I negoziati previsti oggi in Svizzera sono stati «rinviati». Lo hanno comunicato fonti del governo di Berna.
La conferma arriva dopo che nelle scorse ore la Casa Bianca aveva anticipato che il vicepresidente americano JD Vance non si sarebbe recato nella Confederazione per i colloqui che puntavano a porre fine alla guerra con l'Iran. «La logistica di questi negoziati non è mai stata semplice o prevedibile. Per il momento il vicepresidente non partirà » per la Svizzera aveva detto un portavoce della Casa Bianca aggiungendo tuttavia l'auspicio «di iniziare i colloqui tecnici il prima possibile». Anche da Teheran era stato comunicato dall'agenzia Tasnim, che «non c'è nulla di confermato» sul viaggio della delegazione iraniana in Svizzera.
Secondo l'Ayatollah Khamenei, parlando dal memorandum d’intesa, ha dichiarato che è stato il presidente Trump «per debolezza e necessità, a utilizzare tutti i mezzi disponibili per raggiungere questo obiettivo».
Ore 12:00 Cina all’Onu: Israele cessi di violare il fuoco a Gaza
Ore 11:30 Il negoziatori iraniano Ghalibaf: nei colloqui rimarranno le linee rosse di Teheran
Ore 10 Francia: gli Usa facciano pressioni su Israele per far finire i combattimenti in Libano
Ore 9:15 Quattro soldati israeliani morti in Libano
Ore 9:00 Parlamentare Usa contro Trump: guerra catastrofica
Ore 8:30 Israele continua ad attaccare il Libano
Secondo l'agenzia di stampa cinese Xinhua, Fu Cong, rappresentante permanente della Cina presso le Nazioni Unite, ha esortato Israele a cessare di violare il «cessate il fuoco» in vigore a Gaza dallo scorso ottobre. Fu ha anche affermato che la Cina guarda con grave preoccupazione alla continua espansione dell'occupazione militare israeliana a Gaza.
Secondo quanto riportato dall'agenzia Xinhua, la Cina esorta tutte le parti interessate, in particolare Israele, a rispettare pienamente l'accordo di cessate il fuoco e a cessare qualsiasi azione sconsiderata che lo violi.
Il capo negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha dichiarato che i colloqui con gli Stati Uniti rimarranno vincolati alle «linee rosse» di Teheran.
«Come abbiamo dimostrato nel corso dei precedenti negoziati, siamo fermi nel rispettare le condizioni e le linee rosse stabilite e nel perseguire gli interessi della nazione iraniana», ha affermato Ghalibaf, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna, aggiungendo che «se il nemico cercherà di eccedere, abbiamo dimostrato di avere il dito sul grilletto e non esiteremo a dare una risposta schiacciante al nemico».
Il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir ha chiesto che il Libano «bruci» dopo che l'esercito ha annunciato la morte di quattro soldati. «Con tutto il dovuto rispetto per gli americani, Israele deve chiarire al mondo intero che il sangue dei nostri figli e la sicurezza dei nostri cittadini non sono sacrificabili. Tutto il Libano deve bruciare», ha affermato Ben-Gvir in un post su X. «Ho detto al Primo Ministro Benjamin Netanyahu, anche nei nostri incontri privati: per ogni lacrima di una madre israeliana, mille madri libanesi devono piangere».
A stretto giro anche è intervenuto Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich che ha chiesto una dura rappresaglia contro il Libano: «È tempo di parlare con il fuoco. Di spalancare le porte dell'inferno».
Il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot ha affermato che gli Stati Uniti devono esercitare pressioni su Israele affinché ponga fine alle ostilità in Libano. Parlando all'emittente francese franceinfo, Barrot ha anche detto che la Francia sta ancora lavorando per organizzare una conferenza internazionale al fine di mobilitare il sostegno all'esercito libanese.
L'esercito israeliano ha annunciato che quattro soldati sono rimasti uccisi durante i combattimenti nel Libano meridionale.
Più o meno nello stesso momento, L'agenzia di stampa nazionale libanese ha riferito che un attacco di droni israeliani contro una motocicletta ha causato la morte di una persona sull'autostrada Deir ez-Zahrani-Nabatieh.
La deputata democratica Yassamin Ansari, la prima democratica iraniano-americana eletta al Congresso, ha definito la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran «catastrofica». In un post su X, Ansari ha affermato che migliaia di persone innocenti «sono morte per niente». E ha aggiunto: «Donald Trump è un bugiardo patologico e incompetente che non ha raggiunto nessuno dei suoi presunti obiettivi nella guerra contro l'Iran».
Pesa l’incognita di Israele. Raid notturni su posizioni di Hezbollah sono costati la vita a 16 persone nel sud del Libano. L'Idf, citata dal Times of Israel, afferma di aver colpito «terroristi e infrastrutture di Hezbollah in diverse aree del Libano meridionale», aggiungendo che gli attacchi sono stati una «risposta alle ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte del gruppo terroristico» sostenuto dall'Iran. L'agenzia di stampa statale libanese afferma che almeno 16 persone sono rimaste uccise senza però fare distinzioni tra civili e miliziani.
Le Forze di difesa israeliane avevano annunciato venerdì di avere colpito obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano dalla notte, dopo quelle che Israele definisce ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte del movimento sciita. L'esercito israeliano ha affermato di avere colpito «terroristi di Hezbollah e siti infrastrutturali» in diverse aree del sud del Libano e ha indicato che le operazioni proseguono.
Le Forze di difesa di Israele (Idf), invece, hanno annunciato la morte di quattro militari nel sud del Libano a causa di un attacco lanciato dal movimento sciita filo-iraniano Hezbollah nella notte. Secondo un comunicato, poco dopo la mezzanotte un presunto drone o un missile anticarro ha colpito un carro armato israeliano nel villaggio di Kfar Tebnit. Le cause esatte dell'esplosione, che ha ucciso tutti e quattro i membri dell'equipaggio del carro armato, sono oggetto di indagini. (riproduzione riservata)
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