La diretta da Wall Street | Borse Usa contrastate. Salgono i titoli dei semiconduttori: Nvidia, Intel e Micron
La diretta da Wall Street | Borse Usa contrastate. Salgono i titoli dei semiconduttori: Nvidia, Intel e Micron
Nel comparto automobilistico, il marchio Lexus di Toyota sta concludendo un anno record negli Stati Uniti. Sul fronte cripto, Strategy di Michael Saylor potrebbe riportare una perdita multimiliardaria quando rilascerà i conti del quarto trimestre

di Mario Olivari    02/01/2026 15:57

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Alle 17:30 le borse statunitensi proseguono la seduta con un andamento contrastato: il Nasdaq - che guadagnava circa l’1% in avvio di seduta -  inverte improvvisamente la rotta e scende dello 0,3%. Anche l’S&P 500 subisce una svolta negativa e segna -0,1%. Il Dow Jones, invece, rimane in territorio positivo, avanzando dello 0,2%.

In media, da un punto di vista statistico, il Nasdaq supera sia il Dow Jones e sia l’S&P 500 a gennaio. Infatti, secondo i dati di Dow Jones che risalgono al 1971, il Nasdaq ha registrato un guadagno medio del 2,5% a gennaio, il miglior rendimento medio di qualsiasi mese. L’indice, caratterizzato da un’alta concentrazione di titoli tecnologici, ha visto crescere il suo valore circa due terzi delle volte a gennaio, ottenendo il secondo più alto tasso di successo mensile. Il rendimento medio dell’S&P 500 a gennaio è dell’1,2%. Per il Dow Jones e il Russell 2000, la cifra si attesta allo 0,9%.

I titoli dei semiconduttori, tra cui Nvidia, Intel e Micron, sono in rialzo. Tuttavia, le azioni di Tesla hanno corretto e segnano un -1,3%, dopo che il produttore di auto elettriche ha riportato un altro calo annuale nelle consegne. Anche altri titoli tecnologici ben capitalizzati, come Netflix, Microsoft, Apple e Meta, registrano performance simili o peggiori.

Nel comparto automobilistico, il marchio Lexus di Toyota sta concludendo un anno record negli Stati Uniti, con alcuni clienti che attendono mesi per l’arrivo del suo nuovo Suv. Il produttore giapponese prevede una crescita delle consegne nel 2025 di circa il 5%, superando i 360 mila veicoli, trainata dal suo Suv Rx di medie dimensioni, sempre tra i più venduti. Toyota e molti altri produttori automobilistici riporteranno i risultati di vendita negli Stati Uniti il 5 gennaio.

Nel settore delle criptovalute, la società di Michael Saylor Strategy potrebbe riportare una perdita multimiliardaria quando rilascerà i risultati per il quarto trimestre appena concluso. Questo rappresenterebbe un’inversione rispetto a un utile di 2,8 miliardi di dollari nel trimestre precedente, riflettendo una perdita non realizzata legata al calo del valore della riserva di Bitcoin della compagnia, che ammonta a circa 60 miliardi di dollari.

«C’è stato un picco una tantum, ma questa è una storia diversa per questo trimestre», ha dichiarato Aaron Jacob, professore associato alla Brigham Young University e consulente senior di Taxbit. «Si tratterà di una perdita considerevole».

Nel settore del lusso, Marc Metrick, ceo di Saks Global Enterprises, lascerà il suo ruolo. In parallelo la società, in grosse difficoltà finanziarie, sta valutando le opzioni di ristrutturazione, tra cui una possibile dichiarazione di fallimento sotto il Chapter 11. Metrick sarà sostituito dal presidente esecutivo della catena di grandi magazzini, Richard Baker, che assumerà sia il ruolo di ceo sia di presidente. Pochi giorni fa, Bloomberg aveva riferito che Saks sta cercando di negoziare un accordo con i creditori dopo aver saltato un pagamento sugli interessi di oltre 100 milioni di dollari dovuti agli obbligazionisti. L’azienda sta prendendo in considerazione la raccolta di fondi di emergenza, la vendita di asset o, come ultima risorsa, la dichiarazione di fallimento. La dichiarazione arriverebbe a pochi mesi dalla ristrutturazione del debito di Saks a giugno, che ha imposto forti perdite a alcuni creditori e ha contratto nuovo debito senior per finanziare quella che è stata definita una zstrategia di trasformazione».

Nel mercato valutario, il dollaro ha azzerato i guadagni dell’apertura: il Dollar Index (Dxy) è ora invariato contro un paniere di valute dei paesi sviluppati.

Alle 15:30 i principali indici Usa avviano la seduta in rialzo

I listini vengono sostenuti dall’ormai ricorrente tema dell’AI. È Infatti il Nasdaq a guidare i rialzi con +0,9%. Seguono S&P500 e Dow Jones, rispettivamente in crescita dello 0,5 e dello 0,3%. Nell’obbligazionario, i rendimenti sono stabili: il tasso del Treasury decennale è sostanzialmente invariato al 4,17%. Nel mercato valutario, il Dollar Index si apprezza dello 0,13% contro un paniere composto da sterlina, yen e altre valute dei paesi sviluppati.

Avvio di seduta positivo per i titoli legati ai semiconduttori: le azioni di Nvidia, Intel, Micron e Broadcom sono tutte in rialzo. Bene anche i titoli di altre big tech come Tesla e Alphabet.

Un certo sollievo è arrivato anche dal fronte commerciale, dopo che Washington ha rinviato di un anno l’aumento dei dazi su mobili imbottiti, mobili da cucina e vanità da bagno, riducendo inoltre le tariffe proposte sulla pasta italiana.

Sul versante materie prime, salgono i metalli preziosi: i future sull’argento hanno guadagnato il 3,7%. In aumento anche i prezzi di oro, platino e palladio.

Sul versante energetico, il petrolio Wti è in calo dello 0,9% a 56,9 dollari al barile.

Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.

1. Wayfair

Il presidente Trump ha rinviato di un anno l’aumento dei dazi su mobili imbottiti, mobili da cucina e vanità da bagno. Le azioni della società attiva nel settore delle vendita al dettaglio online di mobili, complementi d’arredo e articoli per la casa balzano dell’8,2% in avvio di seduta. La decisione del presidente rappresenta un sollievo per il settore: in agosto la minaccia di nuovi dazi aveva fatto crollare le azioni degli importatori di arredamento.

2. Rh

Anche le azioni del retailer d’arredamento di fascia alta e design per la casa beneficiano della decisione di politica commerciale del presidente. Il titolo segna +8% all’apertura di Wall Street.

3. Tesla

Il produttore di veicoli elettrici dovrebbe pubblicare oggi, 2 dicembre, i dati sulle vendite del 2025. Secondo le stime diffuse dalla stessa azienda questa settimana, gli analisti prevedono un calo annuo delle vendite di circa l’8%. Tuttavia, questa informazione era già ampiamente scontata dal mercato. Il titolo ha guadagnato lo 0,7% al suono della campanella.

4. Baidu

Le adr del gruppo tecnologico cinese quotate al Nasdaq hanno registrato un balzo di oltre il 10%, dopo che la divisione specializzata in chip ha presentato domanda di quotazione sul mercato di Hong Kong. L’operazione arriva in un contesto di forte accelerazione delle Ipo legate all’intelligenza artificiale nella piazza finanziaria.

5. Ørsted

La joint venture statunitense del gruppo danese delle energie rinnovabili ha avviato un’azione legale contro la sospensione del progetto eolico offshore Revolution Wind, al largo di Rhode Island, decisa dal governo degli Stati Uniti. (riproduzione riservata)