La diretta da Wall Street | Le borse Usa in rialzo sulla prospettiva che la guerra finisca presto
La diretta da Wall Street | Le borse Usa in rialzo sulla prospettiva che la guerra finisca presto
Il presidente Usa avrebbe detto ai suoi di essere disposto a porre fine alla guerra anche senza riaprire completamente lo Stretto di Hormuz

di Mario Olivari 31/03/2026 15:40

Ftse Mib
44.309,71 17.40.00

+1,11%

Dax 30
22.680,04 18.00.00

+0,52%

Dow Jones
45.729,34 18.08.41

+1,14%

Nasdaq
21.179,11 18.03.43

+1,85%

Euro/Dollaro
1,1519 17.48.15

+0,57%

Spread
90,03 17.30.02

-4,93

Alle 15:30 le borse Usa balzano in avvio di seduta grazie all’apertura del presidente Donald Trump sul conflitto in Medio Oriente. Il Nasdaq balza dell’1,4%, seguito dall’S&P500 (+1,1%) e dal Dow Jones (+0,8%). Trump ha detto ai suoi collaboratori di essere disposto di porre fine alla guerra anche senza riaprire completamente lo Stretto di Hormuz, attraverso cui, prima del conflitto, transitava circa un quinto del petrolio globale. 

I mercati energetici hanno inizialmente accolto con favore la notizia, interpretandola come un segnale di conclusione delle tensioni. Tuttavia, l’evoluzione del conflitto è tutt'altro che certa. In mattinata Trump ha esortato gli altri Paesi del Golfo a lanciare una propria operazione per strappare il controllo dello stretto al controllo di Teheran. Durante la notte, una petroliera kuwaitiana ancorata al largo del porto di Dubai è stata colpita da un drone, segnale che la tensione nel golfo rimane elevata.

Il petrolio Brent è sceso durante la notte, a seguito delle dichiarazioni di Trump, per poi invertire la rotta e oscillare tra rialzi e ribassi nel corso della mattinata. Al momento della stesura, i future sul Brent sono piatti a 107,5 dollari e negli ultimi tre mesi il prezzo dei contratti è aumentato del 73%: si tratta del maggiore rialzo trimestrale dalla Guerra del Golfo del 1990.

Nel frattempo, negli Usa i prezzi della benzina hanno superato la soglia dei 4 dollari al gallone per la prima volta dall’agosto 2022, prova che la crisi energetica si stia ripercuotendo negativamente sui consumatori.

Tra i metalli preziosi, l’oro, dopo quattro settimane di rosso, continua con il rimbalzo e avanza dell’1,5% a 4.580 dollari l’oncia, sostenendo le quotazioni di titoli minerari come Barrick Mining (+2,9%) e Novagold Resources (+4,2%).

Ecco cinque titoli da monitorare nel corso della seduta.

1. McCormick

Unilever ha raggiunto un accordo con McCormick per unire la propria divisione alimentare con quella del gruppo statunitense delle spezie, dando vita a un colosso del settore dal valore di circa 65 miliardi di dollari. A Londra il titolo Unilever è sceso, mentre McCormick cade di circa il 10% in avvio di seduta.

2. Apellis Pharmaceuticals

Le azioni Apellis Pharmaceuticals sono balzate di oltre il 130% al suono della campanella dopo che Biogen ha annunciato l’intenzione di acquisire la società per 41 dollari per azione, rispetto ai 17,09 dollari della chiusura di lunedì. Il titolo Biogen ha invece registrato un lieve calo all’apertura di Wall Street.

3. Centessa Pharmaceuticals

Le azioni di Centessa Pharmaceuticals sono salite del 45% alliapertura dei mercati dopo l’annuncio di un accordo di acquisizione da parte di Eli Lilly, che prevede un premio del 38% rispetto ai prezzi precedenti.

4. Marvell Technology

Marvell Technology guadagna terreno dopo aver annunciato una partnership con Nvidia, che ha anche effettuato un investimento nella società. Le azioni a aprono a +7,9%.

5. Nike

Gli investitori guardano a Nike, che pubblicherà i risultati trimestrali martedì pomeriggio. Il titolo registra rialzo dell’1,8% nelle contrattazioni di apertura. (riproduzione riservata)