Le critiche avevano travolto Luce, il modello elettrico presentato da Ferrari circa un mese, sin dal suo debutto dinanzi al grande pubblico. Il design morbido e la netta rottura con il passato avevano fatto storcere il naso a molti, diventando un trend sui social e, cosa ben più rilevante, con effetti significativi sul titolo in borsa.
La casa di Maranello però crede molto nella sua nuova creazione, come affermato dal ceo Benedetto Vigna in un’intervista a questo giornale.
L’obiettivo dichiarato da parte di Ferrari è intercettare un nuovo segmento di clientela, più giovane e meno legato a uno stile classico, magari anche internazionale.
E in effetti la luce, è il caso di dirlo, sembra arrivare da un mercato molto lontano rispetto alla pianura emiliana: quello thailandese.
Diversi media locali, tra cui The Nation Thailand, hanno riportato, pochi giorni dopo la presentazione al mercato, un forte interesse da parte dei cittadini di Bangkok e dintorni, come confermato da Cavallino Motors, il marchio con cui Ferrari opera in Thailandia.
I consumatori thailandesi sembrano essere rimasti colpiti dalla modernità del design esterno e dagli interni che mantengono la forte identità ferraristica, al punto che sono disposti a spendere molto di più rispetto ai consumatori europei.
Se in Italia il prezzo annunciato è di 550 mila euro, che con optional vari arriva facilmente a 700 mila, in Thailandia prenotare una Ferrari Luce, le cui spedizioni sono previste nel 2027, costa circa 34 milioni di baht in valuta locale: l’equivalente di circa 900 mila euro. (riproduzione riservata)