La diretta da Wall Street | Borse Usa fiacche. Frenato l’entusiasmo da calo petrolio: i chip pesano sui listini
La diretta da Wall Street | Borse Usa fiacche. Frenato l’entusiasmo da calo petrolio: i chip pesano sui listini
Tonfo del 12% di Sandisk. Male anche Amd che perde il 7,6%. Bene invece le due società software Workday e Shopify, entrambe in crescita del 10,7%.

di Alberto Chimenti, Andrea Bonfiglio (MF-Newswires) e Raffaele Crocitti   27/07/2026 14:55

Ftse Mib
52.054,95 17.40.00

+0,49%

Dax 30
25.361,03 18.00.00

+1,04%

Dow Jones
52.093,73 20.24.43

+0,28%

Nasdaq
24.849,75 20.19.41

-0,50%

Euro/Dollaro
1,1373 20.04.38

-0,02%

Spread
80,39 17.29.44

-2,09

Alle ore 20:00 italiane risulta invariato l’andamento delle borse americane, per lo più piatte. Speculari Dow Jones e S&P 500: la prima guadagna e la seconda perde lo 0,2%. Peggio di tutte fa il Nasdaq, giù dello 0,45% a causa di qualche titolo tech troppo pesante.

Da segnalare in particolare il tonfo del 12% di Sandisk. Male anche Amd che perde il 7,6%. Bene invece le due società software Workday e Shopify, entrambe in crescita del 10,7%.

Il petrolio continua a perdere quota. Il Wti scende a 82 dollari al barile (-7,7%) mentre il Brent è a 85,7 dollari (-6,5%).

Ore 18:30 Nuove minacce di trump all’Iran e i semiconduttori ridimensionano Wall Street

I listini di Wall Street trattano poco mossi dopo che il presidente Donald Trump è tornato a minacciare di ricorrere al pugno di ferro se i negoziati per la pace dovessero concludersi con un nulla di fatto. Il Dow Jones sale dello 0,18% e l'S&P 500 oscilla attorno alla parità. In rosso il Nasdaq Composite (-0,17%) nonostante l'entusiasmo attorno al settore dei chip delle prime ore di negoziazione.

«Siamo impegnati in colloqui in fase molto avanzata con l'Iran. Se non dovessero andare a buon fine, torneremo ad adottare misure militari molto decise», ha dichiarato Trump in un'intervista con Axios. Il tempo è agli sgoccioli: o le trattative «procedono in fretta o non procedono affatto», ha precisato.

Intanto, gli strategist di.Mps ricordano che «la settimana che si apre è affollata di eventi: Fomc della Fed, meeting BoE e BoJ, dati sul Pil del secondo trimestre e inflazione sia nell'Eurozona che negli Usa. Tuttavia, è probabile che l'appuntamento che si rivelerà più significativo sia quello con gli utili. Il 35% della market cap dell'S&P 500 riporta questa settimana, con il focus su Microsoft, Meta, Apple e Amazon. Il dibattito su Roi e Capex, e i timori su entrambi, riceverà nuova linfa e la direzione che prenderà può condizionare la direzione dei mercati azionari durante il mese di agosto. A testimonianza dell'importanza, il mercato delle opzioni prezza movimenti più significativi in occasione di questi eventi rispetto al Fomc».

La decisione sulla politica monetaria della Fed non è scontata: «L'assenza di una chiara forward guidance, unita ai segnali contrastanti provenienti dai membri del Fomc, ha generato una notevole incertezza sia sulla decisione imminente sia sull'outlook di politica monetaria», afferma il Global Credit Team di Algebris Investments. Attualmente «il mercato sconta più di due rialzi dei tassi nell'arco delle prossime riunioni. Al di là della decisione sui tassi di breve termine, le dimensioni e la direzione futura del bilancio della Federal Reserve resteranno un tema centrale nei prossimi mesi. In passato Warsh si è mostrato molto critico riguardo alle dimensioni del bilancio, ma un'eventuale riduzione aggressiva dovrebbe essere attuata con grande cautela, viste le potenziali conseguenze per i mercati», concludono gli esperti.

Intanto, la domanda di beni durevoli a giugno ha subito un rallentamento oltre le attese: gli ordini sono aumentati dello 0,3%, dopo il calo del 4% registrato a maggio, deludendo il consenso degli economisti che avevano previsto un incremento dell'1,8% m/m.

Sul fronte societario:

- Le Adr di Asml quotate al Nasdaq lasciano sul campo circa l'8%. Secondo quanto riporta The Information, una società di Shanghai, partecipata pubblica, ha iniziato a produrre in massa strumenti per la litografia a immersione nell'ultravioletto profondo. Asml opera nello stesso settore e il titolo risente di quella che gli investitori potrebbero percepire come una lotta impari, che potrebbe danneggiare l'andamento delle vendite della società olandese.

- Il comparto dei chip inverte la rotta dopo le indiscrezioni su Asml: Amd scende di oltre l'8%, Teradyne del 7,5%, Micron Technologies di circa il 6% e Intel di quasi il 4%.

- Baker Hughes guadagna il 6,11% dopo aver pubblicato risultati del secondo trimestre superiori alle attese sia per gli utili sia per i ricavi. L'amministratore delegato Lorenzo Simonelli ha dichiarato che la società prevede inoltre di raggiungere il punto medio della guidance per l'intero esercizio, grazie ai «favorevoli fondamentali di mercato mentre continuiamo a gestire l'incertezza in Medio Oriente».

Piatte le borse Usa con il calo dei chip

Frenato l’entusiasmo che si era respirato nella mattinata newyorkese. A tre ore dall’apertura il Dow Jones viaggia piatto, guadagnando appena lo 0,2%. Leggermente in ribasso l’S&P 500 (-0,2%), più marcato il rosso del Nasdaq a -0,4%.

Il calo dei titoli dei produttori di chip (Amd -7,4%, Teradyne -6,6% e Micron Technology -4,8%) pesano sui listini più del calo dei prezzi del petrolio.

Con il diminuire delle tensioni in Iran, il petrolio prosegue la giornata di ribassi con il Wti giù del 6,7% a 83 dollari al barile, mentre il Brent si deprezza del 5,7% a 86,5 dollari.

Ore 15:30 Le borse americane aprono in positivo

I listini azionari statunitensi trattano in netto rialzo: il Dow Jones sale dell'1,06% e l'S&P 500 dello 0,83%, mentre i prezzi del petrolio sono in picchiata (Wti -6% e Brent -5,2%), dopo la pausa nei combattimenti tra Stati Uniti e Iran nel fine settimana. Gli operatori guardano inoltre a una settimana impegnativa, caratterizzata dalla pubblicazione dei risultati delle mega-cap tecnologiche e dalle riunione della Federal Reserve.

«Il fine settimana ha portato ad un cessate il fuoco di fatto tra Usa e Iran, nessun grande annuncio, nessuna formalizzazione, ma la tregua nel Golfo Persico tiene, a differenza di ciò che accade nel Mar Rosso dove gli Houthi continuano a tenere sotto tiro le navi saudite», affermano gli strategist di Mps.

Gli esperti ricordano che «la settimana che si apre è affollata di eventi: Fomc della Fed, meeting BoE e BoJ, dati sul Pil del secondo trimestre e inflazione sia nell'Eurozona che negli Usa. Tuttavia, è probabile che l'appuntamento che si rivelerà più significativo sia quello con gli utili. Il 35% della market cap dell'S&P 500 riporta questa settimana, con il focus su Microsoft, Meta, Apple e Amazon. Il dibattito su Roi e Capex, e i timori su entrambi, riceverà nuova linfa e la direzione che prenderà può condizionare la direzione dei mercati azionari durante il mese di agosto. A testimonianza dell'importanza, il mercato delle opzioni prezza movimenti più significativi in occasione di questi eventi rispetto al Fomc», concludono gli esperti.

Restando nell'ambito della politica monetaria, «in attesa che le task force presentino i propri risultati, e in assenza di indicazioni prospettiche, non ci resta che analizzare i dati per ipotizzare quale sarà la prossima mossa della Fed. I dati di giugno ci mostrano un quadro dell'inflazione migliore del previsto, mentre dall'altra parte assistiamo a un'improvvisa escalation in Medio Oriente, che sta facendo nuovamente salire i prezzi dell'energia. Per il momento, e in assenza di evidenze di effetti di secondo livello, prevediamo che la Fed mantenga i tassi di riferimento al livello attuale. La persistenza delle pressioni sui costi potrebbe mettere in discussione la nostra previsione circa la mancanza di interventi della Fed sui tassi nel prossimo futuro», afferma Alessia Berardi, Head of Global Macroeconomics & Emerging Markets Strategy presso l'Amundi Investment Institute.

Intanto, la domanda di beni durevoli a giugno ha subito un rallentamento oltre le attese: gli ordini sono aumentati dello 0,3%, dopo il calo del 4% registrato a maggio, deludendo il consenso degli economisti che avevano previsto un incremento dell'1,8% m/m.

Sul fronte societario:

- In luce il settore dei semiconduttori dopo il debutto in Borsa a Shanghai del produttore di chip Cxmt, le cui azioni sono balzate di oltre il 466%. L'entusiasmo si è esteso anche ai produttori di memorie quotati negli Stati Uniti. SK Hynix guadagna il 2,65%, Amd dello 0,36% e Micron Technologies dello 0,3%.

- Baker Hughes guadagna il 7,76% dopo aver pubblicato risultati del secondo trimestre superiori alle attese sia per gli utili sia per i ricavi. L'amministratore delegato Lorenzo Simonelli ha dichiarato che la società prevede inoltre di raggiungere il punto medio della guidance per l'intero esercizio, grazie ai «favorevoli fondamentali di mercato mentre continuiamo a gestire l'incertezza in Medio Oriente».

Ore 14:30 Preapertura: listini attesi in rialzo

I future sui listini azionari statunitensi trattano in netto rialzo, con quello sul Dow Jones che sale dell'1,06% e sull'S&P 500 dello 0,83%, mentre i prezzi del petrolio sono in picchiata, dopo la pausa nei combattimenti tra Stati Uniti e Iran nel fine settimana. Gli operatori guardano inoltre a una settimana impegnativa, caratterizzata dalla pubblicazione dei risultati delle mega-cap tecnologiche e dalle riunione della Federal Reserve.

«Il fine settimana ha portato ad un cessate il fuoco di fatto tra Usa e Iran, nessun grande annuncio, nessuna formalizzazione, ma la tregua nel Golfo Persico tiene, a differenza di ciò che accade nel Mar Rosso dove gli Houthi continuano a tenere sotto tiro le navi saudite», affermano gli strategist di Mps.

Gli esperti ricordano che «la settimana che si apre è affollata di eventi: Fomc della Fed, meeting BoE e BoJ, dati sul Pil del secondo trimestre e inflazione sia nell'Eurozona che negli Usa. Tuttavia, è probabile che l'appuntamento che si rivelerà più significativo sia quello con gli utili. Il 35% della market cap dell'S&P 500 riporta i risultati questa settimana, con il focus su Microsoft, Meta, Apple e Amazon. Il dibattito su Roi e Capex, e i timori su entrambi, riceverà nuova linfa e la direzione che prenderà può condizionare la direzione dei mercati azionari durante il mese di agosto. A testimonianza dell'importanza, il mercato delle opzioni prezza movimenti più significativi in occasione di questi eventi rispetto al Fomc», concludono gli esperti.

Restando nell'ambito della politica monetaria, «I dati macroeconomici pubblicati la scorsa settimana hanno confermato il quadro generalmente positivo dell'economia statunitense. I dati sul Pil del secondo trimestre, in uscita questa settimana, dovrebbero mostrare che l'economia degli Stati Uniti sta crescendo a un ritmo vicino al 6% in termini nominali, senza segnali di rallentamento, mentre l'inflazione rimane significativamente al di sopra dell'obiettivo della Federal Reserve per il sesto anno consecutivo. Questo contesto economico, insieme al nuovo rialzo dei prezzi dell'energia, fornirà ulteriori argomenti ai membri più restrittivi (falchi) del Fomc nella riunione di questa settimana. Pur non aspettandoci un aumento dei tassi in questa riunione, riteniamo che la comunicazione della Banca centrale sarà inequivocabilmente orientata in senso restrittivo», afferma Enrique Díaz-Alvarez, Chief Economist di Ebury.

Per l'esperto «il comunicato sarà ancora una volta breve e probabilmente eviterà qualsiasi forma di forward guidance, verso cui il presidente Kevin Warsh ha mostrato una chiara avversione. Tuttavia, le comunicazioni che accompagneranno la decisione dovrebbero indicare ai mercati che nuovi rialzi dei tassi potrebbero arrivare qualora la guerra con l'Iran si prolungasse e i prezzi del petrolio rimanessero per un periodo significativo intorno ai livelli attuali o al di sopra di essi».

Sul fronte societario:

- In luce il settore dei semiconduttori dopo il debutto in Borsa a Shanghai del produttore di chip Cxmt, le cui azioni sono balzate di oltre il 466%. L'entusiasmo si è esteso anche ai produttori di memorie quotati negli Stati Uniti. SK Hynix guadagna il 4,22% nel premercato, SanDisk il 2,88% e Micron Technology l'1,8%.

- Baker Hughes guadagna il 2,88% nel premercato dopo aver pubblicato risultati del secondo trimestre superiori alle attese sia per gli utili sia per i ricavi. L'amministratore delegato Lorenzo Simonelli ha dichiarato che la società prevede inoltre di raggiungere il punto medio della guidance per l'intero esercizio, grazie ai «favorevoli fondamentali di mercato mentre continuiamo a gestire l'incertezza in Medio Oriente».