese lungo l'intera catena del valore, dalla ricerca ai servizi Ict, dall'elettronica alla meccanica fino ai materiali avanzati.

È una filiera relativamente giovane: quasi un’azienda su quattro è nata nell'ultimo decennio. Oltre l’80% delle aziende è tuttavia costituito da piccole e medie imprese altamente specializzate: realtà spesso leader in nicchie tecnologiche, ma ancora troppo piccole per sostenere da sole programmi di ricerca, internazionalizzazione e crescita dimensionale.

Per colmare questo gap che Intesa Sanpaolo, la Banca Europea per gli investimenti (Bei) e l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) hanno sottoscritto un accordo biennale uno nel suo genere. Si tratta della prima operazione finalizzata in Europa nell’ambito della Space Lending Envelope di Bei ed Esa.

Come funzionano i prestiti 

L’architettura dell’operazione prevede lo stanziamento di 150 milioni di euro di risorse europee da parte della Bei. Attraverso un meccanismo di risk sharing, l’istituzione paneuropea garantirà il 50% di ciascun finanziamento erogato dalla Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, attivando così un effetto leva che metterà a disposizione della filiera 300 milioni di euro di nuovi crediti a medio-lungo termine, con scadenze fino a 11 anni e 12 mesi di pre-ammortamento.

Le nuove risorse andranno a supportare un comparto industriale allargato i cui dati storici, integrati da Confindustria Aerospazio, indicano un fatturato complessivo superiore ai 21 miliardi, con circa 54 mila addetti e un’intensità di ricerca e sviluppo pari al 5% dei ricavi. Negli ultimi quattro anni, il solo segmento legato allo spazio ha registrato una crescita superiore al 60%, concentrata prevalentemente in cluster regionali strategici come Lazio, Lombardia, Campania e Piemonte.

«Lo spazio nasce come un sogno di esplorazione e ricerca. Oggi lo abbiamo trasformato in un’impresa grandiosa, ma realizzabile, con accesso a nuove risorse e opportunità, che solo fino a pochi anni fa erano considerate teoriche, quasi utopiche, e che oggi iniziano a diventare concrete e questo apre scenari completamente nuovi per lo sviluppo industriale» ha spiegato Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo, sottolineando la natura dell’impegno strategico del gruppo.

Un’opportunità per rafforzare le relazioni industriali

L’intesa va infatti oltre il tradizionale sostegno al credito. Accanto ai finanziamenti sono previsti servizi di advisory per l’internazionalizzazione, il supporto nell’accesso ai programmi europei, operazioni di equity e strumenti dedicati allo sviluppo della filiera. «L’industria aerospaziale italiana è caratterizzata dalla presenza di imprese molto piccole ma fortemente specializzate, integrate lungo la catena del valore», ha sottolineato Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo. «Con questo accordo offriamo un’opportunità unica in Europa per rafforzare le relazioni industriali e accompagnarne la crescita sui mercati internazionali».

L’obiettivo, in fondo, è quello indicato dallo stesso rapporto di analisi realizzato dalla banca: trasformare un insieme di eccellenze tecnologiche in una filiera più robusta e patrimonializzata. Accanto alla disponibilità del capitale, l’efficacia degli investimenti dipenderà tuttavia dalla definizione di un quadro regolatorio chiaro e non penalizzante per l’iniziativa privata.

Giorgio Marsiaj, vicepresidente con delega all’Aerospazio di Confindustria, ha lanciato un avviso rigoroso in merito all’attuazione della legge spazio nazionale (legge 89 del 2025) e al futuro Eu Space Act: «Passi importanti, che vanno però attuati con pragmatismo e flessibilità, senza che un’eccessiva rigidità finisca per frenare lo sviluppo industriale e l’accesso alle opportunità di business. La soluzione non può essere scaricare sulle imprese italiane oneri che ne compromettono la competitività, né decidere al posto loro con quali soluzioni tecniche raggiungere l’obiettivo. Perché nessun investitore mette capitale in un settore soffocato da lacci e lacciuoli: la certezza normativa è, essa stessa, una precondizione della finanza». (riproduzione riservata)