La Fed lascia i tassi invariati nella forchetta 3,75-4%, dopo il rialzo di settembre (il primo dal 2023) e a pochi giorni dalle elezioni di midterm del 3 novembre negli Stati Uniti.
La decisione è arrivata con due voti contrari su dodici membri del Fomc (Federal Open Market Committee), quelli di Beth Hammack e Lisa Cook (che Donald Trump ha più volte provato a rimuovere dall’incarico).
«L’inflazione rimane elevata», ha osservato il comunicato della Fed. «La raccolta di ulteriori informazioni aiuterà a definire l'orientamento di politica monetaria adeguato per garantire un ritorno tempestivo dell’inflazione all'obiettivo del 2%».
La decisione di non aumentare i tassi era attesa dopo le recenti dichiarazioni del presidente Kevin Warsh e di altri membri del board. In ogni caso la maggioranza degli operatori di mercato prevede ora un altro rialzo dei tassi a dicembre.
Nella conferenza stampa dopo la riunione, Warsh ha sottolineato che l’economia Usa si è «rafforzata», anche in settori non connessi con il boom dell’AI, e che l’inflazione è «troppo alta».
In questo contesto macro, il presidente della Fed ha motivato il mancato rialzo dei tassi sottolineando in più occasioni che «il periodo di fronte a noi sarà ricco di informazioni». Il banchiere centrale ha negato che nella decisione abbiano pesato le elezioni di midterm.
Warsh non ha dato indicazioni sulle prossime mosse della Fed, ma ha anticipato che l’anno prossimo la banca centrale voterà sui tassi solo in sette delle otto riunioni previste. L’altra riunione si concentrerà su una discussione più ampia sulla strategia di politica monetaria. Nel 2028 il numero di votazioni sui tassi scenderà a sei.
L’inflazione negli Stati Uniti resta da mesi al di sopra dell’obiettivo del 2% nel medio termine: l’indice Pce (quello preferito dalla Fed per misurare il carovita) è rimasto al 3,4% ad agosto, mentre i prezzi di gas e petrolio continuano a salire per effetto della guerra in Medio Oriente che potrebbe infiammarsi di nuovo dopo le elezioni. Ulteriori pressioni inflazionistiche sono legate agli investimenti per l’AI. (riproduzione riservata)